Passo falso di Sabalenka a Toronto, n. 1 sempre più a rischio. Se Rybakina conquista il titolo…

La kazaka potrebbe avvicinarsi vertiginosamente a Sabalenka nel ranking, ma non potrà aritmeticamente superarla a Toronto.. per via di appena 4 punti!

Di Pietro Sanò
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Elena Rybakina e Aryna Sabalenka – Australian Open 2023 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Se nell’emisfero ATP vige indisturbata la legge di Jannik Sinnerseguito nel ranking, a più di 5.000 punti, da Carlitos Alcaraz -, nel circuito WTA la lotta per la corona è più che aperta. La tigre di Minsk, al secolo Aryna Sabalenka, contro la regina di ghiaccio, Elena Rybakina. Il regno della giocatrice bielorussa dura ormai da da 94 settimane consecutive (21 ottobre 2024), ma mai nessuna in questo biennio è riuscita a spodestarla dal trono. Ma una volta giunti al giro di boa del National Bank Open Presented By Rogers, Aryna è caduta nella trappola di Ekaterina Alexandrova, che ha fermato la corsa della bielorussa sconfiggendola nel terzo e decisivo set. Un tonfo che rischia di far più rumore del dovuto, poiché Rybakina è ancora in lizza per il titolo in Canada, e in caso di successo, la kazaka si porterebbe a soli 4 punti di distacco da Sabalenka.

5 mesi senza titoli. Dopo Miami, nemmeno una finale disputata

La conquista del Sunshine Double aveva dato uno slancio straordinario nel ranking a Sabalenka, la quale – al termine dello swing statunitense – aveva praticamente appiedato la kazaka, racimolando più di 3000 punti di distacco. L’approdo sul rosso europeo, però, non è stato così proficuo per Aryna. Diversi passi falsi e nessun titolo ottenuto dopo Miami, a dispetto di una Rybakina più costante e con meno punti da difendere. Ryba ha limitato i danni ove possibile, accorciando le distanze sulla dominatrice – fino a qui – indisturbata del ranking. Aryna non ha trovato terreno fertile nemmeno sui manti green, confermando la sua “repellenza” a questa superficie. Un mese dopo la sconfitta rimediata da Osaka a Wimbledon – dove aveva espressamente detto in conferenza stampa: “Voglio solo andare a ubriacarmi e dimenticarmi del tennis” – è tornata sul suo amato cemento, ma anche a Toronto, la sua avventura è finita parecchio prima del previsto.

Il distacco attuale in classifica

Attualmente, Aryna Sabalenka comanda la classifica a quota 8670 punti, e il forfait dell’altr’anno della bielorussa al National Bank Open Presented by Rogers, ha dato una grossa mano alla bielorussa, che non aveva nulla da difendere in Canada. L’inseguitrice Elena Rybakina, invece, all’alba del 1000 di Toronto, ha già scartato 390 punti in virtù delle semifinali raggiunte nell’edizione scorsa del torneo, ma ha passato indenne i primi due turni, e affronterà Samsonova per andare a caccia dei quarti. Dunque, la tigre di Minsk e la glaciale moscovita, sono attualmente divise da 884 punti, ma per Rybakina esiste una chance per ridurre ai minimi storici questo distacco.

L’unica via di Rybakina. E i complicati ostacoli da superare

Prima dello start ufficiale del 1000 canadese, esisteva una combinazione possibile che avrebbe permesso a Elena Rybakina di lasciare Toronto da nuova numero uno del mondo: Sabalenka eliminata prima degli ottavi di finale e Ryba campionessa del National Bank Open 2026. La bielorussa, però, nonostante la prematura – e sconfortante – sconfitta, è comunque giunta agli ottavi, assicurandosi aritmeticamente di primeggiare nel ranking anche al termine del torneo canadese. Ma se la kazaka – ancora in lotta a Toronto – dovesse sollevare il titolo, allora si porterebbe a quota 8666 punti, ovvero a soli 4 lunghezze di distacco da Aryna. In quel caso, il suo primato in classifica diventa stra-vulnerabile. Considerando i due importantissimi appuntamenti alle porte, di Cincinnati e Flushing Meadows – dove sono in ballo ben 3000 punti.

Ma queste sono soltanto ipotesi. Rybakina deve ancora disputare gli ottavi di finale (contro Samsonova), ed anche se adesso è lei la favorita numero uno per la vittoria del torneo, ci sono parecchi – grandi – ostacoli da superare prima. Tra un probabile scontro con Osaka ai quarti, con Gauff in semifinale – basandoci sul seeding -, e una Swiatek che sgomita arrembante dall’altro lato del tabellone…

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