[1] J. Sinner b. [Q] B. Bonzi 6-7(6) 6-1 6-4
Inevitable.@janniksin navigates a tricky opener vs Bonzi 6-7 6-1 6-4 to make it TWENTY-THREE Masters 1000 wins a row!#MMOpen pic.twitter.com/AdAm7sFTQZ
— Tennis TV (@TennisTV) April 24, 2026
Jannik Sinner batte per la quarta volta in altrettante sfide Benjamin Bonzi, 6-7(6) 6-1 6-4 in due ore e venti minuti, scavalcando così il primo ostacolo al Mutua Madrid Open nella sua corsa per diventare il primo uomo a vincere cinque Masters 1000 consecutivi.
È la 18^ vittoria consecutiva per l’azzurro che, con Carlos Alcaraz che rinuncia per infortunio a Roma e Roland Garros, almeno per il resto dello swing sul rosso si ritroverà come avversario solo la versione di sé stesso che fatica a trasformare le palle break. Come è successo nel venerdì pomeriggio madrileno, con le prime otto chance non sfruttate fino al provvidenziale doppio fallo francese che ha aperto la strada a Jannik, andandosi poi a prendere secondo e terzo set come previsto.
Bravo però Bonzi nel primo parziale a stare sopra a Sinner negli scambi da fondocampo e a rimanere almeno in scia nella partita decisiva nonostante il problema fisico alla schiena. Il numero 1 del mondo ha sofferto più di quanto ci si attendeva, complici anche i 17 errori non forzati di rovescio, ma di sicuro può essere particolarmente contento della prestazione al servizio: nessuna palla break concessa e 38% di battute non tornate indietro.
Primo set – Occasioni per Sinner, partita per Bonzi
Jannik sceglie di rispondere e si fa pericoloso al terzo game, aperto da una smorzata di dritto illeggibile a cui seguono due risposte pesanti, ma lo 0-40 sfuma nonostante Benjamin debba ricorrere al altre due seconde. Bravo Sinner a procurarsi altre occasioni e di nuovo imperfetto a giocarsele: 0-5 sulle palle break e 4-3 Bonzi.
L’azzurro non rischia nulla in battuta, anche perché oltre la metà delle volte non gli torna indietro – un vantaggio importante perché il francese vince qualche punto in più da fondo. Forte dei rischi ormai alle spalle, La Bonz può giocarsi il tie-break in fiducia, tanto che è lui ad allungare – il nastro accomoda la palla a Jannik, che però fallisce il rovescio in entrata – e cambia campo sul 4-2, capitalizzando quello che è solo il quinto punto vinto in risposta.
Molto bene Sinner a ribattere la prima francese alla T, creando le condizioni perché il colpo bimane si faccia perdonare. Recuperato lo svantaggio, è lui il primo ad andare a set point, ma la risposta alla seconda gli resta corta e viene comandato fino all’errore. Set point Bonzi, che se lo gioca timidamente, ma il rovescio slice da lontanissimo a recuperare lo sventaglio azzurro Sinner è buono abbastanza da forzare (secondo le stats ATP) l’errore al volo e parziale che va allo sfavorito. Un solo unforced di dritto per Jannik ma 11 di rovescio, mentre il 54% di prime in campo non basta a spiegare il 22-14 per Bonzi negli scambi da fondo.
Secondo set – Bonzi regala il break e Sinner dilaga
Benjamin immediatamente in affanno, ma un’ottima prima da sinistra lo tiene in gioco. Nel quarto game, tuttavia, sbaglia tutto quello che può offrendo altre tre palle break consecutive e, dopo le prime due evaporate (Vagnozzi in piedi), tutti ormai sanno qual è l’unico modo per convertirne una. Ci pensa anche Bonzi – ne siamo certi – che infatti sulla terza commette doppio fallo.
Vantaggio consolidato e 4-1 Jannik che può finalmente tirare un sospiro di sollievo, mentre l’avversario non tiene più una palla in campo. Sinner fa velocemente suo il parziale – tre punti lasciati negli ultimi tre giochi – non prima dell’errore su un’altra volée simile a quella di fine primo set.
Terzo set – Sinner si fa bastare un break
Mentre arriva la notizia di Alcaraz, c’è il MTO per il francese con il fisio che gli massaggia il gran dorsale sinistro. Tornato in campo, si ritrova subito 15-40, ma non commette doppi falli (errore di Jannik, bel dritto in uscita) quindi ne esce indenne. Non si salva invece al quinto game, con Sinner che chiude a rete dopo una risposta fortunata. Rimane attaccato, Bonzi, ma quando il Rosso di Sesto è al servizio non c’è nulla da fare e si chiude al primo match point. La diciottesima vittoria di fila porta Sinner alla sfida inedita di terzo turno contro Elmer Moller, qualificato danese classe 2003 dal gran rovescio bimane.
