Alcaraz vede Cincinnati: il polso è guarito, ma serve l’ultimo via libera

Secondo il quotidiano spagnolo “La Verdad”, Carlos Alcaraz avrebbe superato la fase più delicata del recupero dall’infortunio al polso destro. Niente Canada: l’obiettivo è tornare il 13 agosto in Ohio, in vista della difesa del titolo allo US Open

Di Carlo Galati
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Carlos Alcaraz sui social mostra alcune immagini del suo allenamento. Credit @IG Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz ha scelto il torneo e, soprattutto, ha finalmente una data da tenere come circoletto rosso sul calendario. Dopo quasi quattro mesi lontano dalle competizioni per l’infortunio al polso destro, occorsogli a Barcellona, il murciano punta al Masters 1000 di Cincinnati per tornare in campo. Non è ancora una certezza, perché manca il definitivo via libera medico e perché nessuno nel suo staff vuole correre rischi, ma le ultime notizie riportate dal quotidiano spagnolo La Verdad autorizzano un cauto ottimismo: il polso sarebbe completamente guarito e la fase più delicata del recupero ormai superata.

Lo spagnolo è fermo dalla metà di aprile, quando durante il torneo di Barcellona aveva accusato il problema al polso destro che lo ha costretto a rinunciare a Madrid, Roma, Roland Garros, Queen’s e Wimbledon. Uno stop lungo e particolarmente delicato, affrontato senza forzare le tappe. Ora, però, dal suo entourage arrivano segnali finalmente incoraggianti: l’obiettivo è rientrare al Masters 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 agosto, dove difende il titolo, così come a New York.

Il controllo a Barcellona e l’ottimismo dello staff

A riportare gli ultimi aggiornamenti è il quotidiano murciano La Verdad, secondo il quale la fase più difficile della riabilitazione sarebbe ormai alle spalle. Alcaraz non compare nella lista ufficiale del Masters 1000 canadese, ma l’assenza da Montreal non sarebbe legata a un nuovo problema o a un rallentamento nel recupero. Si tratterebbe, piuttosto, di una scelta programmata per concedergli più tempo e permettergli di presentarsi in Ohio con una preparazione più completa.

Il team di Alcaraz ha deciso di concentrare tutti gli sforzi sulla preparazione per il torneo di Cincinnati. Prima, però, dovrà ricevere il via libera dei medici, che il dottor Angel Ruiz-Cotorro dovrebbe concedergli nel corso di questa settimana”, scrive il quotidiano spagnolo.

Ruiz-Cotorro avrebbe visitato il giocatore venerdì scorso a Barcellona, ricavandone impressioni molto positive. Il polso risulterebbe guarito e in buone condizioni, ma il carico di lavoro dovrà essere aumentato progressivamente. Il via libera medico, dunque, rappresenterebbe soltanto un altro passaggio verso il ritorno: prima di competere, Alcaraz dovrà verificare la risposta dell’articolazione durante gli allenamenti alla massima intensità.

Anche il messaggio pubblicato dal murciano sui social, accompagnato dalle immagini degli allenamenti nell’accademia di El Palmar, sembra invitare all’ottimismo: “Por el buen camino”, sulla strada giusta.

Quattro mesi di prudenza per evitare ricadute

Il percorso seguito dal sette volte campione Slam è stato scandito dalla cautela. Nella prima fase Alcaraz si è sottoposto a riposo e trattamenti specifici, per poi riprendere gradualmente il lavoro atletico, la corsa e i movimenti in campo senza coinvolgere in maniera significativa il polso infortunato. Soltanto in seguito sono arrivati i primi colpi controllati e, nelle ultime settimane, esercitazioni sempre più impegnative.

La rinuncia a Montreal rientra pienamente in questa strategia. Il margine tra l’eventuale autorizzazione medica e l’inizio del torneo canadese sarebbe stato troppo ristretto per ritrovare una condizione competitiva sufficiente. Meglio rinunciare a un altro appuntamento che esporsi al rischio di una ricaduta, soprattutto dopo aver già sacrificato quasi tutta la stagione sulla terra battuta e l’intero periodo sull’erba.

Nel suo entourage, comunque, nessuno intende fissare una data definitiva. Le prossime due settimane saranno decisive: non conteranno soltanto gli esami diagnostici, ma soprattutto le sensazioni avvertite dal giocatore quando tornerà a colpire la palla con la consueta violenza. Cincinnati resta un obiettivo concreto, non ancora una certezza.

Nel mirino la difesa del titolo a New York

Il vero traguardo è lo US Open. Alcaraz vuole presentarsi a New York per difendere il titolo conquistato dieci mesi fa e tornare immediatamente a competere per uno dei trofei più importanti della stagione. Disputare alcuni incontri di alto livello a Cincinnati rappresenterebbe la migliore preparazione possibile, anche se lo spagnolo arriverebbe al torneo dell’Ohio dopo quasi quattro mesi senza partite ufficiali.

Ritrovare immediatamente ritmo, continuità e fiducia non sarà semplice. La priorità, però, rimane quella di recuperare completamente e senza scorciatoie. Alcaraz sembra finalmente vedere la luce al termine del tunnel, ma dovrà superare ancora gli ultimi test prima di considerarsi davvero pronto.

Sinner, intanto, ripartirà dal cemento americano con Wimbledon in tasca e una stagione fin qui quasi perfetta. Alcaraz proverà a raggiungerlo, un allenamento e un controllo medico alla volta. Cincinnati potrebbe diventare il primo passo verso New York e, forse, verso un nuovo capitolo della rivalità che sta segnando questa generazione. Il miglior nemico di Jannik… sportivo, s’intende.

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