ATP Montreal, la preview della finale: Shelton riuscirà a ripetersi? O Nakashima è pronto a rovinargli la festa?

Ben punta al quarto titolo stagionale, il suo secondo in Canada. Brandon proverà ad impedirglielo, anche se non lo ha mai sconfitto. L'appuntamento è stanotte alle 2, in diretta su Sky Sport Uno

Di Matteo Beltrami
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Ben Shelton – ATP Montreal 2026 - screenshot

Stasera, alle ore 20 locali, le 2 italiane, il campione in carica Ben Shelton affronterà Brandon Nakashima nella finale del National Bank Open di Montreal. Esattamente dodici mesi fa, Shelton visse il più importante momento della sua carriera, conquistando il suo primo titolo Masters 1000 a Toronto, in finale contro Khachanov. Il 23enne americano ha i favori del pronostico dalla sua parte, ma di per certo, il suo connazionale Nakashima, non ha intenzione di porgere l’atra guancia.

Come arriva alla finale Shelton

Il mancino è arrivato in Canada in ottima forma, avendo conquistato nel 2026 tre titoli a livello ATP – record personale. Eppure, prima di Montreal, Ben stava attraversando un momento complicato, dove aveva vinto appena una partita nei quattro Masters 1000 disputati. Al contempo, aveva subito eliminazioni precoci al Roland Garros (secondo turno) e a Wimbledon (primo turno). Ci voleva l’aria del Canada a ridare linfa al classe 2002 di Atlanta, un torneo in cui ha messo in fila Learner Tien, Jakub Mensik, Joao Fonseca, Zizou Bergs e Jenson Brooksby, tutti in due set. Dagli ottavi di finale è rimasto l’unico top 10 ancora in tabellone, e anche quello che ha espresso il miglior tennis. Inoltre, Shelton è diventato il quarto giocatore nell’ultimo decennio a raggiungere le sue prime due semifinali in un torneo ATP Masters 1000 nello stesso evento, dopo Nick Kyrgios (Miami), Diego Schwartzman (Roma) e Taylor Fritz (Indian Wells). Un torneo che gli porta bene e che lo galvanizza, come visto nei quarti contro Mensik, dove ha fatto registrare il suo miglior performance rating dell’anno (una metrica che tiene conto sia della frequenza con cui determinati punteggi si verificano nel circuito, sia di ciò che è accaduto più frequentemente durante il match) a 9.24 (dati Tennis Insights).

Come arriva alla finale Nakashima

Dall’altra parte della rete, ci sarà Brandon Nakashima. L’americano ha spento l’entusiasmo su Rafael Jodar battendolo nettamente in semifinale. Un risultato che gli ha garantito la sua prima finale in un Masters 1000.

Il 25enne non era mai andato oltre il quarto turno a questo livello, ma da diversi anni è protagonista ai massimi livelli, stabilmente intorno alla posizione numero 30 della classifica ATP. L’ex campione delle Next Gen ATP Finals ha raggiunto a inizio agosto la semifinale a Washington, dove ha sconfitto un Top 10 del calibro di Alex de Minaur, oltre che Jakub Mensik. A Montreal ha poi superato Jodar, Luciano Darderi, Arthur Rinderknech, Titouan Droguet e Daniel Altmaier, raggiungendo la sua quinta finale a livello ATP e la prima al di sopra della categoria ATP 250.

Un dato che salto all’occhio nella settimana del 25enne californiano, è il rendimento del suo dritto: contro Jodar ha messo in campo l’88% dei suoi dritti, rispetto a una media del 84% nel circuito. È un dato impressionante, soprattutto considerando la velocità di palla che abbiamo visto da parte di Jodar. Un fondamentale lodato anche dal suo stesso avversario: “Il suo dritto è diventato un’arma enorme. Il servizio è sempre stato un’arma potentissima. Ha un rovescio di livello mondiale, uno dei migliori al mondo, e sa giocare a tutto campo”, ha detto Shelton parlando di Nakashima.

“Non pensavo più di tanto alla possibilità di raggiungere la finale. Prima del torneo sapevo di essere a un livello davvero alto, quindi sapevo di poter arrivare in fondo… Ovviamente questo è sicuramente uno dei tre momenti più importanti della mia carriera”, ha dichiarato Nakashima alla vigilia della finale.

Le chiavi del match

Shelton però, si presenta alla sfida per il titolo con un netto vantaggio di 5-0 negli scontri diretti. Sarà la prima finale Masters 1000 tutta americana da Cincinnati 2003 (Roddick batté Fish) e la 15esima nella storia della serie, iniziata nel 1990. Sebbene quattro delle cinque vittorie di Shelton siano arrivate sul cemento, l’americano non dà nulla per scontato contro Nakashima, che sembra rinvigorito da quando, a giugno, ha iniziato a lavorare con Wayne Ferreira.

Ma Nakashima non è solo dritto, anzi, perché lo statunitense possiede un solidissimo rovescio, con cui cercherà di neutralizzare il dritto mancino di Shelton negli scambi incrociati. Dovrà inoltre servire ancora una volta molto bene, visto che a Montreal Shelton ha concesso pochissimo con il proprio servizio.

Le quote secondo i bookmakers

In caso di vittoria, Shelton salirebbe al numero 6 della classifica PIF ATP, mentre Nakashima raggiungerebbe la posizione numero 13. Nakashima è già salito al numero 22 della classifica Live e, di conseguenza, è certo di lasciare il Canada con il miglior ranking della sua carriera.

Le quote indicano una sfida abbastanza aperta, ma con Shelton comunque favorito. Il pronostico è infatti dalla sua parte, la cui ipotetica vittoria paga 1.42 per bwin. Il trionfo da parte di Nakashima vale invece attualmente 2.80 volte la posta (bwin). Tra le altre, Snai propone l’affermazione di Shelton a 1.38, EuroBet e Bet365 a 1.44.

Dove vederla

 L’appuntamento con la finale del National Bank Open di Montreal è nella notte italiana tra giovedì e venerdì, non prima delle 2, in diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW.

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