Sinner: “Sto bene fisicamente. Uscendo prima dal Roland Garros ho potuto allenarmi di più”

L'azzurro: "Cerco di trovare sempre una cosa positiva nelle cose: ho avuto più tempo per allenarmi. Essere italiano mi rende orgoglioso"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Jannik Sinner è pronto a tornare in campo. Prima di rientrare ufficialmente a Wimbledon, il n.1 del mondo giocherà il Giorgio Armani Tennis Classic. Esibizione, al via domani, che si disputa sui campi in erba dell’Hurlingham Club. Nel frattempo, in attesa del rientro alle competizioni, l’azzurro si è raccontato a Vogue. Partendo ovviamente da quanto era accaduto al Roland Garros, e dal dover ripartire: “Mi sono preso una settimana libera e ho trascorso del tempo con i miei amici e la famiglia, molto importante per me. E dopo siamo subito tornati ad allenarci, anche per lo swing sul cemento americano“.

Provo sempre a vedere la positività nelle situazioni“, prosegue Sinner, “e la cosa positiva di essere uscito in anticipo dal Roland Garros, anche se mi sarebbe piaciuto ovviamente andare avanti, è aver avuto tempo extra. Proviamo a trarre il massimo da ogni giorno, e sono molto contento della forma e dello stato mentale in cui mi trovo ora. Abbiamo lavorato molto nelle ultime due settimane, fisicamente sto molto bene. Negli ultimi mesi ho giocato molto, quindi mi serviva un blocco di allenamento per ritrovarmi in forze. Spero di poter competere al meglio“.

Sinner e la gioia di essere italiano

Sono davvero orgoglioso di essere italiano“, spiega Sinner a proposito delle sue origini, “mi sono sempre sentito fortunato ad essere nato in un Paese così bello. Sono cresciuto in montagna, ma mi piacciono anche i laghi, il mare, le isole e le città caratteristiche che abbiamo. Lo sport è molto importante nella nostra cultura, e mi godo sempre l’entusiasmo delle persone ogni volta che gioco in casa. Sono cresciuto in Sud Tirol, con uno stile di vita molto semplice. Ognuno ha gli stessi amici, e quando succede qualcosa lo sanno tutti (ride). Sono contento di avere ancora lo stesso gruppo di amici. Ho vissuto una bellissima infanzia, molto tranquilla e libera, e ogni volta che torno a vedere amici e genitori è una bella sensazione“.

Wimbledon: importanza e hobby

Sinner ha più volte ribadito quanto vincere Wimbledon fosse per lui un sogno. E ha spiegato cosa lo renda diverso dagli altri Slam: “Senti la storia e il prestigio giocando qui. Tutto quello che c’è, anche intorno al torneo, è diverso rispetto agli altri eventi, essendo anche l’unico su questa superficie. Sarà importante partire bene, le prime partite sono delicate. La mia famiglia non è ancora qui, forse verranno se andrò avanti nel torneo. Non si tratta di superstizione, semplicemente mi lasciano solo con quel che devo fare. So cosa è meglio per me, e loro mi lasciano fare non conoscendo il tennis bene quanto me (ride). Ci supportiamo a vicenda, ma ci lasciamo anche il giusto spazio. E a casa non parliamo mai di tennis“.

Ma, visto l’enorme impegno che uno Slam richiede, Sinner riesce a ritagliarsi un po’ di spazio per qualcuno dei suoi passatempi? “Quando sono qui, la programmazione è: tennis, tornare a casa, dormire, ripetere. Ma staccare un po’ la spina è molto importante, così quando ho tempo giocherò a golf, costruirò dei Lego o guarderò un po’ di Formula Uno. Oltre a seguire anche i Mondiali di calcio. Il tennis è ovviamente importante, ma lo è anche staccare la mente“. Infine, una chiosa sull’assenza dell’amico e rivale Carlos Alcaraz: “Il tennis ha bisogno di lui. Gli auguro una veloce guarigione, e so che ha un grande team attorno a lui che lo supporterà e lo aiuterà a rientrare“.

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