Il torneo di Buenos Aires cambia padrone e superficie

Dal 2029 la tappa argentina, ora in mano all’ATP, passa da 250 a 500 su cemento

Di Danilo Gori
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Joao Fonseca – ATP Buenos Aires 2025 (foto via Twitter @ArgentinaOpen)

Giovedì 10 giugno il quotidiano argentino La Nacion pubblica un’importante anticipazione in merito al torneo ATP di calibro 250 che si disputa durante il mese di febbraio a Buenos Aires e che costituisce una delle tappe più importanti del tour sudamericano sulla terra battuta. Secondo Sebastián Torok la vendita del torneo è stata approvata, e per gli ultimi adempimenti burocratici, ovvero la firma, si aspetta la risoluzione di questioni fiscali legate allo svolgimento dei tornei nell’altro emisfero .

La società Tennium, azionista di maggioranza dell’evento da ormai nove anni, cederà la proprietà all’ATP stessa, che intende così, a partire dalla stagione 2028, rivedere il calendario, essendo alle porte l’organizzazione del torneo 1000 in Arabia Saudita. L’organizzazione cedente si occuperà comunque della gestione della manifestazione per altri cinque anni e l’operazione sarà finanziata con i fondi che l’associazione giocatori riceverà da SURJ, il fondo sovrano saudita che si occupa di sport.

I progetti che riguardano il torneo argentino sono in linea con quanto già esposto sul nostro sito a dicembre: la strada è quella di abbassare progressivamente il peso degli eventi 250 e 500, facendo incetta di licenze dei tornei minori. Il torneo della capitale argentina non cambierà di sede, il Buenos Aires Lawn Tennis Club, né di calibro, ma dal 2029 è previsto essere il passaggio alla categoria 500 e il cambio di superficie, con il passaggio al cemento.

Il nuovo Master 1000

La trasformazione, che vorrebbe attrarre giocatori di più alta classifica, è complementare ai desideri dell’evento 500 di Rio De Janeiro, che ha già manifestato in passato l’intenzione di cambiare superficie di gioco. La strada tracciata è quindi quella di un circuito che già nel 2028, con l’ingresso di un Master 1000 in più da svolgersi presumibilmente durante il mese di febbraio, ovvero nella fase estiva e successiva alla trasferta australiana (e vicina agli appuntamenti di Doha e Dubai), potrebbe vedere altre iniziative in direzione di mutamenti nel calendario. La Nacion ipotizza la soppressione dal calendario ATP 2028 del 500 di Acapulco e del 250 di Los Cabos.

Sempre Torok a febbraio già parlò di abbandono della terra rossa per salvare l’intera stagione estiva tennistica in Sud America; ovviamente il passaggio di categoria porterebbe l’organizzazione a interventi che non siano il mero adattamento dei campi di gioco: le opere interesserebbero le strutture, a partire dal Campo Centrale, gli spazi commerciali, quelli ristorativi e di hospitality.

Tennium ha appena ceduto un altro dei suoi tornei, quello di Bruxelles, alla FITP, che probabilmente si disputerà a Milano e sull’erba, ma che per altre due stagioni non cambierà la titolarità della gestione. Andrea Gaudenzi, CEO di ATP, ha visitato le due capitali latinoamericane sedi dei tornei più importanti dello swing rosso e, continua La Nacion, pare sia rimasto soddisfatto di quanto visto in termini di cultura tennistica del pubblico e di capacità organizzative di Tennium; in ogni caso i mutamenti dovuti all’ingresso della nuova data araba e grazie al flusso di denaro annesso, continuano a prendere forma.

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