WTA Stoccarda: i progressi di Rybakina, le difficoltà di Paolini e l’interpretazione degli scontri diretti

Il torneo indoor tedesco ha segnato il passaggio dal cemento alla terra rossa per quasi tutte le prime giocatrici del circuito. Quanto la nuova superficie ha inciso sui risultati?

Di AGF
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Elena Rybakina - Stoccarda 2026 (Foto X @Porsche Tennis)

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2) Le difficoltà di Swiatek e Paolini

Il torneo di Stoccarda ha confermato il periodo difficile di due Top 10: Iga Swiatek e Jasmine Paolini. Per entrambe il cambio di superficie non sembra avere portato alla svolta sperata, almeno per il momento. Ci sono diversi dati che fotografano una situazione quasi parallela tra le due giocatrici, e non sono molto incoraggianti. Partiamo da Paolini.

Jasmine in stagione ha giocato 17 match: ne ha vinti 9 e ne ha persi 8 (52,9% di successi). Aveva chiuso il 2025 con il 68,7% (46/21) di successi e il 2024 con il 66,6% (42/21). Ma il dato forse più preoccupante è che nel 2026 Paolini non ha mai battuto una giocatrice tra le prime del ranking. L’avversaria con la classifica migliore che ha sconfitto quest’anno è la numero 57 Magdalena Frech. Ha giocato cinque volte contro avversarie classificate dalla posizione 52 in su e ha sempre perso; si tratta di Sakkari, Eala, Jovic, Ostapenko e Bencic. Sottolineo anche che, visto il ranking attuale, nei tabelloni Paolini non ha mai fatto abbastanza strada per arrivare a incrociare una Top 10.

Le partite su cui ragionare non sono moltissime, e quindi l’attendibilità rimane parziale, ma quello che i dati suggeriscono è che in questa stagione oltre un certo livello Jasmine fatichi ad andare, e a ritrovare quella brillantezza e varietà di gioco che le hanno permesso di ottenere i notevoli risultati delle ultime due stagioni. In Germania ha perso all’esordio contro la qualificata Sonmez (numero 79). Un 6-2 6-2 difficile da digerire anche per la sensazione di scoramento che ha comunicato. Nel secondo set di Stoccarda è apparsa affranta e sfiduciata, e questo fa temere che non sarà semplice risalire la china, perché i risultati cominciano a lasciare il segno anche sulla componente morale e agonistica, punti di forza del recente passato.

Malgrado il periodo-no, Paolini rimane in Top 10 (attualmente è numero 9) perché può contare sui punti accumulati lo scorso anno, a cominciare dal successo di Roma 2025. I punti però si avvicinano alla scadenza; occorre ritrovare lo smalto dei giorni migliori, altrimenti il ranking rischia di assomigliare sempre di più alla Race, che oggi la vede alla posizione numero 35.

Dicevo sopra che ci sono diverse somiglianze tra la stagione di Paolini e quella di Swiatek, anche se per Iga i dati sono migliori. Detto in un altro modo: un 2026 affine, anche se a livelli più alti. Vediamo qualche numero. Swiatek da gennaio a oggi ha vinto 13 match e ne ha persi 7: 65,0% di successi. Nel 2025 era al 78,4% (62/17) e nel 2024 all’87,6% (64/9).

Non solo. Lasciando da parte la United Cup (competizione a squadre, che consente di passare i turni anche perdendo) in stagione Iga non è mai andata oltre i quarti di finale. Ma forse l’aspetto più negativo è questo. Nel 2026 ha affrontato cinque partite contro avversarie con un ranking da numero 11 o migliore, e le ha tutte perse (Bencic, Andreeva, Svitolina, Rybakina, Gauff). E qui sta il parallelismo con Paolini: nel 2026 anche Swiatek ha manifestato un limite preciso, oltre il quale è sempre arrivata la sconfitta.

Come per Jasmine, la Race registra il rendimento deludente dell’anno: in questo momento Swiatek è alla posizione 11; numero che ritorna, quasi a confermare che la Swiatek attuale offre prestazioni giusto ai margini della Top 10, ma non oltre. E detto per una giocatrice che ha vissuto periodi di dominio nel circuito, suona come un chiaro ridimensionamento. Swiatek sembra esserne consapevole, e la scelta di cambiare allenatore (da Fissette a Roig) testimonia della ferma volontà di invertire il trend. Il torneo di Stoccarda è stato quello dell’esordio tecnico con Roig e quindi è giusto attendere prima di valutare se la nuova collaborazione tecnica sarà stata positiva o meno.

a pagina 3. Rybakina a Stoccarda 2026

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