Challenger Valencia: buona la prima per Berrettini! Agli ottavi c’è Ugo Carabelli

Berrettini si sbarazza di Daniel in due set e prenota il confronto con il tennista argentino, cercando un po' di continuità in un 2026 finora complicato

Di Francesco De Salvin
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 30/04/2026 Matteo Berrettini Foto Giampiero Sposito

Dopo l’amarezza di Roma, Matteo Berrettini ritrova il sorriso e, soprattutto, il successo sulla terra rossa del Challenger 175 di Valencia (Copa Faulconbridge). Il romano, attualmente scivolato fuori dalla 100 del ranking ATP dopo la prematura uscita agli Internazionali BNL d’Italia per mano di Alexei Popyrin, ha bagnato il suo esordio in terra iberica con una prestazione solida e convincente. Opposto al qualificato giapponese Taro Daniel (n. 335 ATP), “The Hammer” ha sbrigato la pratica in un’ora e 25 minuti di gioco, imponendosi con un netto 6-4 6-2 che non ha lasciato spazio a repliche.

Segnali di ripresa: Matteo unico azzurro nel seeding

L’azzurro ha mostrato segnali incoraggianti sotto il profilo della tenuta mentale, gestendo con garra le fasi salienti dell’incontro e non concedendo alcun set all’avversario. La vittoria in terra spagnola funge da immediato riscatto dopo le difficoltà romane, permettendo a Matteo di rompere il ghiaccio in un tabellone che, pur essendo di categoria Challenger, vanta nomi di assoluto rilievo. Berrettini resta l’unico rappresentante del tricolore in un main draw guidato dal cileno Alejandro Tabilo, potenziale avversario nel prosieguo del torneo, e presidiato da specialisti come Jaume Munar (testa di serie numero 2) e Zizou Bergs.

Ottavi di fuoco: ora il test Camilo Ugo Carabelli

Il percorso verso la risalita nel ranking passerà ora da un test decisamente più probante. Negli ottavi di finale, infatti, Matteo incrocerà la racchetta con l’argentino Camilo Ugo Carabelli, accreditato della quarta testa di serie e numero 61 del mondo. Il sudamericano, che ha beneficiato di un bye al primo turno, rappresenterà un banco di prova fondamentale per misurare le reali ambizioni di Matteo in questo torneo. In palio non c’è solo l’accesso ai quarti, ma la ricerca di quella continuità necessaria per riprendersi un posto d’élite nel tennis che conta.

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