A un anno dall’infortunio patito proprio a Wimbledon contro Jannik Sinner, Grigor Dimitrov è tornato sull’erba londinese da protagonista, spingendosi di nuovo fino agli ottavi di finale dopo le vittorie contro Jakub Mensik e Matteo Berrettini. La sua corsa si è fermata soltanto al super tie-break del quinto set contro la wild card britannica Arthur Fery, al termine di una partita amara ma anche simbolica del suo ritorno ad alti livelli. Poche ore dopo, il bulgaro ha affidato ai social una vera e propria lettera d’amore al torneo, ringraziando Wimbledon per avergli ricordato il senso più profondo del suo legame con il tennis.
Caro Wimbledon,
grazie per avermi dato questa opportunità e per avermi ricordato non solo il mio amore per questo gioco, ma anche l’incredibile bontà, gentilezza e sostegno che esistono ancora nelle persone.
Questo torneo mi ha dato tantissimo, e ciò che ho vissuto qui occuperà per sempre un posto speciale nella galleria del mio cuore.
Sono profondamente grato per il modo in cui la vita continua a mettermi alla prova: non soltanto come tennista, ma anche come persona. Ogni passo mi ha chiesto di affrontare il tennis, ma soprattutto di affrontare la mia crescita personale. Credo davvero che tutto accada per una ragione, e che ogni esperienza, felice o dolorosa, porti con sé una lezione.
Attraverso tutti gli alti e bassi, ho imparato ad accogliere le imperfezioni che si trovano nelle crepe. Oggi posso riempire quegli spazi con gratitudine, prospettiva e con tutte le emozioni che accompagnano questo viaggio, indipendentemente dal fatto che siano positive o negative.
Grazie, Wimbledon, per avermi ricordato perché mi sono innamorato di questo sport, e per avermi regalato ricordi che porterò con me per sempre.
G.D. 💚
