ATP Washington: Medvedev e Aliassime rinunciano, occasione per baby Hewitt

I due top 10, entrambi separati di recente dai rispettivi coach, rinunciano al primo evento dell'estate americana. Fari puntati nelle quali sui finalisti di Wimbledon junior

Di Pellegrino Dell'Anno
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Daniil Medvedev - Indian Wells 2026 (foto X @BNPPARIBASOPEN)

Nel 2019 la finale all’ATP 500 di Washington (persa con Kyrgios) era stata probabilmente il decisivo trampolino per lanciare definitivamente la carriera di Daniil Medvedev ad alti livelli. Sette anni dopo il russo vanta già titoli Slam e l’essere stato n.1 ATP, oltre a uno status continuo tra i migliori giocatori del mondo. Eppure, dopo i quarti del 2025, il torneo di Washington quest’anno non potrà avere tra le sue fila Medvedev.

Daniil ha infatti rinunciato a partecipare al 500 americano, che aprirà la stagione estiva sul cemento. Sarebbe stato il primo torneo dopo la separazione da Thomas Johansson, conseguenza di risultati deludenti tra Roland Garros e Wimbledon. C’era grande curiosità dunque per Medvedev, ma anche per Felix Auger-Aliassime, che ha a sua volta deciso di rinunciare a Washington. Il canadese, n.4 del mondo, sarebbe stato la prima testa di serie, al primo torneo senza lo storico allenatore Frederic Fontang al suo angolo. Ma entrambi hanno deciso di prolungare la pausa dai campi, per tornare direttamente al Masters 1000 in Canada.

Così il n.1 del seeding, che annovera tra gli altri anche Kei Nishikori e Jack Draper, sarà Ben Shelton. Notizia buona anche per Lorenzo Musetti, che diventerà così la quarta testa di serie del torneo americano. Uno dei due italiani in tabellone, insieme a Matteo Arnaldi. Mattia Bellucci si è invece cancellato dalle qualificazioni. Nelle quali non mancheranno motivi di interesse.

Washington: niente Medvedev, ma sapore di futuro

Incamerate le rinunce, il torneo americano è passato all’annuncio delle presenze. E sarà molto interessante seguire anche le qualificazioni, al via sabato 25 luglio. Hanno infatti ricevuto una wild card due giocatori di sicuro interesse, e dal futuro roseo, come Jordan Lee e Cruz Hewitt. Vale a dire i due recenti finalisti di Wimbledon junior, con l’americano capace di vincere provenendo dalle qualificazioni.

Lee è stato definito da Shelton come il giocatore su cui scommettere per il futuro, anche se nessuno ne parlava fino alla vittoria dei Championships. Hewitt è invece figlio d’arte di un ex n.1 come Lleyton e, dopo qualche anno di assestamento, sembra aver trovato la sua dimensione da giocatore di un certo tipo, quantomeno a livello junior. Classe 2010 e 2008 rispettivamente, per Lee sarà l’esordio assoluto in tour, mentre Hewitt nel 2025 aveva giocato grazie ad una wild card le qualificazioni dell’Australian Open. Il nuovo avanza sempre più.

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