L’erba del Watauga Rothesay International di Eastbourne continua a regalare spettacolo e verdetti netti, delineando la griglia dei quarti di finale sotto il cielo del Sussex. La giornata odierna, interamente dedicata agli ottavi del tabellone, ha visto le due principali favorite rimaste in corsa, Madison Keys e Jelena Ostapenko, staccare il pass per il turno successivo insieme a McCartney Kessler, Tatjana Maria, Tereza Valentová, Caty McNally, Petra Marčino e Zeynep Sönmez.
[2] M. Keys b. J. B. Maneiro 6-0 6-1
L’apertura di programma sul Campo Principale ha assunto le sembianze di un’autentica esibizione di onnipotenza tennistica da parte di Madison Keys. La statunitense, testa di serie numero due del seeding, ha vestito i panni del rullo compressore, annichilendo la spagnola Jessica Bouzas Maneiro in un match a senso unico. Il 6-0 6-1 finale, maturato in appena cinquantaquattro minuti di gioco, racconta di un divario incolmabile e di un adattamento perfetto di Keys alle geometrie rapide dell’erba.
[3] J. Ostapenko b. P. Udvardy 3-6 6-1 6-2
Decisamente più tortuoso, invece, il cammino della terza forza del torneo, Jelena Ostapenko. La tennista lettone ha sperimentato un pericoloso passaggio a vuoto nel parziale d’apertura contro l’ungherese Panna Udvardy, cedendo la frazione per 6-3. Trovatasi spalle al muro, Ostapenko ha però saputo scuotersi, alzando i giri del motore e facendo valere la superiore cilindrata del suo tennis d’impatto. Il 6-1 6-2 dei set successivi le infatti ha garantito l’approdo ai quarti dopo un’ora e trentanove minuti di gioco.
Tra i risultati di spicco figura l’ottima prestazione della statunitense McCartney Kessler, settima favorita del tabellone, che si è sbarazzata dell’ostica ucraina Anhelina Kalinina. Kessler ha gestito i momenti chiave dell’incontro con lucidità, imponendosi con lo score di 6-4 6-3 in un’ora e quaranta minuti. Prosegue anche il momento d’oro della qualificata tedesca Tatjana Maria: dopo aver eliminato la nostra Jasmine Paolini nel turno precedente, la veterana specialista del prato ha liquidato la connazionale russa (anch’essa passata dalle qualificazioni) Anastasia Zakharova con un inequivocabile 6-2 6-1 in appena un’ora e undici minuti. Ma la palma per la contesa più spettacolare e cruenta del mercoledì di Eastbourne va senza dubbio alla sfida del Campo 4. La giovane promessa ceca Tereza Valentová è riuscita a piegare la resistenza della coriacea veterana australiana Ajla Tomljanovic al termine di una maratona estenuante, durata ben due ore e ventinove minuti. Dopo aver dominato il primo set, Valentová ha subito il ritorno d’orgoglio dell’australiana, per poi chiudere i conti con il punteggio di 6-2 5-7 6-4.
A completare il quadro degli ottavi di finale ci hanno pensato sfide altrettanto nette, che hanno evidenziato disparità di forma importanti. L’americana Caty McNally non ha lasciato scampo alla colombiana Emiliana Arango, chiudendo la pratica in un’ora e sei minuti con un severo 6-3 6-0. Ottima anche la tenuta mentale e tennistica della diciannovenne croata Petra Marčinko, brava a disinnescare le trame dell’australiana Kimberly Birrell con il punteggio di 6-1 6-4 in un’ora e quindici minuti.
L’unico incontro a non aver visto le giocatrici scendere in campo è stato quello che avrebbe dovuto opporre la turca Zeynep Sönmez alla ceca Sára Bejlek. Sönmez avanza così al turno successivo beneficiando del ritiro preventivo dell’avversaria, in un match deciso a tavolino ancor prima del sorteggio.
