Vondrousova a rischio squalifica per rifiuto all’antidoping: “Qualcuno ha suonato alla mia porta a tarda notte senza identificarsi”

La ceca si difende e ammette: "Il recente episodio legato al controllo antidoping è avvenuto perché ho raggiunto un punto di rottura dopo mesi di stress fisico e mentale"

Di Pietro Sanò
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Marketa Vondrousova during a women's singles match at the 2025 US Open on Sunday, Aug. 24, 2025 in Flushing, NY. (Pete Staples/USTA)

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La campionessa 2023 di Wimbledon, Marketa Vondrouosva, è piombata sui social soltanto poche or sono come un fulmine a ciel sereno, confessando a tutti di star attraversando un momento particolare della propria vita. Nel dicembre dello scorso anno – a quanto pare – la tennista ceca si sarebbe rifiutata di fornire un campione durante un controllo antidoping, assumendosi gravi rischi, equivalenti ad una squalifica fino a quattro anni – secondo i media cechi.

La versione di Marketa, spaventata in tarda notte

Marketa, però, ha denunciato una situazione, a suo dire, non alla norma. La campionessa Slam ha ricevuto la visita di un addetto ai lavori dell’antidoping in un orario insolito, e alla luce di una condizione psichica pregressa non eccezionale, Vondrousova non ha ammesso che l’ispettore entrasse nella sua abitazione: “Quando qualcuno ha suonato alla mia porta a tarda notte senza identificarsi adeguatamente o seguire i protocolli, ho reagito come una persona spaventata. In quel momento si trattava di sentirmi al sicuro”, ha scritto sui social. Vondrousova, in sua difesa, ha poi continuato: “Gli esperti hanno confermato che ho sofferto di una reazione acuta allo stress e di un disturbo d’ansia generalizzato. In quel momento la paura ha offuscato il mio giudizio e non sono riuscita a elaborare la situazione in modo razionale“, aggiungendo un particolare legato a uno spiacevolissima vicenda che ha visto protagonista Kvitova, aggredita – parecchi anni fa – in casa da un malvivente: “Dopo quello che è successo a Petranon prendiamo alla leggera gli sconosciuti alla porta.

“È molto difficile per me parlare di tutto questo, ma voglio essere trasparente riguardo alla mia salute mentale. Il recente episodio legato al controllo antidoping è avvenuto perché ho raggiunto un punto di rottura dopo mesi di stress fisico e mentale”, ribadisce Vondrousova, in attesa di un’udienza – non ancora fissata – che la potrebbe condannare a fino a quattro anni di squalifica.

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