Non è passata neanche una settimana dalla sua seconda vittoria consecutiva a Wimbledon, eppure già si guarda avanti per Jannik Sinner. Quando tornerà, dove tornerà? Questi i pensieri che affolano la mente di appassionati e tifosi, consapevoli che almeno per luglio il n.1 al mondo non tornerà più in campo. Come è tra l’altro naturale che sia. Ma quale sarà il torneo che rivedrà Sinner? Sappiamo, ovviamente, che sarà sul cemento americano. Ma l’azzurro non ha ancora sciolto riserve se opterà per il Canada o per Cincinnati. O per entrambi… Ovviamente, il sogno di vincere tutti e nove i Masters 1000 nella stessa stagione è ancora vivo.
Sinner: rientro già ad agosto?
Al momento Sinner risulta iscritto in entrambi i Masters 1000 estivi americani, vale a dire l’Open del Canada, che per l’ATP sarà a Montreal quest’anno, e Cincinnati. Entrambi tornei già vinti dall’azzurro, nel 2023 (ma a Toronto) e 2024. Il prossimo, in ordine temporale, è proprio il torneo canadese, al via domenica 2 agosto, con finale giovedì 13 agosto, per incastrare il calendario alla luce della durata del torneo di dieci giorni. Cincinnati scatterebbe subito dopo, con finale prevista per domenica 23 agosto. Sarebbero tre settimane di tennis in Nord America, prima di approdare allo US Open. Il vero obiettivo del n.1 al mondo.
Nel 2025 Sinner fece infatti finale all’ultimo Slam stagionale, perdendo contro Carlos Alcaraz. Quest’anno, tra i dubbi sulla presenza e condizioni che in ogni caso non saranno ottimali dello spagnolo, Jannik è il naturale favorito. E lo US Open scatterà domenica 30 agosto, giusto una settimana dopo la fine del 1000 di Cincinnati. Per quanto, se il n.1 al mondo dovesse scegliere di ripartire già dal Canada, la sua presenza in Ohio sarebbe legata a stretto filo con il risultato di Montreal.
Record o recupero?
La domanda principale, in fin dei conti, è questa. Sinner prediligerà qualche settimana in più di recupero, praticamente un mese se tornasse a Cincinnati (esordirebbe il 14 o il 15 agosto, con l’ultima partita ufficiale a quel punto il 12 luglio)? Oppure vorrà inseguire uno storico record, un traguardo apparentemente impossibile come tutti e nove i 1000 nella stessa stagione, scegliendo di anticipare e tornare in campo a Montreal? Il quesito, per quanto Sinner neghi sempre di guardare a numeri e statistiche, da parte sua vedrebbe probabilmente la scelta della seconda opzione. Considerando anche che l’anno scorso il caldo torrido, spesso ingestibile dell’Ohio, lo aveva costretto a ritirarsi per malore dalla finale di Cincinnati.
Un fattore da considerare nelle scelte, tenendo presente che in Canada il clima, specie per uno come Sinner, sarebbe molto più confortevole. Al contempo, se la scelta dovesse ricadere su Montreal, è probabile che le riserve su Cincinnati vengano sciolte solo a torneo concluso. Se Jannik dovesse vincere infatti il sesto 1000, è molto probabile che prenda in considerazione l’obiettivo di fare all in, e si rechi anche a Cincinnati per proseguire il sogno di vincerli tutti. Dovesse invece non riuscire a trionfare nel torneo canadese, la scelta più saggia, avendo comunque già messo qualche partita sul cemento nelle gambe, diventerebbe prendersi una pausa e tornare direttamente allo US Open.
Al momento, tutto tace dal team Sinner e da lui stesso. “Decideremo dopo Wimbledon cosa fare“, aveva detto nelle scorse settimane. Lo Slam londinese ora è finito, e all’inizio dell’Open del Canada mancano poco più di due settimane. Una comunicazione ufficiale è probabilmente vicina. La sensazione, alla luce dell’amore per la competitività e dalla preferenza per un certo tipo di climi e tornei, è che l’azzurro riprenda i tornei ufficiali già a Montreal. Per poi decidere in fieri se recarsi anche a Cincinnati. D’altronde il n.1 al mondo può permettersi di gestire certe scelte come preferisce. Sempre con un occhio di riguardo allo US Open.
