[20] R. Jodar b. [18] A. Fils 7-6(5) 6-3
Che show tra Rafael Jodar e Arthur Fils. I due giovani fenomeni del circuito hanno dato vita ad un quarto di finale sublime al National Bank Open, intriso di colpi da cineteca. Soltanto poche settimane fa, in quel di Washington, il classe 2004 di Bandoufle si arrendeva al madrileno con lo score di 7-6 6-3. E non è cambiata una virgola, nemmeno nel punteggio, ad un migliaio di chilometri di distanza. Un’altra prestazione sensazionale per Rafita, appena diventato il primo tennista nato nel 2006 a raggiungere una semifinale di un Masters 1000, dove sfiderà Brandon Nakashima per un sogno chiamato finale.
Primo Set: lo spagnolo detta il ritmo e supera Fils al tiebreak
Dura pochi istanti la gloria di Arthur Fils, apparentemente pronto a confiscare il primo turni di servizio del match a Rafita Jodar, che invece ha sventato le opportunità di break transalpine, trasformandosi repentinamente in un tornado. Alquanto insolito vedere Fils subire in modo così vistoso l’aggressività di un altro giocatore. Il timing dello spagnolo in risposta è semplicemente fenomenale, e col primo colpo, Rafita ricaccia indietro il nativo di Bandoufle, schiacciato dalla soffocante pressione imposta dal madrileno. Quest’ultimo non gli concede il tempo materiale di organizzare la difesa – e tantomeno l’attacco -, e Fils cede il break dopo soli due giochi. Più che un tennista, il ragazzo di Leganés, somiglia ad un martello pneumatico. Ritmi sovrumani; Arthur prova a stare al passo, ma paga dazio dopo un determinato numeri di scambio, nonostante una fisicità importante. Il francese arranca parecchio, e Jodar giunge a centimetri dal doppio break. Il classe 2004 si aggrappa sugli specchi, restando in scia, ma nei giochi successivi accade qualcosa di inatteso. Arthur trova finalmente angoli che posso minare la serenità di Rafa, e quest’ultimo va effettivamente fuori giri, ripristinando la parità. Qualità del match davvero notevolissima, ma sul più bello, la pioggia decide di interrompere lo show. I due astri nascenti fanno il loro ritorno sul centrale di Montreal dopo oltre 60 giri d’orologio. Ma il primo punto dopo l’interruzione è probabilmente il più entusiasmante dello stellare primo parziale. Jodar gioca sopraritmo, ed Arthur fa fatica a stare al passo, cedendo il set al tiebreak.
Secondo Set: Jodar da lode. Fils piegato in due set
Secondo parziale, storia trita e ritrita. Rafita – a pochi metri dal padre-coach Rafael Jodar Senior – continua a picchiare come un fabbro, mettendo ancora alle corde Fils, che dopo aver subito il break, riduce in mille pezzi il suo strumento di fortuna, beccandosi un Racket Abuse dal giudice di sedia. In vantaggio di set e break, l’incontro pare già indirizzato per il madrileno, ma come avvenuto nel parziale precedente, il francese si scuote e si ritira su con un moto d’orgoglio. Non dura troppo, però, questo sottile equilibrio. In campo c’è un tennista più affamato, più devastante. Accanto al suo nome c’è la bandiera spagnola. Rafael torna a scatenarsi, Fils avverte l’abnorme pressione e commette anche un sanguinoso doppio fallo, consegnando nuovamente il testimone del set al numero 20 del seeding. Incontro sfavillante, a dir poco. I due non se le mandano a dira, deteriorando colpo dopo colpo la povera sfera gialla. A Fils non resta che mettere da parte le emozioni e superare i limiti di velocità per riaprire uno spiraglio. Ma Jodar è una sentenza, fa buona guardia a rete e poi chiude l’ottavo game del secondo set con un dropshot squisito. Il diciannovenne di Leganès va di fretta, decidendo di breakkare Fils per la quarta volta nel match. Jodar vola in semifinale a Montreal.
