Flavio Cobolli ha firmato una vera e propria magia sulla terra rossa del Roland Garros. Con una splendida rimonta ai danni del canadese Felix Auger-Aliassime, il 24enne romano ha conquistato l’accesso alle semifinali dello Slam parigino. Si tratta di un traguardo senza precedenti per l’azzurro, che si affaccia per la prima volta in carriera tra i migliori quattro di un Major. Insieme a questo successo, si aprono diversi scenari positivi riguardo alla classifica: raggiunto provvisoriamente il nuovo best ranking toccando la 10ª posizione live, Cobolli potrebbe addirittura arrivare n. 5 al mondo se dovesse alzare il trofeo.
Il nuovo best ranking e come può cambiare la classifica
Cobolli ha operato un clamoroso quadruplo sorpasso nel ranking ATP, mettendosi alle spalle in un colpo solo il kazako Alexander Bublik, il connazionale Lorenzo Musetti, il ceco Jiri Lehecka e il russo Andrey Rublev. Avendo conquistato ben 800 punti, registrando un attivo di settecento punti nel ranking rispetto a dodici mesi fa, l’azzurro si è issato al decimo posto della classifica virtuale a quota 3.040 punti. Comunque finisca l’avventura transalpina, si tratterà del suo best ranking, avendo superato la dodicesima posizione che rappresentava il suo precedente ‘primato personale’. Questo risultato blinda in modo definitivo il suo status di numero due d’Italia, piazzandosi subito alle spalle del leader mondiale Jannik Sinner.
Le prospettive per il prosieguo del torneo offrono scenari ancora più esaltanti per il capitolino, sebbene permanga una piccola incognita aritmetica. Infatti, Cobolli scivolerebbe all’11° posto soltanto se dovesse fermarsi in semifinale e, parallelamente, Jakub Mensik dovesse vincere il torneo. Se, invece, il romano dovesse raggiungere la finale, si porterebbe a quota 3.540 punti. Pur non scalando ulteriori posizioni in graduatoria, si metterebbe in scia a giocatori del calibro di Daniil Medvedev e Taylor Fritz, senza però sopravanzarli. Il salto di qualità più clamoroso si materializzerebbe in caso di trionfo: alzando al cielo la Coppa dei Moschettieri, Cobolli volerebbe a 4.240 punti e diventerebbe il nuovo n.5 del mondo. In questo scenario da sogno, lascerebbe indietro anche Alex de Minaur e Ben Shelton, portandosi a sole duecento lunghezze dallo stesso Felix Auger-Aliassime.
L’innesto di Giannessi nel team tecnico
La maturazione sportiva e mentale del tennista passa anche attraverso una lucida riorganizzazione del proprio angolo. Durante la conferenza stampa parigina, Cobolli ha infatti ufficializzato l’ingresso di Alessandro Giannessi, ex numero 84 del mondo, nel ruolo di secondo allenatore al fianco di papà Stefano. Si tratta di una scelta strategica, volta a inserire un prezioso bagaglio di esperienza internazionale e a creare un fondamentale cuscinetto emotivo per gestire le crescenti pressioni del circuito maggiore. “È un ex tennista che ha giocato ad alti livelli. Credo che possa darmi un po’ di esperienza” afferma il classe 2002. Giannessi avrà soprattutto il compito di stemperare la tensione nei momenti critici, come ha ammesso con onestà lo stesso Flavio: “È un buon tramite tra me e papà che a volte andiamo in guerra. Ho chiesto a lui di essere quello che mi dice le cose nei momenti di difficoltà“.
