Wimbledon: un Darderi irriconoscibile si arrende a Quinn all’esordio

Luciano Darderi saluta Wimbledon al primo turno, sconfitto in tre set da Ethan Quinn. Per l'azzurro prestazione da rivedere, con tanti errori e un nervosismo mai domato

Di Beatrice Becattini
8 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Luciano Darderi – Wimbledon 2025 (foto via Twitter @federtennis)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

E. Quinn b. [14] L. Darderi 7-6(7) 7-5 6-2

Luciano Darderi incappa in una brutta sconfitta all’esordio con Ethan Quinn e saluta Wimbledon al primo turno.
7-6(7) 7-5 6-2 il punteggio con cui l’azzurro si arrende al numero 47 del mondo con molti rimpianti, soprattutto nel secondo set.

Se nel primo parziale la quattordicesima testa di serie cancella tre set point più uno al tiebreak prima di arrendersi per 9 punti a 7, nella seconda frazione al nativo di Villa Gesell non basta un 5-2 per pareggiare i conti. Il break incassato sul 5-3 propizia una striscia di sette giochi persi di fila tra secondo e terzo set. Tra l’altro, nel terzo parziale Luciano ha tre chance di rientrare sul 2-1, ma quello 0-40 sprecato apre tutte le crepe possibili nel gioco e nella testa dell’italiano. Il numero 16 ATP va di fretta, prova soluzioni insolite e tatticamente poco accorte, esponendosi all’avversario.

Darderi termina la partita con 28 vincenti e 22 errori gratuiti, mentre Quinn dilaga con 54 vincenti e 32 non forzati. A fare la differenza per lo statunitense è la risposta, mai forzata alla ricerca del colpo definitivo, ma spesso profonda e centrale per non dare angolo all’avversario.
Dopo la finale di Maiorca, il 22enne della California si conferma a proprio agio sull’erba. Ora al prossimo turno dei Championships se la vedrà con Shintaro Mochizuki.

Per Luciano è una brutta battuta d’arresto, visto che aveva da difendere il terzo turno del 2025. La permanenza in top 20, allora, passerà dai tornei estivi sulla terra rossa, con 500 punti in scadenza tra Bastad e Umago.
L’azzurro a Wimbledon ha dato avvio alla collaborazione con YOKOHAMA, nuovo sponsor che compare sulla manica del kit di Darderi.

Primo set: Darderi cancella quattro set point a Quinn, ma capitola al tiebreak

Quinn conferma di avere il braccio caldo ed è il primo a aprirsi spiragli di break. Lo statunitense serve bene e spesso risponde con traiettorie profonde e centrali. Nel secondo gioco, complice una caduta rovinosa ma senza strascichi, Darderi fronteggia una palla break, ma ne esce indenne.
L’azzurro sbaglia tanti colpi in uscita del servizio, accusando la risposta dell’avversario e i colpi senza peso che Ethan alterna alle accelerazioni da fondo. Tuttavia, le occasioni non sono molte.

Fino al 5-4 Luciano vince solamente quattro quindici sul servizio del numero 47 ATP, palesando tutte le difficoltà in risposta. E nel decimo game se la vede brutta. Sotto 0-30 infila due punti consecutivi, ma un errore con il diritto in uscita dal servizio propizia il set point per Quinn. Darderi si salva con un punto erbivoro. Un attacco in slice, obbligato a dire la verità, precede la finalizzazione con una volée spettacolare. Il 22enne della California si prende la seconda occasione con un’accelerazione vincente, ma si scontra ancora con il diritto della 14esima testa di serie. Tuttavia, è il medesimo fondamentale a tradire il numero 16 del mondo e a regalare la terza opportunità all’americano, cui l’italiano pone rimedio con una prima vincente.

Così Luli può fare 5-5, ma non riesce a evitarsi il tiebreak. Nel tredicesimo gioco il nativo di Villa Gesell è il primo a rompere gli indugi, con il minibreak del 3-2. Con un’imprecisione in uscita dal servizio restituisce, però, il favore al rivale, il quale annulla poi a sua volta un set point sul 6-5. Dopo aver cancellato la quarta palla set, Darderi commette l’ennesimo errore di diritto dietro alla battuta e Quinn può chiudere per 9 punti a 7 con una combinazione servizio e diritto.

Secondo set: Darderi serve invano per il set, perde cinque giochi di fila e sprofonda 2-0

Nel secondo parziale Darderi cambia marcia già in avvio. Nel secondo game si procura subito due palle break. Quinn le cancella con coraggio, prendendo le redini degli scambi senza temere di sbagliare. Luciano, però, intende che è il momento di accelerare e, alla terza possibilità, infila Quinn con un perentorio passante di diritto. Lo statunitense si riorganizza e sul 3-1 prova a rimettere il set on serve. L’azzurro scaglia una prima vincente per annullare la palla del controbreak, mostrando comunque qualche crepa nel proprio turno di servizio. Anche nel settimo gioco la 14esima forza del seeding soffre alla battuta, ma si salva ai vantaggi senza concedere altre chance al rivale.

Il controbreak che va aleggiando si concretizza sul 5-3 quando l’italiano si accinge a servire per pareggiare i conti. Lo statunitense strappa il servizio all’avversario alla seconda possibilità, con una volée che è una formalità dopo una risposta assai competitiva. Fatta eccezione per il gioco del break, Darderi non riesce a impensierire Quinn in risposta, fatto che complica una partita che, sul 5-3, sembrava essersi rimessa in parità.
Sul 5-5 Luli compromette anche il secondo set. Sprofondato 15-40, è obbligato a scendere a rete da una risposta bloccata di Ethan, che ultima il sorpasso con un lob millimetrico. Il californiano ritrova il proprio tennis nel momento clou della frazione e raddoppia il vantaggio nel computo dei set per 7-5 con cinque giochi consecutivi.

Terzo set: Darderi è mentalmente fuori dalla partita e saluta Wimbledon al primo turno

Darderi appare fuori dalla partita. L’atteggiamento è del tutto scoraggiato e nel gioco che battezza il terzo set regala tre palle break di fila. L’azzurro va di fretta e abbozza un tentativo di serve and volley in cui non fa in tempo ad arrivare a rete, ma la smorzata randomica gli porta il punto. Servizio e volée propriamente detto è quanto gli serve per cancellare anche la seconda occasione, ma alla terza, intrappolato in uno scambio prolungato, capitola sotto l’accelerazione di diritto di Quinn.

Frenata l’emorragia di sette giochi persi di fila, Luciano prova a darsi un’occasione di rientro, forse l’ultima. Nel quarto gioco si guadagna tre palle del controbreak. Se sulle prime due il servizio dello statunitense non gli permette di far partire il punto, sulla terza Luli non può che nutrire qualche rammarico, con un diritto in corridoio da non sbagliare. Il numero 47 ATP, così, fa 3-1 e allunga ulteriormente nel quinto gioco. Darderi è alla resa pressoché definitiva e, con una palla del controbreak da fronteggiare, tenta di uscire dallo scambio con una smorzata tutt’altro che impeccabile.
Sul 5-1 l’italiano offre i match point. Sul primo si salva con una delle rare accelerazioni di diritto. Sulla seconda, invece, il drop shot non è definitivo, ma è corto a sufficienza per indurre all’errore Quinn, che, tuttavia, sigilla la partita per 6-2 e elimina Darderi al primo turno di Wimbledon.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment