[2] A. Davidovich Fokina b. E. Quinn 7-6(4) 6-3
A moment he'll never forget🏆🇪🇸 #MallorcaChampionships pic.twitter.com/ffikZld3Wm
— Tennis TV (@TennisTV) June 27, 2026
Doveva arrivare quel momento, e quel momento è arrivato. Alejandro Davidovich Fokina è campione di un torneo ATP. Dopo cinque finali perse, nella sua prima su erba lo spagnolo è venuto a prendersi il titolo con una certa dose di personalità che in passato spesso non lo aveva accompagnato. Al Vanda Pharmaceuticals Mallorca Championships, ATP 250 sull’erba di casa, l’iberico ha gestito con esperienza l’esuberanza di Ethan Quinn, che dopo un’ora e quarantatré minuti è uscito sconfitto per 7-6(4) 6-3 nel loro primo testa a testa.
Si tratta comunque di una settimana eccezionale per Quinn. L’americano, infatti, prima di questo torneo non era mai riuscito a spingersi neanche fino ai quarti di finale in un torneo del circuito maggiore. Dopo la vittoria su Karen Khachanov ad Halle e la battaglia contro Ben Shelton sempre in Germania, persa al fotofinish, lo statunitense è stato bravo a ripetersi sull’erba spagnola. Grazie a questo piazzamento Quinn conquista il best ranking di numero 47.
Tornando a Davidovich Fokina, la vittoria del suo primo sigillo ATP gli permette anche di entrare nella cerchia ristretta degli spagnoli capaci di mettere in bacheca un trofeo di un evento su erba. L’iberico è infatti solamente il settimo a riuscirci nell’Era Open. Nonostante arrivasse a questa partita con la consapevolezza di aver vinto 8 delle ultime 9 partite sul verde contro avversari fuori dalla top 50, il tennista di casa è stato capace di mantenere i nervi saldi per quasi tutta la durata dell’incontro. Trovando una grande continuità e incisività con la prima di servizio, oltre che una buona prestazione in risposta, lo spagnolo ha tolto le certezze al suo avversario minuto dopo minuto. E ora, finalmente, potrà festeggiare il suo primo alloro nel circuito maggiore.
Primo set: Davidovich trema sul 5-4, ma rimedia al tie-break
Inizia in modo impeccabile Quinn: serve una prima di servizio dietro l’altra, mostra pure le sue qualità nei pressi della rete e sale sull’1-0. Davidovich Fokina non è altrettanto incisivo in battuta e nel quarto game il suo avversario è bravo a sfondare la sua difesa. Ci riesce con accelerazioni, ma anche con smorzate. Si procura quindi due palle break. Il 27enne spagnolo è però preciso con il colpo di inizio gioco, che gli permette di rimanere in scia.
È poi lui ad arrivare a palla break sul 4 pari. A questo punto il 22enne americano incappa in un sanguinoso doppio fallo che spedisce Davidovich a servire per il set. Manca però l’occasione l’iberico, che si fa aggredire dai fendenti dello statunitense. Offre tre opportunità per il contro break, e alla seconda crolla a seguito di un suo dritto che va fuori giri. La qualità di gioco aumenta in questo frangente: lo spagnolo predilige la costruzione dei punti e alcune variazioni; lo statunitense invece va di potenza e punta a rompere il muro avversario.
Si giunge quindi al tie-break. Il primo a intascare un punto in risposta è Quinn, che però restituisce subito il vantaggio dopo un gran passante di rovescio del rivale. Sul 2-2 l’americano sbaglia una volée di rovescio semplice sopra la rete, ma l’iberico restituisce il favore con un gratuito di rovescio piuttosto grave. L’ennesimo passante dal lato sinistro regala a Davidovich un altro prezioso minibreak. Il secondo favorito del seeding si procura due set point consecutivi e con carattere, dopo un’ora e tre minuti, chiude il primo set con il punteggio di 7-6(4).
Secondo set: Davidovich senza paura. Brekka e si fa strada fino al suo primo titolo ATP
Forte del parziale appena agguantato, parte deciso il tennista di casa nella seconda frazione. Affonda con i colpi, si dirige più volte a rete e guadagna una palla break. Quinn mette tutto a posto con il servizio, che però non lo aiuta qualche minuto dopo. Lo statunitense offre altre tre chance di break all’avversario nel sesto game. Alla terza occasione Davidovich trasforma e allunga poi sul 5-2. Senza esitare, va quindi a servire per mettere la firma sul suo primo torneo ATP. E ci riesce, dopo un’ora e quarantatré minuti, con il punteggio di 7-6(4) 6-3.
