ATP Montreal: si ferma la corsa di Jodar. In finale Nakashima e Shelton

CI vuole il miglior Nakashima per eliminare Jodar. Shelton lascia le briciole a un acciaccato Tien

Di Vanni Gibertini
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Brandon Nakashima - Montreal 2026 (Foto X @atptour)

Non ci sarà la finale che tutti volevano tra Jodar e Shelton. Il ruolo del guastafeste è toccato a Brandon Nakashima, che con una prestazione certamente tra le migliori della sua carriera, se non forse la migliore, ha fatto lo sgambetto all’astro nascente Jodar, che ormai tutti proiettano verso le posizioni di elite del ranking mondiale. Quella del National Bank Open 2026 presented by Rogers sarà il primo derby USA nell’ultimo atto di un Masters 1000 dai tempi di Cincinnati 2003, quando Andy Roddick si impose sul connazionale Mardy Fish.

Nakashima impeccabile

[28] B. Nakashima b. [20] R. Jodar 7-6(3) 6-4

Il fisico possente del tennista americano è riuscito a eclissare (il verbo sembra quantomai di attualità) la stella del madrileno grazie a uno straordinario rendimento del servizio. Il miglior colpo di Jodar, ovvero la risposta con i piedi vicino alla riga di fondo campo, è stata neutralizzata dalla consistenza e dalla precisione del servizio di Nakashima: 82% di realizzazione con la prima di servizio e 62% con la seconda.

In particolare, Rafael a volte è sembrato esagerare nella ricerca dell’anticipo, quando in diversi momenti del match, specialmente nel tesissimo game finale, avrebbe potuto provare a entrare nello scambio per approfittare nel nervosismo del suo avversario in procinto di chiudere.  

Nonostante un punteggio che potrebbe far pensare a un match equilibrato, Nakashima è sempre stato in controllo della partita: nel primo set ha controllato con grande disinvoltura i suoi game di battuta mentre Jodar ha dovuto annullare ben sei palle break, rimontando da 0-40 già sull’1-2 e cedendo nettamente il tie-break per 7 punti a 3.

Rafael Jodar – Montreal 2026 (foto Ubitennis)

“Ha servito bene oggi, soprattutto sui punti importanti – ha spiegato Jodar dopo la partita – Ho cercato di rispondere nel miglior modo possibile, ma oggi non è andata dalla mia parte. Merito a lui: su questa superficie può trarne molto vantaggio e, da lì, può iniziare i punti con una prospettiva migliore.”

Nakashima ha fronteggiato le sole palle break della serata quando era già in vantaggio di un set e un break nel quarto gioco del secondo parziale. L’unico altro tentennamento della serata per Nakashima è arrivato quando, dopo aver fallito due match point in risposta, si è impantanato in un lungo game al servizio al momento di chiudere sul 5-4. Un paio di inopportuni serve and volley gli sono costati altrettanti break point, puntualmente annullati con il servizio, e ancora con il servizio ha poi chiuso il match dopo due ore e 3 minuti di gioco.

Toronto o Montreal, Shelton continua a vincere

[5] B. Shelton b. [12] L. Tien 6-2 6-3

Non c’è voluto molto al pubblico di Montreal (altra serata con lo stadio pieno nella città del Quebec) per capire che la seconda semifinale sarebbe stata molto più a senso unico della prima. Dopo i primi due turni di battuta nei quali Shelton ha dovuto salvare tre palle break, la testa di serie n. 5 ha piazzato un parziale di sette giochi consecutivi che ha di fatto ucciso il match. Tien non ha potuto difendere al meglio le proprie possibilità a causa di un problema al gomito sinistro con cui convive da diverse settimane e che lo ha costretto a rinunciare al torneo di doppio.

L’unico momento di brivido nel secondo set è arrivato quando, rincorrendo un pallonetto, Shelton è andato a sbattere sui teloni di fondo procurandosi un’escoriazione al braccio sinistro che ha richiesto un medical time-out. È stato comunque solo un graffio, che non può infastidire chi come lui ha giocato per tanti anni a football americano.

Shelton
Ben Shelton – ATP Montreal 2026 (foto: Ubitennis)

Sarà doppietta?

Nella finale atipica di giovedì (ore 20, le 2 del mattino in Italia) del National Bank Open di Montreal saranno dunque di fronte due tennisti americani. I precedenti sono nettamente a favore di Shelton: 5 vittorie su 5 incontri precedenti, quattro dei quali sul cemento. Ma c’è quel 7-6 al terzo set dello scorso anno a Toronto che alimenta le speranze di Nakashima, oltre alla sua innegabile crescita negli ultimi mesi.

A livello di ranking questa finale potrebbe rappresentare una spinta notevole per i due protagonisti: una eventuale conferma del titolo da parte di Shelton gli consentirebbe di salire al n.6 della classifica, cementando la propria posizione nella Top 10; per Nakashima, invece, già sicuro del best ranking al n. 22, il primo titolo Masters 1000 vorrebbe dire addirittura un balzo fino al n. 14.

Tutti si aspettavano (e forse auspicavano) una finale tra Shelton e Jodar, probabilmente la migliore possibile a livello mediatico. Ma per quanto visto a livello di qualità di gioco negli ultimi 10 giorni a Parc Jarry, è indubbio che saranno i due migliori giocatori del torneo a giocarsi il titolo e gli oltre 1,5 milioni di dollari del primo premio.

Leave a comment