ATP ‘s-Hertogenbosch: Majchrzak trionfo e lacrime, battuto de Minaur al tie-break del terzo set

Il giocatore polacco batte il terzo Top 10 in altrettanti giorni e corona una settimana indimenticabile in Olanda. Arrivano primo titolo ATP e Top 50 a 30 anni

Di Roman Bongiorno
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Trionfo da favola per Kamil Majchrzak, che alza il trofeo dell’ATP 250 di ‘s-Hertogenbosch battendo in finale la testa di serie numero 2 Alex de Minaur, col punteggio di 6-3 2-6 7-6(5).
Il polacco corona una settimana da sogno, in cui è stato capace di battere tutte le prime tre teste di serie del main draw: da Aliassime e Medvedev in quarti e semifinale, all’australiano all’ultimo atto, facendo il proprio debutto in top 50 a 30 anni.

Per de Minaur una sconfitta cocente, inaspettata a inizio terzo set, ma concretizzatasi anche a causa del poco coraggio avuto nei momenti decisivi. L’australiano, per rimetter in piedi il match, si è costretto a cambiare drasticamente, soccombendo però alle sue stesse armi, ben utilizzate dall’avversario.

K. Majchrzak b. [2] A. de Minaur 6-3 2-6 7-6(5)

Primo set: de Minaur comincia malissimo, il polacco resta solido

Majchrzak parte forte, dal primo punto: de Minaur sembra faticare anche sulla sua diagonale prediletta, quella bimane, sbagliando tanto e concedendo campo all’avversario. Mai una prima in campo, tanti gratuiti e slice sempre imprecisi raccontano un de Minaur evidentemente in difficoltà nell’abituarsi alle sempre difficili condizioni metereologiche olandesi, e lo costringono a soccombere alla quarta palla break a un avversario sempre lucido e preciso.

L’australiano, da sempre giocatore con la nomea di chi sbaglia poco e nulla, raramente colpevole d’errori da matita rossa, è oggi l’esatto opposto: l’assenza di ritmo gli impedisce di entrare in partita, continua a sbagliare tantissimo e permette a un avversario preciso, si, ma di certo non ingiocabile, di allungare 5 giochi a 2 senza grandi difficoltà.
Al servizio per il set Majchrzak si costringe ai vantaggi, ma aggredendo la rete chiude il parziale al terzo set point, sfuggendo al tentativo di reazione del suo avversario.

Secondo set: de Minaur si adatta, cambia filosofia

Ora che il vento si è fatto coefficiente onnipresente, l’australiano sembra aver capito come sfruttarlo al meglio: gli scambi si accorciano, lui vuol essere il primo ad aggredire il campo, a conquistare il colpo al volo e il vincente. Così facendo, il break in avvio questa volta lo conquista de Minaur.
De Minaur si snatura, Majchrzak prende il suo posto: a rimbalzo resta solido, colpisce senza grandi traiettorie, vola da un lato all’altro e vince quei punti che, tendenzialmente, sono il marchio di fabbrica del suo avversario: controbreak immediato.

Alex, ovviamente, non si scompone neppure per un attimo: prosegue su quanto aveva fatto fin ora e conquista un altro break di vantaggio, in un match ancora alla ricerca di un definitivo condottiero.
Majchrzak non regge l’urto, si perde, e al servizio per restare nel set si offre rapidamente al secondo break. De Minaur la porta al terzo, di testa, con quella capacità che solo i grandi hanno: snaturarsi, trovare una via vincente, sapersi adattare. Set vinto 6 giochi a 2 col 30% di punti vinti con la prima di servizio, a cornice di una partita evidentemente condizionata dal forte vento.

Terzo set: Majchrzak perfetto nel momento decisivo

La trama del match non varia, da ambo i lati del campo. Majchrzak non ha più la continuità e precisione di inizio match, de Minaur non esalta, ma sfrutta i dubbi dell’avversario mantenendo, almeno emotivamente, il controllo della partita.
L’obiettivo del polacco, ora, sembra quello di lasciar andare in il braccio quanto più tranquillamente possibile, rischiando e impedendo il colpo in più a de Minaur.

Il rischio, però, a volta paga, a volte condanna: sfruttando il rischio sale 40-0, soccombendo allo stesso si ritrova 40 pari, con due smash sbagliati. Non variando strategia annulla una palla break, porta a casa il game, scaccia lontano le paure e, improvvisamente, va sopra 15-40 in quello successivo: due palle break. De Minaur disegna un meraviglioso passante lungo linea per annullare la prima e sfrutta un brutto dritto sotto al nastro nello scambio successivo per risalire in parità. L’australiano continua a restare spesso troppo passivo, permettendo al polacco di gestire sempre in spinta gli scambi. Uno stupendo rovescio lungolinea manda il polacco alla chance di break numero 4: come un fulmine a ciel sereno, arriva il doppio fallo di de Minaur. Majchrzak è avanti.

Quando servirebbe dar la frustata decisiva, però, il polacco si scompone: un passante che pareva già vincente sul 40-15 vien incredibilmente parato da de Minaur, che poi risale in parità e, infilando un parziale di 4 punti consecutivi, trova il controbreak immediato. Soltanto ora, soltanto a fine partita, il servizio diviene decisivo, il giocatore in battuta si fa dominante: a decidere la finale serve il tiebreak. L’australiano comincia col doppio fallo, e Majchrzak si fa pericolosissimo: vince i due punti successivi in battuta, raddoppia il conto dei minibreak a favore e, al cambio di campo, il punteggio dice 4-2.
Salito 5-4, al servizio per chiudere il match, è il polacco il primo a sbagliare dopo uno scambio da 20 colpi: si torna in parità. Smash vincente, match point polacco: ancora una volta, proprio quando meno ce lo si aspetterebbe, doppio fallo. Majchrzak trionfa, batte de Minaur, entra in top 50 e conclude un cammino da favola.


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