Wimbledon, qualificazioni: Avanzano Grant, Bronzetti e Stefanini. Fuori Brancaccio e Pigato

L'Italia conclude la giornata con un 3/2 nel tabellone cadetto di Wimbledon. La strada è ancora lunga, ma Grant, Bronzetti e Stefanini sperano

Di Andrea Binotto
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Tyra Grant - WTA Roma 2026 - Foto Francesca Micheli
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L’Italia chiude la prima giornata del tabellone cadetto femminile di Wimbledon con un parziale di 3 vittorie e 2 sconfitte.

Tyra Grant, Lucia Bronzetti e Lucrezia Stefanini accedono al secondo turno di qualificazioni e sperano ancora di staccare il pass per l’All England Club.
Niente da fare, invece, per Lisa Pigato e Nuria Brancaccio.

N. Noha Akugue b. [28] L. Pigato 7-6(2) 6-3

Si interrompe sul nascere la prima esperienza Slam di Lisa Pigato. La tennista azzurra si è arresa contro Noma Noha Akugue per 7-6(2) 6-3, dopo un’ora e quarantasei minuti. Non è riuscita l’italiana a concretizzare numerose occasioni durante l’incontro. Nel primo parziale non ha convertito una palla per il 5-2 e poi due opportunità consecutive per andare a servire per il set. Nella seconda frazione, invece, Pigato non ha trasformato due chance che l’avrebbero portata sul 2-0. La mancina tedesca ha giocato meglio nei momenti caldi e, nonostante abbia faticato a chiudere, all’ottavo match point ha messo la firma sull’incontro. Adesso incrocerà la racchetta con la spagnola Guiomar Maristany o con l’argentina Jasmin Ortenzi.

T. Grant b. [18] T. Preston 6-1 2-6 6-4

Prima vittoria Slam per Tyra Grant. Nella sua prima partita in carriera su erba, dopo un periodo colmo di gioie su terra rossa, l’azzurra ha avuto la meglio su Taylah Preston. Per 6-1 2-6 6-4, in un’ora e quarantadue minuti di gioco, l’italiana ha regolato la numero 18 del seeding cadetto, più esperta di lei in questi palcoscenici. Se i primi due set si sono risolti piuttosto rapidamente, nel terzo Grant ha rischiato di farsi rimontare. Avanti 5-2, Tyra ha perso due game consecutivi. Ma nel decimo gioco, al secondo match point, ha chiuso la partita. Con il 73% di punti vinti con la prima e solamente 14 gratuiti complessivi (l’avversaria 23), l’azzurra accede al secondo turno delle qualificazioni. Qui, per un posto al turno decisivo delle qualificazioni di Wimbledon, affronterà la svizzera Celine Naef o la taiwanese Joanna Garland.

A. Lazaro Garcia b. N. Brancaccio 6-3 6-4

Ancora niente da fare per Nuria Brancaccio, che fino a questo momento aveva un record di una vittoria e ben nove sconfitte nei tabelloni cadetti degli Slam. Per 6-3 6-4, in un’ora e ventiquattro minuti, l’azzurra ha rimediato il decimo insuccesso a livello Major, venendo battuta da Andrea Lazaro Garcia. Vendetta servita quindi per la spagnola sull’erba delle qualificazioni di Wimbledon, sconfitta nell’unico precedente sul rosso risalente al torneo di Bucarest nel 2025. Troppo poco incisiva in battuta l’italiana, che nonostante un leggero vantaggio in avvio di entrambe le frazioni è caduta piuttosto nettamente. Grazie alla sua terza vittoria in carriera nelle qualificazioni di uno Slam, Lazaro Garcia avanza ora al secondo turno, dove sfiderà la vincitrice del derby russo tra Alina Korneeva e Alexandra Shubladze.

[20] L. Bronzetti b. M. Inglis 6-3 3-6 6-4

(Di Beatrice Becattini)

Lucia Bronzetti accede al secondo turno del tabellone cadetto di Wimbledon, superando in tre set, per 6-3 3-6 6-4, Maddison Inglis in 2 ore e 5 minuti. Adesso sfiderà la vincente tra Justina Mikulskyte e Carol Zhao per un posto al match decisivo.

Nel primo set all’azzurra è sufficiente il break nel quarto gioco per portarsi in vantaggio. Al servizio non concede davvero niente, con zero occasioni di break per l’australiana.
Poi nel secondo parziale Lucia strappa subito il servizio alla numero 148 WTA, ma poi accusa un calo di tensione. Inglis, così, mette a referto due break consecutivi che, in pratica, le consegnano la parità nel computo dei set. Sul 5-2 Bronzetti annulla due set point, obbligando Maddison a servire per chiudere. La 28enne di Perth accusa la tensione e manca altre tre palle set. Dalla racchetta della giocatrice di Rimini passa una preziosa occasione di rimettere la situazione on serve, ma non la capitalizza, propiziando il 6-3 di Inglis alla quarta occasione del gioco, la sesta in totale.
Nel terzo set l’italiana vola rapidamente 4-0. Tuttavia, l’australiana dimezza lo svantaggio sul 5-1, quando Lucia serve per il secondo turno. Non solo. Maddison salva due match point nel terzo gioco e strappa il servizio all’avversaria per la seconda volta di fila. All’ennesimo ribaltone del match, la numero 148 del mondo manca il riaggancio. Bronzetti piazza il break decisivo, il quinto del set, che le permette di sigillare l’incontro per 6-4.

L. Stefanini b. L. Giovannini 7-6(6) 7-6(5)

(Di Beatrice Becattini)

Avanza anche Lucrezia Stefanini, che la spunta su Luisina Giovannini grazie a due tiebreak in 2 ore e 12 minuti. L’azzurra adesso se la vedrà con Katarzyna Kawa, 14esima testa di serie del tabellone cadetto di Wimbledon.

In un match in cui i servizi fanno la differenza in negativo, Stefanini è brava nel primo set a recuperare per due volte un break di svantaggio, quando cede il servizio nel terzo e nel quinto gioco. Non solo. La tennista toscana non risente dei due set point sprecati sul 6-5 e fa suo il tiebreak, ancora in rimonta, per chiudere per 7 punti a 5.
Nel secondo parziale i ruoli si invertono. Giovannini perde per due volte la battuta, ma Stefanini non ne approfitta, venendo riacciuffata in ambo le occasioni. Così, c’è bisogno di un secondo tiebreak per ritrovare il bandolo della matassa. Lucrezia vanifica per due volte un minibreak di vantaggio, ma riesce a suggellare l’incontro per 7 punti a 4.

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