ATP Roma, Cobolli: “Ho iniziato nervoso, qui è come se fosse sempre la prima volta”

"Prima del match mi hanno detto solo di divertirmi", spiega Flavio, "il mio sogno più grande è giocare sul Pietrangeli"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Flavio Cobolli - ATP Roma 2026 - Foto Francesca Micheli

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Da Roma, il nostro inviato
Flavio Cobolli si sblocca anche a casa. Agli Internazionali BNL d’Italia 2026 l’azzurro, n.10 del seeding, conquista la sua prima vittoria a Roma, a casa sua. In un sabato affollatissimo, in cui per un po’ finisce anche in contemporanea con la partita della Lazio. Ma Cobolli, cuore giallorosso, dà un bell’esempio di sport: “Ho sentito gli inni della Lazio, ma lo stadio è bello per questo, per i cori della squadra di casa e di quella ospite. Io sono della Roma ma non vedo cosa più bella di cantare l’inno della propria squadra“.

Sono soddisfatto in primis del risultato“, spiega Cobolli guardando alla partita appena vinta, “ci tenevo tanto, non abbiamo parlato tanto della partita. Mi hanno detto di divertirmi, provare a stare più tranquillo in campo e cercare di godermi il torneo. E credo di averlo fatto al meglio, sono contentissimo“. E guardando avanti, non è il Centrale l’obiettivo di Cobolli: “Il mio sogno più grande è giocare sul Pietrangeli. Non ho pretese o richieste, sono sicuro che il torneo farà il meglio per me. Sono pronto a giocare su tutti i campi e a qualsiasi condizione“.

Cobolli guarda anche al prossimo turno. Sfiderà Thiago Agustin Tirante, argentino che dà il meglio sulla terra: “Il prossimo turno sarà una partita molto difficile. Lui è un avversario molto duro, che conosco, siamo cresciuti insieme. Sarà di sicuro una battaglia, ma credo di avere il pubblico dalla mia parte, che mi aiuterà nei momenti difficili, che sicuramente ci saranno“.

Cobolli e la capacità di ripartire

L’anno scorso Cobolli aveva perso all’esordio contro Nardi. Una sconfitta dura, che lo aveva visto quasi in lacrime dopo il match. “Ogni volta che torno su questi campi è una nuova esperienza, ma anche tanto significativa. Perché per me è come se fosse sempre la prima volta. Quando sono sceso in campo ero lo stesso nervoso come l’anno scorso. Però con le partite che ho giocato l’anno scorso e quest’anno nei grandi palcoscenici ho avuto un aiuto per gestire meglio la cosa. Spero di arrivare più lontano possibile in questo torneo“.

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