Già tre nomi per i quarti di finale del Bad Homburg Open Powered by Solarwatt: Sono Xinyu Wang, Svitolina, che si sfideranno, e Naomi Osaka. Martedì sei incontri hanno dato vita al pomeriggio tennistico tedesco.
E. Navarro b. [WC] E. Lys 7-6(6) 6-3
Emma Navarro concede qualcosa a Eva Lys, la wild card tedesca numero 77 del ranking, ma conferma il suo stato di forma positivo vincendo il primo match successivo alla finale persa a Nottingham la scorsa domenica. L’americana infligge alla rivale da subito la maggior pesantezza dei colpi e le toglie la battuta sul 2-2; Lys vede il baratro sul 3-5 0-40 ma da lì si aggiudica otto dei 9 scambi successivi per raggiungere la rivale a quota 5.
La ragazza tedesca arriva fino al 6-5 ma non sfugge al tie-break, che la vede comunque spingersi fino al 6-3, ma è ora il turno di Emma di avvalersi di una striscia vincente: la statunitense infila infatti la rimonta decisiva che le vale l’8-6 e la frazione. Nel parziale seguente Navarro vince per 6-3, un solo break divide le atlete ma lei non rischia mai nulla e semmai sciupa qualcosa per vincere più nettamente. Brava, il set finisce con il punteggio di 6-3 ed Emma giunge all’appuntamento di secondo turno con la prima del seeding, Iga Swiatek.
E. Alexandrova b. A. Li 6-1 6-7(5) 6-1
Sicuramente delusa dalla propria performance berlinese al cospetto di Aryna Sabalenka la scorsa settimana, Ekaterina Alexandrova si riabilita ai propri occhi controllando con sicurezza l’americana Ann Li; la russa cede il secondo set al tie-break ma il primo e il terzo sono suoi, nettamente. La numero 29 del seeding riesce a proteggere la propria seconda battuta solo nel secondo set, mentre nelle frazioni dispari naufraga per l’intraprendenza in ribattuta di Alexandrova, molto sicura dei propri mezzi e determinata a proseguire nella manifestazione. Per lei ora c’è il derby con la connazionale più popolare in questo momento, ovvero Mirra Andreeva.
[Q] G. Ruse b. [5] L. Noskova 6-1 6-3
Linda Noskova non combina scherzi agli organizzatori e si presenta alla partenza del primo turno nonostante la stanchezza accumulata a Berlino; al momento di giocare però è di tutta evidenza come alla top ten ceca sarebbe servito un giorno off in più per ricaricarsi mentalmente e fisicamente.
Linda sceglie di giocare e Ruse, finalista a s’-Hertogenbosch lo scorso giugno, dimostra di conoscere il prato molto bene e rifila alla tennista ceca un imperioso 6-1 6-3 che non lascia spazio a equivoci: quattro break per la rumena, che non concede altro che due palle break sul 4-2 in proprio favore nel secondo set. Gabriela invia anche 12 ace, che l’aiutano a fissare il rendimento della prima palla sul’82%; brava lei ad approfittare dell’occasione per iscriversi al secondo turno con Anna Kalinskaya. Per Noskova Wimbledon si avvicina e il tempo per riprendersi c’è.
X. Wang b. L. Fernandez 6-3 6-4
Un altro epilogo di gara contrario alle leggi del ranking permette alla cinese Wang di accedere al terzo turno dell’evento a spese di Leylah Fernandez; l’atleta asiatica, finalista a Berlino lo scorso anno, ha mostrato di possedere due fondamentali piatti e velocissimi, che lei orchestra senza durar fatica fino ai bordi estremi del court, mettendo la mancina canadese, soprattutto nel primo set, in forti difficoltà. Per Wang il vantaggio di 5-1 risulta sufficiente per chiudere la frazione d’ingresso al nono game; nel secondo set il 3-0 nuovamente in suo favore vede invece Fernandez reagire fino all’aggancio sul 4-4. La canadese però a quel punto si ferma e cede spazio alla rivale, che ai quarti affronta Elina Svitolina.
[6] N. Osaka b. E. Mertens 6-3 6-3
Nel suo record personale di 7-5 nelle finali di manifestazione, Naomi Osaka non ha mai aggiunto un episodio sull’erba; per la verità nemmeno la terra rossa appare nella lista dei suoi ultimi incontri di torneo, ma il modo in cui ha tolto di mezzo una tennista comunque esperta come la belga Elise Mertens, dopo il buon primo turno altrettanto positivo con Magdalena Frech, pone il suo nome come concretamente tra le papabili per la vittoria finale.
Prima palla imperiosa e risposte insidiosissime: i colpi di inizio gioco parlano in suo favore, così come l’unica palla-break concessa a fronte delle nove conquistate, senza dimenticare i sette ace. Per Naomi è già ora di quarti di finale, contro la vincente del derby russo Andreeva- Alexandrova.
[3] E. Svitolina b. L. Samsonova 3-6 6-3
Dopo un’equa ripartizione dei 6-3, nel parziale decisivo Svitolina ritorna dallo 0-2 iniziale con uno splendido poker di game; al momento del passo del 5-2 sul 40-30 però l’atleta ucraina spedisce una seconda palla di battuta in rete.
Il braccio di ferro in cui si sviluppano i vantaggi vede la russa spingere con il dritto e sfondare sulla diagonale preferita; Samsonova avrà due chance per ritornare in lizza per il rush finale, ma la determinazione e la precisione di Svitolina le sono superiori. La numero otto del seeding tiene la battuta e nel gioco successivo toglie la battuta a zero alla rivale e si guadagna il quarto con Wang.
