WTA Palermo, Jones: “Dalla numero 300 alla 100 giocano tutte bene. Il tennis non è il problema, bensì la mentalità”

"Bisogna essere forti mentalmente, e in questa settimana lo sono stata. Finale con Ferro? Giochiamo in modo simile, sarà difficile"

Di Pietro Sanò
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Ufficio Stampa PLO

Da Palermo, il nostro inviato

Francesca Jones. Un nome, una garanzia per il circuito WTA 125. La britannica, numero uno del seeding del Palermo Ladies Open, è riuscita a placare anche l’ira tennistica dell’osservata speciale della settimana, Alevtina Ibragimova, la giovane russa classe ‘2005 che ha da poco approcciato il circuito maggiore, ma con grande personalità e ottimi colpi. Jones è riuscita a disinnescare in soli due parziali (6-3 6-4) la temibile Ibragimova, nonostante si fosse presentata al match in condizioni fisiche poco smaglianti, reduce da un quarto di finale quasi psicodrammatico contro Ruggeri.

“Non ho dormito, non avevo aspettative”

“Mi sento fortunata ad aver vinto la partita ieri. Stanotte non ho dormito, non avevo grandi aspettative per questa partita. Ho cercato di spingere molto nella parte finale del secondo set. Energie ridotte quasi allo zero, quindi ho cercato di chiudere in due set”. Anche la britannica, come altre giocatrici del torneo, è stata colpita da un virus che l’ha messa in ginocchio fisicamente, ed anche letteralmente. Francesca ha difatti chiuso l’incontro con l’azzurra – nella giornata di venerdì – trascinandosi tra un punto e l’altro, ed è stata costretta ad abbandonare il campo – dopo la sfida – sorretta da due membri dello staff.

“Finale? Difficile in entrambi i casi”

Condizioni precarie a parte, Jones non smette di vincere, e a Palermo, da ormai due edizioni, straccia avversarie su avversarie, e manca soltanto un ostacolo, ormai, per completare la difesa del titolo: “Prima il torneo era 250, un altro livello, ma è un onore rientrare nel novero delle giocatrici che hanno disputato due finali a Palermo. Sono concentrata per la finale, se sarà Bronzetti so già che sarà difficile in quanto italiana e anche perché l’ho affrontata a Roma, mentre se sarà Fiona Ferro, giochiamo in maniera molto simile, sarà difficile. Ha già vinto qui e sarà molto motivata”. A prescindere da chi si trovi al di là della rete, Francesca è certa delle potenti armi a propria disposizione, e il “125” è ormai diventata la sua categoria. 5 finali disputate dalla nascita del formato WTA, e 3 titoli conquistata: “Penso anche di valere qualcosa in più, ma per sfortuna e infortuni vari non sono riusciti. Quando gioco questi tornei è molto complicato, perché le avversarie non hanno nulla da perdere, tirano qualunque cosa, e quindi diventa difficile. Bisogna essere forti mentalmente, e in questa settimana lo sono stata”.

“Top 50? Credo di avere il livello per arrivarci”

Jones è riuscita ad evitare il terzo set, in semifinale, contro Ibragimova, sulla quale la britannica ha speso parole al miele, predicendo un futuro prolifico, ma a determinate condizioni: “Giocatrice di grande talento, gioca bene dritto e rovescio, può essere un buon profilo per il futuro. Tutte giocano bene, ma il tennis non è il problema. La mentalità lo è. Dalla 300 alla 100 al mondo giocano tutte bene, sotto al 100° posto serve mentalità. Io sogno di andare in top 50, sono stata 65 al mondo, ma ho avuto poco fortuna con gli infortuni. Credo di avere il livello per arrivarci”.

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