Boulter e De Minaur atto secondo, la festa di nozze prosegue in Toscana

Pranzo tradizionale con piatti e musica italiani, “Questo è il tipo di amore che desidero” dice Katie commossa

Di Danilo Gori
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Alex de Minaur e Katie Boulter (foto Instagram @katiecboulter)

Non mi metterò mai con nessuno più giovane di me” era il proposito che Katie Boulter aveva fatto a sé stessa; qualcosa è andato storto, come suol dirsi quando la retta via viene smarrita, ma i punti di vista, si sa, cambiano presto, soprattutto quando ci si mette d’impegno l’amore. Persino se l’oggetto di questo sentimento è il Demone in persona.

Katie Boulter, classe 1996, e Alex De Minaur, nato tre anni dopo, si sono sposati a Woodhouse, in Inghilterra, nel giorno della finale di Wimbledon, e, non paghi della cerimonia intima ambientata nei luoghi d’infanzia della sposa, hanno proseguito i festeggiamenti celebrativi con un meeting di tre giorni in Toscana, a San Galgano.

Dopo la cerimonia religiosa, la coppia si è subito spostata in Italia dove ha passato una giornata di relax totale per poi presenziare ai preparativi dell’agenzia di wedding planning incaricata. Una lunga tavolata, fiori in mezzo e lungo tutto il desco e decorati sulle tovaglie, piatti italiani con materie prime della tenuta stessa, Borgo Santo Pietro, e musica tradizionale italiana dal vivo.

La funzione in chiesa è stato il momento dedicato agli affetti più vicini, con la presenza del nonno della tennista inglese, la cui presenza era in dubbio per le sue precarie condizioni di salute, mentre il momento del pranzo nelle campagne toscane è stato quello del gruppo allargato alle amicizie più close del binomio anglo-australiano.

Tra le rovine della tenuta, nondimeno, alle tradizionali letture, la coppia ha preferito ilustrare la storia della coppia per indicare, nelle parole di De Minaur “come tutto si è incastrato, quali sono i nostri valori, cosa riteniamo importante”.

Il centro di tutto, per entrambi, è la famiglia e, dopo il commovente particolare del nonno di lei, a San Galgano i protagonisti sono i nonni di lui, con Grandma De Minaur che balla con impegno e con tale resistenza da meritarsi il titolo di MVP da parte della sposa, e il marito che maneggia la cinepresa (o forse lo smartphone). “Questo è il tipo di amore che desidero” commenta una commossa Boulter, che ha voluto per l’abito di nozze una patch di tipo sentimentale, un lembo dell’abito di nozze della nonna. E al cospetto di tanta felicità, il tennis può attendere.

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