Il secondo turno di Wimbledon di Rafael Jodar non stava prendendo una bella piega. Sul punteggio di due set a uno in favore di Pablo Carreno Busta, suo connazionale e avversario, il match è stato però rinviato a giovedì a causa dell’oscurità. Tornati in campo il giorno successivo, gli equilibri si sono capovolti. E così, Jodar è venuto a prendersi il successo alla frazione decisiva. “È una sensazione fantastica arrivare al terzo turno, alla mia prima partecipazione a Wimbledon”, ha affermato Rafael, che arrivava ai Championships senza partite su erba sulle gambe, per via di un piccolo infortunio subito nelle scorse settimane. Di seguito, ecco le sue migliori dichiarazioni in conferenza stampa dopo la vittoria.
D: Era la prima volta che dovevi affrontare un rinvio al giorno successivo. Poi, ovviamente, domani giocherai di nuovo. Come hai gestito la situazione ieri, sapendo ovviamente di essere in svantaggio?
Rafael Jodar: “Sapevo che avrei dovuto preparare il mio corpo per il giorno successivo, perché ovviamente ero in difficoltà. Ma credevo nelle mie possibilità. Credevo di poter rimontare: vincere il quarto set e poi il quinto. Ed è proprio quello che è successo. Stamattina sono partito piuttosto bene. Sapevo che le condizioni erano diverse, quindi ho dovuto adattarmi anche a quelle. Ma pure per lui era lo stesso. Penso di aver fatto un ottimo lavoro da quando abbiamo interrotto la partita ieri sera fino a quando sono sceso in campo stamattina”.
D: Molti giocatori hanno difficoltà a passare dalla terra battuta all’erba. Come riesci ad adattarti così rapidamente? Quanto ti senti sicuro sui campi in erba?
Rafael Jodar: “È difficile, perché non si ha molto tempo per riadattarsi mentalmente a questa nuova superficie. È vero, è la prima volta che gioco su erba. Non è stato così quando ho iniziato a giocare sulla terra battuta in questa stagione, perché ci avevo già giocato molto quando ero più giovane. Cerco semplicemente di adattarmi. Ho avuto una buona settimana di preparazione qui a Wimbledon prima dell’inizio del torneo. Mi sento fiducioso, cerco di dare il massimo. Ma ovviamente so che ogni partita è molto tosta, e se vuoi vincerle e battere gli avversari devi giocare molto bene e mantenere un buon livello per gran parte dell’incontro”.
D: “Rafa” è un nome molto noto nel mondo del tennis. In che modo Rafa Nadal ha influenzato la tua mentalità, magari il tuo stile di gioco o la tua convinzione di poter diventare un ottimo giocatore?
Rafael Jodar: “Rafa è stato un punto di riferimento per me, dal punto di vista tennistico, sin da quando ero bambino. Guardavo tutte le sue partite, tutti i tornei del Grande Slam, tutte le vittorie che ha conquistato nel corso della sua carriera. È davvero una fonte di ispirazione per i giovani giocatori spagnoli vedere qualcuno come Rafa o anche Carlos ottenere risultati così brillanti in quelle competizioni. Siamo davvero grati di provenire dallo stesso paese in cui sono nati loro”.
