ATP Montreal, Nakashima: “Non pensavo di arrivare in finale. Ma il titolo a San Diego rimane il miglior momento”

“Questo è uno dei tre momenti migliori della mia carriera" ha sottolineato Brandon Nakashima dopo la finale conquistata a Montreal

Di Francesco De Salvin
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Brandon Nakashima - Montreal 2026 (Foto X @ATPTour_ES)

In occasione della sua prima storica finale in un Masters 1000 a Montreal, Brandon Nakashima ha espresso tutta la sua soddisfazione al termine della vittoria in due set contro Rafael Jodar. Il tennista californiano ha sottolineato come la chiave del successo sia stata l’aggressività al servizio e col diritto, fondamentale per gestire i momenti critici e il tifo a favore dell’avversario. Con la consapevolezza di aver lavorato duro per meritare questo traguardo, Nakashima guarda ora con entusiasmo alla sfida decisiva che lo vedrà opposto a Ben Shelton. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dall’atleta statunitense nella consueta conferenza stampa post-match.

D. Quanto credevi nelle tue possibilità di raggiungere la finale all’inizio della settimana?
Brandon Nakashima: “Ovviamente non pensavo molto ad arrivare in finale. Entrando nel torneo sapevo di giocare a un livello molto alto, quindi sapevo di poter fare molta strada qui. Naturalmente non stavo pensando alla finale, è andata così e sono felicissimo di tutto”.

D. Senza voler apparire melodrammatici, ti sembra la vittoria più grande della tua carriera finora o San Diego resta al primo posto nella tua mente?
Brandon Nakashima: “È difficile da dire. Penso che, naturalmente, vincere il mio primo titolo ATP a San Diego rimarrà sempre il momento numero uno per me. Ovviamente questo è sicuramente tra i primi tre momenti della mia carriera, di sicuro. Come detto, non stavo pensando alla finale o a cose del genere, ma è andata così e sono felicissimo di tutto. Penso che il mio servizio e il mio diritto siano stati decisamente le chiavi di oggi”.

D. Per quanto riguarda Jodar, cosa lo rende un avversario così ostico e cosa potrebbe farlo rispondere alle grandi aspettative che ci sono su di lui in questo momento?
Brandon Nakashima: “Non c’è molto da dire. Penso che tutti conoscano il talento che ha, il livello che può esprimere. Quest’anno ha avuto un’ascesa come non si era mai vista prima. Ovviamente è fantastico da vedere. È decisamente un buon amico, abbiamo frequentato entrambi la stessa università, anche se in momenti diversi, quindi abbiamo questo legame. E’ fantastico vedere la sua progressione ed è sicuramente entusiasmante per il suo futuro”.

D. Il pubblico sosteneva chiaramente Jodar. Per te come atleta è stato frustrante?
Brandon Nakashima: “Me lo aspettavo, a dire il vero. E’ il nuovo talento emergente, quindi c’è un gran seguito intorno a lui. Dopo che ho vinto il primo set e sono andato in vantaggio nel secondo, sapevo che avrebbero cercato di sostenerlo ancora di più, sia perché il pubblico vuole sempre che la partita duri di più, sia perché lui è un giocatore spettacolare da guardare. Quindi ho solo cercato di concentrarmi su me stesso, di non lasciarmi condizionare troppo dal pubblico e, ovviamente, nel complesso l’atmosfera è stata fantastica”.

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