Dino Prizmic, croato classe 2005, ha eliminato in semifinale all’Atkinsons Monza Open Mattia Bellucci con il punteggio di 7-6(1) 6-4. Dopo un primo parziale molto combattuto, nel quale l’azzurro è stato capace portarsi più volte in vantaggio arrivando a servire per il 5-4, il croato è riuscito a imporsi con aggressività, dominando il tie-break e il secondo set. Dopo aver battuto la seconda e la terza testa di serie del torneo, Prizmic scenderà in campo domenica 12 aprile per provare a strappare il titolo a Raphael Collignon, numero uno a Monza e campione in carica.
Prizmic: “Punto a vincere il torneo”
Il croato approda all’atto conclusivo del Monza Open felice del suo percorso e degli sforzi spesi nei match: “Mi sento molto bene e sono soddisfatto del tennis espresso finora in questa settimana. Ho giocato diverse ottime partite” ha dichiarato. La finale contro Collignon, tuttavia, non sarà una passeggiata e Prizmic è consapevole che per stringere il trofeo dovrà alzare ulteriormente l’asticella: “Sarà un confronto complicato per me. Per batterlo dovrò giocare la miglior partita di tutto il torneo. Ma scenderò in campo per vincerla“.
L’obiettivo Top 60 e l’influenza di Ljubičić
Il successo in questo torneo garantisce a Prizmic un importante balzo in classifica: dalla posizione numero 106, lunedì 13 aprile firmerà un nuovo best ranking arrivando almeno all’87° posizione. Il giovane croato ha, però, le idee chiare su cosa vuole raggiungere: “L’obiettivo principale è restare in salute per tutta la stagione, è la cosa più importante. Poi il mio sogno è quello di entrare stabilmente in Top 60 entro fine anno. Giocando anche più di tornei nel circuito maggiore”.
Un ruolo fondamentale nella crescita di Dino lo occupa anche una leggenda del tennis croato e mondiale: Ivan Ljubičić. L’ex numero 3 del mondo e storico coach di Roger Federer è oggi una figura centrale nel management di Prizmic. Un rapporto che va oltre il semplice aspetto professionale. “Poter contare su Ivan mi ha aiutato molto nella mia carriera. Siamo in contatto e avere qualcuno come lui al mio fianco è un grande onore, è un bell’esempio. Abbiamo un buon rapporto” racconta Dino.
Dal calcio allo US Open
Non tutti sanno, però, che il destino del giovane croato avrebbe potuto essere con un pallone tra i piedi. Da giovanissimo, infatti, militava nell’NK Pomak, ma all’età di 9 anni è arrivata la svolta definitiva. Seguendo le orme della sorella Barbara, che iniziò per prima a prendere lezioni sui campi da tennis, Dino capì che la racchetta sarebbe stata la sua strada. “Non è stato facile dire addio al calcio“, ammette Prizmic, “ma io sono fatto per gli sport individuali. Il tennis si adatta perfettamente al mio carattere e sono convinto di aver preso decisione più giusta”. Così è stato. Dopo essere diventato campione al Roland Garros Junior 2023, ha debuttato all’Australian Open 2024 togliendo un set a Djokovic, vinto due titoli Challenger nel 2025 e nello stesso anno ha raggiunto i quarti all’US Open. Consapevole del proprio potenziale e determinato a migliorarsi di continuo, a Monza ha dato prova del proprio talento e dimostrato di avere ancora tanto da offrire.
