ATP Barcellona, Rublev: “Ho provato a non regalare nulla. Per vincere doveva guadagnarsela”

Un Rublev ieratico racconta di come a questo punto della sua carriera non viva più di obiettivi ma pensi a vivere alla giornata

Di Federico Bertelli
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti

🆕 Sinner e Bolelli e Vavassori in finale!
Guarda la sesta puntata di Salotto Ubitennis, lo speciale sugli Internazionali d’Italia con Ubaldo Scanagatta e grandi ospiti che commentano dal Circolo Canottieri Roma tutto il meglio del Foro Italico.

Al termine della finale persa con Fils, Rublev si presenta in sala stampa, forte comunque del suo miglior risultato stagionale.

DOMANDA: Questa settimana hai giocato un ottimo tennis, cosa ti porti a casa?

RUBLEV: Il mio livello di tennis è stato buono ho giocato sempre meglio. Sono arrivato in finale e ho giocato meglio che negli altri match, ma lui ha giocato meglio di me, ha sicuramente meritato. So su cosa devo lavorare e continuerò per quella strada.

DOMANDA: Quando nel secondo set eri 5-3 sotto e 0-40 stavi pensando di fare qualcosa di diverso?

RUBLEV: No, ho solo pensato in continuare a combattere. Non volevo concedere punti facili, se dovevo perdere che fossi lui a giocare punti vincenti. Non stavo pensando al punteggio ma solo a fare del mio meglio. Ha giocato dei punti incredibili per arrivare a triplo match point, poi il match è girato e sono andato avanti. Ho quasi pensato che potevo vincere il set ma non è andata.

DOMANDA: Che esperienza porti a casa da questo match?

RUBLEV: Prima di tutto sono molto grato di essere arrivato per la prima volta in finale dove mi alleno di solito. Giocare qua in finale è un momento molto bello. Questo match mi ha insegnato parecchie cose su cui migliorare.

DOMANDA: Nel secondo set hai salvato 7 break point nel quarto gioco. Poi hai salvato 3 match point. Come hai fatto a rimanere calmo?

RUBLEV: Come dicevo prima, cerchiamo di giocare fino alla fine e basta. non diventare frustrato o provare imbarazzo per il punteggio. Come ho detto prima se doveva finire 6-2 6-3 così sia, ma se lo doveva guadagnare. Volevo evitare di sparacchiare senza senso. Mi son detto:”Cerca di finire il match come se fossimo in parità”. Con questa mentalità sono riuscita a salvare le palle break.

DOMANDA: Quali sono le tue aspettative per i prossimi tornei?

RUBLEV: Non ho aspettative, prima di tutto parlerò con il mio team per godermi la serata anche se il risultato non è stato positivo. Ho smesso di avere aspettative e di pormi obiettivi. Vivo alla giornata e questo è.

In conclusione un anedotto che dice qualcosa di Rublev: dopo la conferenza stampa, il russo è passato nella zona della piscina del Real Tenis Club Barcelona, dove avviene il tradizionale tuffo del vincitore. Mentre passava i presenti hanno tutti applaudito ma Andrey non ha realizzato subito che erano per lui, pensando fossero per il vincitore FIls che doveva arrivare. Rublev sempre umile e disponibile.

Leave a comment