Wimbledon: Sinner disinnesca Struff in tre set e torna in semifinale

Nonostante un ottimo Struff al servizio, Jannik non trema, centra la decima semifinale Slam e firma la 42ª vittoria nel 2026

Di Francesco De Salvin
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Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
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[1] J. Sinner J.L. Struff 7-5 7-6(4) 6-3

Lentamente ma inesorabilmente, come sanno fare solo i grandissimi. Jannik Sinner supera l’ostacolo Jan-Lennard Struff con il punteggio di 7-5 7-6(4) 6-3, centra la dodicesima vittoria di fila sui prati di Church Road e agguanta la sua seconda semifinale consecutiva in quel di Wimbledon (terza in totale). Se i primi turni del torneo erano serviti a a ritrovare il feeling con la superficie, contro il bombardiere tedesco il numero 1 del mondo ha alzato il livello: servizi potenti, colpi da fondo chirurgici e quella ritrovata libertà di movimento sull’erba che fa spavento. A soli 24 anni, l’altoatesino mette in bacheca la decima semifinale Slam della carriera e aggiorna un ruolino di marcia da extraterrestre in questo 2026: 42 vittorie complessive e ben 35 successi negli ultimi 36 match disputati.

Detto questo, non tragga in inganno il punteggio apparentemente netto: sul Campo 1 è andata in scena una battaglia di un equilibrio pazzesco. Sinner ha dovuto disinnescare il tennis aggressivo di Struff, concedendo pochissimo nei propri turni di battuta – appena due palle break concesse in tutto l’incontro (di cui una era un set point) – e mostrando il cinismo dei giorni migliori nelle fasi salienti della gara. Con la zampata nel terzo parziale, l’azzurro ha così incamerato il suo quattordicesimo set consecutivo nel torneo, confermando come, alla fine, il numero 1 del mondo trovi sempre le risposte giuste. Ora Jannik si siede in prima fila e attende il vincente del quarto di finale tra Novak Djokovic e Felix Auger-Aliassime per conoscere il nome del suo prossimo avversario.

Primo set: Equilibrio di fuoco, poi la zampata d’autore

Per ciò che concerne la cronaca dell’incontro, il match si apre nel segno dell’equilibrio e della solidità al servizio. È Jan-Lennard Struff a rompere il ghiaccio, conquistando il quindici inaugurale e tenendo a bada la risposta dell’azzurro per il primo game della partita. Sinner non si scompone e replica immediatamente, impattando sull’1-1. Il primo vero brivido per il numero 1 del mondo arriva nel quarto gioco: avanti 40-0 e forte del primo ace del match, Jannik incappa in una serie insolita di gratuiti che rimettono in carreggiata il tedesco. Ai vantaggi, però, l’altoatesino ritrova la bussola al servizio e sbroglia la matassa per il 2-2.

I numeri fotografano una sfida sul filo del rasoio, con entrambi i giocatori capaci di blindare i propri turni di battuta (Sinner chiuderà il parziale con l’83% di punti vinti sulla prima, Struff risponderà con un altrettanto solido 82%). La partita viaggia sui binari della massima parità, con il tedesco che esprime un tennis di altissimo livello sull’erba londinese, arrampicandosi fino al 4-3.

Ma è nel momento decisivo che Sinner cambia marcia e fa valere il cinismo dei giorni migliori. Nell’undicesimo game, alla prima e unica vera chance concessa da Struff (fino a quel momento impeccabile nel non concedere palle break), l’azzurro trova lo spiraglio giusto in risposta, strappa il servizio e si porta sul 6-5. Chiamato a chiudere, Jannik non trema: mette a referto il suo terzo ace di giornata e sigilla il primo parziale sul 7-5 dopo aver incamerato 35 punti complessivi contro i 32 dell’avversario.

Secondo set: Sinner subisce il rientro di Struff, ma il tie-break è terra di conquista

Il secondo parziale si apre ricalcando fedelmente il copione dell’inizio del match, con uno Struff concreto alla battuta che mette la testa avanti. Sinner risponde presente con il suo quarto ace di giornata per l’1-1 e, nel terzo game, decide di scuotere l’incontro: l’azzurro cambia passo, aggredisce i turni di battuta del teutonico e artiglia il break che vale il 2-1. La fuga però dura pochissimo. Nel gioco successivo Jannik smarrisce improvvisamente la prima di servizio e incappa in qualche sbavatura di troppo, subendo l’immediato controbreak di uno Struff mai domo (che capitalizzerà una delle due sole palle break concesse dall’azzurro in tutto il match), firmando poco dopo il controsorpasso sul 3-2.

Il tedesco è in fiducia, serve come un treno (arriverà a toccare quota 10 ace a fine set) e nel sesto game accarezza concretamente l’idea di scappare via; il numero 1 del mondo, però, risponde da campione, si aggrappa alla battuta nei momenti di massima pressione, limita i danni e impatta sul 3-3. Da quel momento le praterie per chi risponde si azzerano, con percentuali sulla prima di servizio che restano altissime per entrambi (83% di punti vinti per Jannik, 80% per Struff). Sinner fa leva sui propri turni di battuta per contenere le folate dell’avversario e traghettare il parziale verso la sua naturale conclusione sul 6-6.

Sul palcoscenico del tie-break, dove i punti scottano, l’azzurro dimostra la consueta lucidità. È suo il primo graffio con il mini-break che lo proietta sul 3-1. Struff prova a rimanere in scia forte di un’ottima resa sulla seconda (55%), ma il tennista di Sesto Pusteria gestisce il vantaggio con determinazione fino al 6-4, procurandosi due set-point. Basta il primo: Jannik sigilla il tie-break per 7 punti a 4 e mette in cassaforte anche il secondo parziale, portando il computo totale dei punti vinti a quota 82 contro i 74 del tedesco.

Terzo set: Sinner alza il muro e Struff cede alla distanza, Jannik vola in semifinale

Forte del doppio vantaggio, Jannik Sinner inizia il terzo set con le marce alte, blindando il primo turno di battuta a zero e salendo rapidamente sul 2-1. Il quarto game è un piccolo concentrato di emozioni: Struff commette un errore non da lui, fallendo un comodo diritto che avrebbe potuto dargli il 2-2, ma si riscatta immediatamente. Il tedesco cancella con coraggio una delicatissima palla break e, grazie a due ace fulminanti (saranno 12 a fine match per lui), artiglia il 2-2. La reazione del nativo di Warstein non spaventa l’azzurro, che gioca un quinto game impeccabile portandosi sul 3-2, prima che Struff impatti nuovamente sul 3-3 con un turno di battuta perfetto.

È l’ultimo sussulto di resistenza del tedesco. Nel finale, Sinner aumenta i giri del motore e la pressione in risposta comincia a farsi insostenibile. Nell’ottavo gioco arriva la spallata decisiva: Jannik conquista il break chirurgico (il terzo su 9 occasioni complessive nel match) e scappa sul 5-3. Chiamato a servire per il match, il numero 1 del mondo non trema: chiude il set 6-3 e archivia la pratica con il punteggio finale di 7-5 7-6(4) 6-3.

I numeri finali certificano la prova di forza dell’azzurro sul Campo 1: ben 16 ace messi a segno, un sontuoso 84% di punti vinti sulla prima di servizio e un bilancio complessivo di 114 punti conquistati a fronte dei 95 del suo avversario. Per Sinner si tratta della quarta vittoria in altrettanti precedenti contro Struff, ma soprattutto del pass per le semifinali di Wimbledon.

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