Quarti di finale completati nella Capitale statunitense. In quel del Mubadala DC Open, oltre alla sconfitta di Elisabetta Cocciaretto, si registrano le eliminazioni di Kalinskaya, Svitolina e Samsonova. Queste le semifinali della competizione: Osaka-Eala; Pegula-Shnaider.
[1] J. Pegula b. [5] A. Kalinskaya 6-3 7-5 (di Beatrice Becattini)
Jessica Pegula rispetta il pronostico e supera per 6-3 7-5 Anna Kalinskaya.
Nel primo set alla padrona di casa basta un break, quello nel quarto gioco, nell’unica occasione per la giocatrice in risposta, per portarsi avanti nel punteggio.
Nel secondo parziale Kalinskaya cede il servizio ancora per prima sull’1-1 e rischia di capitolare quando, nel quinto gioco, deve affrontare tre occasioni di doppio break per Jessica. In un match parco di emozioni, una fin qui perfetta statunitense incappa in un passaggio a vuoto quando deve servire per il match, offrendo il rientro alla numero 20 WTA, che si riporta 5-5. Tuttavia, Kalinskaya non approfitta del momento propizio e cede ancora la battuta. E stavolta Pegula chiude con un turno di servizio a 0.
La campionessa di Washington del 2019 allunga, così, sul 5-1 nei testa a testa con la russa.
[4] D. Shnaider b. L. Samsonova 6-3 6-4
Si è concluso in soli due set quello che doveva essere un derby tiratissimo per l’accesso alle semifinali di Washington DC. La giovane Diana Shnaider, n.4 del seeding, ha avuto la meglio sulla più navigata connazionale, Liudmila Samsonova, scivolata indietro nel ranking, militando attorno alla 70^ posizione. La ventiduenne di Zhigulevsk – che pochi mesi fa ha sconfitto Aryna Sabalenka ai quarti dell’Open di Francia – ha mostrato grande feeling anche sul cemento americano, gestendo alla grande il match contro un’ottima picchiatrice del calibro di Samsonova – che ricordiamo, ha passato parte della sua vita in Italia. Diana è stata abilissima sull’1-2 in uscita dal servizio, e con spostamenti laterali felini, ha fatto giocare colpi in più a Liudmila, che ha patito questa dinamica. Grande incisività col dritto per Shnaider, colpo che ha fatto la differenza nel testa a testa. Per la mancina, si tratta della 15esima semifinale raggiunta a livello tour, la terza stagionale
A. Eala b. [2] E. Svitolina 6-3 6-4
Prestazione a dir poco altisonante per la ragazza filippina scuola Rafa Nadal Academy, alla quale è basta un’ora e trenta per eliminare la testa di serie numero del Mubadala DC Open, Elina Svitolina. Lo score di 2-0, però, mente sull’andamento dell’incontro, nel quale l’ucraina è passata anche in vantaggio di break. Grande battaglia, senza esclusione di colpi, ma la mentalità, la concretezza e l’aggressività di Eala sono state le componenti che hanno indirizzato la sfida dalla sua parte. Strenua resistenza per la ragazza di Quezon City, rimasta lucida anche su game apparentemente compromessi in fase di risposta, dove ha risalito la china complicando i piani della numero due del seeding. Alex ha rimontato lo svantaggio di un break nel secondo parziale, beffando Svitolina nel decimo game, conclusosi con un sanguinoso doppio fallo.
Diventano due i testa a testa vinti da Eala ai danni dell’ucraina. La filippina sfiderà Osaka per raggiungere la sua prima finale in un WTA 500.
