ATP Roma: Sinner sopravvive alla pioggia, al dolore e a Medvedev. Sfiderà Ruud nell’atto decisivo

Il numero uno del mondo punta a conquistare gli Internazionali d'Italia per la prima volta. L'ultima italiano a riuscirci fu Adriano Panatta nel 1976

Di Pietro Sanò
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Jannik Sinner - ATP Roma 2026 (foto X @InternazionaliBNLdItalia)

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[1] J. Sinner b. [7] D. Medvedev 6-2 5-7 6-4

Il numero uno del mondo mette d’accordo tutti. La rapidità quasi stucchevole delle vittorie precedenti iniziava a star stretta persino ai tifosi azzurri. E così, colui che rappresenta la panacea di tutti i mali dello sport tricolore, ha accontentato tutti, aggiungendo l’ingrediente “Drama” alla 33^ vittoria consecutiva nei masters 1000. Dopo aver dominato il primo parziale, l’onnipresente pioggia capitolina e un Daniil Medvedev in grande spolvero hanno complicato i piani serali del padrone di casa, tormentato anche da un fastidio alla coscia destra durante la volata finale. Per completare il copione del film Thriller, il russo ha deciso di contestare l’intervento del fisioterapista, poiché, secondo l’ex numero uno del mondo, si sarebbe trattato di crampi.

Un terzo set più che vivace, con tanto di esultanza vistosissima (e insolita) per Sinner sul break. Ma sul Foro Italico è impossibile proseguire la seconda semifinale a causa di un persistente acquazzone. Jannik e Daniil, dunque, rientrano in campo nella giornata di sabato 16 maggio, ma l’azzurro va di fretta, e gli ultimi game sono (quasi) una formalità. Con il successo ottenuto ai danni di Meddy, Sinner diventa il primo tennista italiano a raggiungere due finali consecutive a Roma nell’Era Open. Sfiderà Casper Ruud nell’atto decisivo degli Internazionali d’Italia per provare a riportare la bandiera italiana sul Foro Italico nel singolare maschile. L’ultimo a riuscirci fu Adriano Panatta, nel lontano 1976.

Primo set: Sinner impiega solo 33 minuti per rifilare un 6-2 a Medvedev (di Beatrice Becattini)

È ormai divenuta consuetudine la scelta di cominciare in risposta per Sinner, quando vince il sorteggio. Anche in questa occasione testa immediatamente il servizio di Medvedev. Ed è altrettanto abituale ormai che Jannik inizi con un break. Con due palle break a disposizione, l’azzurro capitalizza la prima con un rovescio lungolinea e si guadagna il vantaggio. Il numero 1 del mondo conferma il break e ribadisce un avvio di match straripante. I vincenti fioccano da ogni lato e le risposte planano sempre a pochi centimetri dalla riga di fondo. Il quattro volte campione Slam azzanna pressoché definitivamente il set centrando il 3-0, con il secondo break. Medvedev è furibondo con il suo angolo e incapace di rintracciare soluzioni efficaci nel proprio tennis.

Sul 4-0, nonostante il doppio fallo sulla prima palla game del suo incontro, il russo tiene il servizio ai vantaggi e sblocca il punteggio. Daniil in risposta non può davvero niente e nemmeno alla battuta vive mai turni sereni, come suggerisce il passivo pesante. Anche sul 5-1 il numero 9 del mondo ha bisogno dei vantaggi, ma riesce a mettere a referto il secondo gioco. Sinner ultima l’assolo con il punteggio di 6-2 in 33 minuti.

Secondo set: Sinner cala e Medvedev pareggia i conti per 7-5 (di Beatrice Becattini)

In avvio di secondo parziale Medvedev vive due situazioni inedite. Dapprima tiene agilmente il turno di servizio che inaugura la frazione, poi riesce a rendersi pericoloso in risposta, conquistandosi la prima palla break. Sinner concede qualcosa in termini di concretezza e precisione, con un errore con un lob e con l’ultimo recupero su una smorzata del russo, che vale all’ex numero 1 il 2-0. Tenuto il servizio a 30, Daniil ha sulla racchetta l’occasione del doppio break di vantaggio. La prima di servizio di Jannik stuzzica la risposta di diritto di Medvedev, che non trova il campo. L’azzurro offre una seconda chance, salvandosi ancora con una prima che propizia lo schiaffo al volo di diritto. Dopo qualche minuto si aggrappa una volta di più al medesimo schema per cancellare anche la terza opportunità di 4-0.

Scampato il pericolo, è Sinner ad avere la possibilità di rientrare: sfumata la prima, la seconda chance è quella buona. L’italiano corre, crepando il muro della settima testa di serie, che commette tre errori con il diritto e consente a Jannik di riportarsi sul 3-2. Poi il numero 1 del mondo trova il riaggancio sul 3-3 con il terzo gioco consecutivo. Benché il calo fisico accusato dall’altoatesino sia evidente – le gambe non rispondono come poc’anzi e il recupero tra un quindici e l’altro è deficitario – il set ritorna in perfetto equilibrio.

Il match prosegue scandito dai turni di servizio. Medvedev si issa 5-4; nonostante i due doppi falli, l’azzurro salva la battuta ai vantaggi in una situazione di punteggio delicata. Anche il russo replica commettendo due doppi errori con il servizio, ma si garantisce il tiebreak con un margine di sicurezza. Tuttavia, è intenzionato a archiviare la pratica già in risposta e sul 6-5 si innalza ancora a due punti dal set. Sinner replica allo 0-30 con un ace e un diritto lungolinea. Se un rovescio sulla riga regala a Daniil il set point, è il medesimo fondamentale a tradirlo al momento di concretizzare. Svanisce anche il secondo punto dell’1-1 con un ace, ma il terzo è fatale a Sinner: l’italiano prova a sorprendere con una smorzata in uscita dal servizio l’avversario, il quale si avventa e suggella il parziale con un recupero vincente.

Terzo set: Jannik impiega pochissimi minuti per portare a casa il match dopo la lunghissima sospensione

Sinner si ricentra immediatamente e, sull’1-1, si prende tre palle break. Alla seconda occasione sfrutta il terzo errore del game di Medvedev e si avvantaggia di un break.
Sul 3-1 Jannik si procura l’occasione di raddoppiare il proprio vantaggio, ma la prima di servizio accorre in soccorso del russo, che salva un turno critico e si rimette in scia per 3-2. Al cambio campo il numero 1 del mondo richiede l’intervento del fisioterapista e riceve un massaggio alla gamba destra.

Sul 4-2, l’azzurro si procura ancora una possibilità di doppio break sotto la pioggia che torna a bagnare il Foro Italico. Un lungo scambio termina con un errore da parte di Sinner, che chiede alla giudice di sedia di controllare l’agibilità del campo. C’è tempo di giocare un ultimo quindici prima della sospensione, che porta al vantaggio interno.

A meno di 24 ore di distanza dall’interruzione, i due rientrano in campo. Ma questo finale di match sembra quasi una formalità per il padrone di casa. Il russo e l’azzurro, calpestano la terra del centrale per pochissimi minuti. Jannik non si fa avvicinare minimamente al servizio, piazzando una serie di battute vincenti, e nel game successivo non servono nemmeno sforzi immani per arrivare al doppio match point. Qui, però, Daniil – disastroso col dritto – si aggrappa alla sua prima, sopravvivendo in semifinale per qualche attimo ancora, senza riuscire però a sovvertire l’ordine delle cose. Jannik Sinner conquista la 33esima vittoria consecutiva a livello masters, e sfiderà Casper Ruud per ottenere il primo titolo al Foro Italico.

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