WTA Toronto, Fernandez: “So di poter colpire cento palle di fila. Quando Andreeva ha alzato il ritmo…”

“Mi ripetevo: ‘Se ci vorranno cento palle per metterla in difficoltà, allora così sia’”, ha affermato Leylah Fernandez. “Giocare nel pomeriggio mi ha un po’ seccata”

Di Andrea Binotto
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Leylah Fernandez - Toronto 2026 (@NBOtoronto)

Se a Montreal i beniamini di casa si sono ritirati uno dopo l’altro, a Toronto c’è Leylah Fernandez a portare in alto la bandiera con la foglia d’acero. La mancina canadese ha superato in due ottimi set Mirra Andreeva, campionessa del Roland Garros, al terzo turno del National Bank Open presented by Rogers. Sul cemento di casa l’attuale numero 34 del mondo ha così intascato la prima vittoria stagionale su una top 10, che le è valsa il secondo ottavo in un 1000 nel 2026, dopo i quarti raggiunti a Madrid (dove era stata battuta da Andreeva).

“È stata sicuramente una partita difficile, molto fisica”, ha commentato Fernandez a seguito del successo. “La chiave è stata rimanere positiva, forte e paziente. Lei non avrebbe di certo regalato palle facili. All’inizio ci sono stati molti scambi lunghi, e questo mi ha permesso di non mollare, di credere nelle mie capacità e di continuare con il mio gioco per tutta la partita”, ha continuato la canadese – ora sfiderà Naomi Osaka -, che in conferenza stampa ha risposto con un gelato in mano alle domande dei giornalisti presenti.

D: Quanto è importante questa vittoria per te, per la tua fiducia, per dimostrare ciò di cui sei capace in campo, considerando come sta andando la stagione?
Leylah Fernandez: “Significa molto per me, soprattutto sapendo che mi sono allenata così bene e con grande impegno. Durante gli allenamenti ho sempre giocato bene, ma riuscire a mettere in pratica le stesse cose nelle partite è sempre un po’ diverso. Sono semplicemente felice che oggi io sia riuscita a continuare a credere in me stessa e a mettere in pratica ciò che ho allenato. Questo mi aiuterà ad acquisire fiducia. Allo stesso tempo, sappiamo tutti che il giorno dopo si riparte da zero, e che chiunque ha la possibilità di passare al turno successivo. Devo solo continuare a lavorare sodo e mantenere questa mentalità da combattente”.

D: Nel primo set lei ha commesso 19 errori. Quando cerchi di mantenere quel ritmo, a volte può essere complicato. Cosa ti ripeti in quei momenti?
Leylah Fernandez: “Mi ripeto di tenere la palla in gioco. Crescendo mi sono allenata tantissimo per essere costante e colpire un centinaio di palle di fila, cercando di fare una serie in cui nessuno sbagli. So di poterlo fare. Ci sono stati momenti in cui volevo solo chiudere il punto in fretta, e in quel momento mi dicevo: ‘Abbi fiducia nelle tue capacità e nella tua forma fisica’.

Mi sono allenata duramente: so di essere forte fisicamente e di poter resistere a scambi lunghi, a partite prolungate. Quindi, se ci vorranno cento palle da colpire per metterla in difficoltà, allora così sia. Sapevo che se ci fossi riuscita, e se fossi stata in grado di mettere un po’ più di pressione, a un certo punto avrei avuto le mie occasioni per provare colpi vincenti o per correre più rischi”.

D: Cosa ne pensi del programma di oggi, con la partita nel pomeriggio? Immagino che Mirra avesse il doppio. Ma avresti comunque potuto giocare in serata. Avresti voluto giocare la sera?
Leylah Fernandez: “Ieri ho saputo della programmazione e mi sono un po’ seccata (già nel 2025 la canadese si era lamentata con Tennis Canada per la programmazione, ndr) perché ovviamente adoro giocare la sera, soprattutto qui in Canada, a casa mia. Ma, come mi hanno spiegato, era perché Mirra aveva il doppio, quindi ho capito. Sono davvero contenta che mi abbiano avvisata in anticipo. Mi hanno dato tutto il tempo necessario. Così ho potuto prepararmi mentalmente e superare quella piccola delusione. Io e la mia squadra ci siamo detti: ‘Dobbiamo vincere per tornare a giocare una partita in sessione serale’. Se così non fosse, spero solo che i tifosi possano tornare a riempire di nuovo lo stadio”.

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