Wimbledon, il sorriso di Paolini torna a splendere: batte Eala sul Centrale ed è ai quarti

Jasmine Paolini torna tra le migliori otto giocatrici di Wimbledon: Alexandra Eala si arrende dopo 2 ore e 20 di gioco. Ora Marta Kostyuk per la semifinale

Di Beatrice Becattini
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[13] J. Paolini b. [29] A. Eala 6-4 4-6 6-3

Jasmine Paolini risponde presente: batte Alexandra Eala sul Centre Court e torna ai quarti di finale a Wimbledon, davanti agli occhi di Roger Federer e Kimi Antonelli.
L’azzurra conferma la crescita atletica e tennistica degli ultimi giorni e iscrive il proprio nome tra le migliori otto giocatrici di questa edizione dei Championships.
6-4 4-6 6-3 è il punteggio con cui la numero 17 del mondo si impone su Eala, ai primi ottavi in uno Slam, in un match che vive di fasi alterne.

Dopo un approccio deciso che non lascia scampo alla filippina, Paolini accusa un calo quando deve servire per il primo set. Tuttavia, il break sul 5-4 le consente di respirare e di passare a condurre. La 29esima testa di serie reagisce nel secondo parziale, sfruttando qualche imprecisione di troppo da parte dell’avversaria. Poi nel terzo set non c’è praticamente più storia. Jasmine concede appena cinque punti al servizio, mentre in risposta in ogni game arriva almeno a 30.

La toscana, così, pareggia i conti nei testa a testa, dopo la sconfitta patita a Dubai qualche mese fa, e adesso sfiderà Marta Kostyuk per un posto in semifinale. Il 6-0 incassato da Robin Montgomery è un ricordo lontano…

Primo set: Paolini serve invano per il set, ma chiude comunque in risposta

Il primo gioco è un manifesto di intenti da parte di entrambe le giocatrici. Paolini tiene il servizio a 30, confermando di aver ritrovato una costante profondità di palla e anche le accelerazioni escono dalla racchetta di Jasmine con potenti e precise. Eala, invece, si appoggia molto bene e anticipa senza esitazioni, ma i primi turni alla battuta sono tutt’altro che semplici. Se nel secondo gioco la filippina riesce a ribaltare un insidioso 0-30 – con un regalo sul 15-30 da parte dell’azzurra che spedisce in corridoio un diritto dopo essersi aperta il campo – sul 2-1 le difficoltà permangono. Paolini scende a rete a prendersi due palle break. Sulla prima occasione la toscana sbaglia un diritto centrale alla ricerca della profondità, ma sulla seconda una risposta di rovescio incrociato propizia il lungolinea vincente con il colpo bimane. È 3-1 per la numero 17 WTA.

Eala mette davvero poche prime in campo e con la seconda è assai vulnerabile. Inoltre, quando Jasmine alza la traiettoria e lavora di più la palla la 29esima testa di serie è disarmata.
Sul 4-2 l’italiana fronteggia il primo gioco al servizio davvero conteso. Alexandra è decisa a chiudere il gap e, sfruttando qualche incertezza dell’avversaria, prolunga il game ai vantaggi. Poi si butta a rete dietro la risposta e si guadagna l’occasione del controbreak con una volée alta. Tuttavia, i colpi di inizio gioco funzionano poco per Eala, la cui risposta di rovescio si ferma sul nastro. Paolini salva il servizio e si innalza 5-2.

Quando deve servire per chiudere il set, però, la testa di serie numero 13 conferma qualche problema nel turno di battuta. La finalista di Wimbledon 2024 non riesce a procurarsi il set point e deve cancellare una palla del controbreak con un diritto vincente. Eala si prende la seconda chance, in un gioco dove il suo piano tattico cambia, con alcune variazioni con il back e la smorzata. Tuttavia, è ancora la risposta a tradire al filippina, che, nel tentativo di entrare, non trova la palla su una seconda che rimbalza molto. Sono due diritti lungolinea in corridoio dell’azzurra a consegnare alla classe 2005 di Quezon City il 5-4.
Eala, però, fallisce il riaggancio in extremis. Nonostante un rovescio lungolinea fuorimisura sul 15-30, Paolini si procura un set point, convertito grazie a un’accelerazione bimane fuori di metri da parte della sua avversaria.

Secondo set: Eala trascina al terzo set una Paolini fallosa

Paolini non ha neppure il tempo di assimilare il vantaggio che si deve difendere da uno 0-40 nel gioco che battezza il secondo parziale. Dopo una serie di punti di qualità, però, Eala regala tre quindici consecutivi a Jasmine, che salva il turno di servizio.
Sull’1-1 la filippina torna a bussare in risposta. Stavolta le palle break sono due. All’azzurra non basta una prima vincente, perché alla seconda chance Alex si ricorda di sfruttare il lungolinea e, con una doppia accelerazione di diritto e rovescio, le strappa la battuta.

La reazione della toscana è tempestiva. Senza lasciarsi scoraggiare da un inizio di secondo set traballante, Paolini centra l’immediato controbreak con un contropiede di rovescio che le vale il 2-2, poi divenuto 3-2 ribaltando lo 0-30 iniziale. La storia di questa frazione racconta come non ci sia pace per la 30enne della toscana al servizio. Così, nel settimo gioco, dopo tre palle game non sfruttate, Jasmine incassa un pericoloso break con un altro lungolinea non andato a buon fine. La numero 17 del mondo è fallosa e, spesso, a un’ottima costruzione del punto non accompagna una chiusura degna.
Sul 4-3 tocca a Eala salvarsi da 0-40, con rimpianti per una risposta affossata in rete dall’italiana. La filippina allunga sul 5-3, garantendosi l’opportunità di servire per pareggiare i conti. Alex trascina l’incontro al terzo e decisivo set con un turno di battuta a 30 per il 6-4 finale.

Terzo set: Paolini piega Eala e vola ai quarti di Wimbledon

Paolini dimostra di essersi ricentrata con due turni di servizio tenuti a 0, mentre in risposta si fa minacciosa, ma non va oltre i due quindici. Eala pare studiare qualche soluzione, come il ricorso a sporadici back, per difendere la battuta. Sul 2-2 la filippina strappa due punti a Jasmine al servizio, innalzandosi 0-30. L’azzurra esce indenne dalle prime difficoltà in un parziale in cui gli equilibri sono restii a rompersi.

La 13esima testa di serie attende con pazienza il momento propizio per affondare e sul 4-3 riesce a conquistarsi la prima palla break del set. La spreca malamente con una risposta insaccata in rete, ma anche Alexandra accusa la tensione e le offre la seconda occasione con un doppio fallo. Stavolta lo scambio parte e Eala conferma i cattivi presagi con un rovescio lungo.
Paolini può servire per il match: lo 0-30 iniziale è ribaltato con personalità e prudenza fino al 6-3 che spegne le speranze di Eala e le consegna i quarti di finale di Wimbledon.

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