ATP Montreal, Shelton: “Il mio torneo non è stato una passeggiata. Ma ho ritrovato stabilità”

“Nakashima è un giocatore straordinario”, ha affermato Ben Shelton, che sfiderà Brandon in finale per difendere il titolo. “Migliora anno dopo anno”

Di Andrea Binotto
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Ben Shelton - Montreal 2026 (Foto X @OmniumBanqueNational)

Dritto per la sua strada. Ben Shelton è tornato in finale al National Bank Open presented by Rogers, e lo ha fatto senza perdere set nel torneo. Il campione in carica del 1000 canadese ha regolato per la prima volta il connazionale Learner Tien con un solido 6-2 6-3, strappando così la sua 100esima vittoria ATP in carriera sul duro e la seconda finale Masters. “Mi sento fortunato a trovarmi in questa posizione”, ha commentato il mancino statunitense dopo il match. Quest’anno per me è stato un vero e proprio saliscendi. Riuscire a trovare un po’ di stabilità nelle ultime due settimane e potermi giocare ora il titolo è davvero straordinario”, ha continuato Shelton, che in conferenza stampa ha poi risposto alle domande dei giornalisti.

D: Sei arrivato in finale senza perdere nemmeno un set questa settimana. Il percorso per arrivarci non lo definirei facile, ma pensi che sarebbe stato così anche se avessi iniziato il torneo sapendo già che avresti giocato la finale, e l’avresti raggiunta senza perdere un set?
Ben Shelton: “No, per niente. Penso che sarebbe irrispettoso dire che una qualsiasi di queste partite sia stata facile. Credo che in diversi momenti io mi sia trovato decisamente in difficoltà. Contro Jenson e contro Joao ad esempio. Riuscire a chiuderle in due set è stato fantastico, ma questo torneo non è stato affatto una passeggiata, né tantomeno facile.

Ovviamente il mio percorso verso la finale è stato diverso rispetto all’anno scorso, quando ho vinto alcuni match per 7-6 al terzo set. Penso che in un certo senso sia positivo poter provare quelle sensazioni, quando hai le spalle al muro e sei stato messo alla prova prima di arrivare in finale. Anche quella poi si è conclusa con un 7-6 nel terzo set. D’altra parte, si giocano molte partite, e prima si riesce a uscire dal campo, migliore è la forma fisica con cui si arriva in finale”.

D: Ora sfiderai Brandon Nakashima. Hai già giocato contro di lui in passato. Hai vinto tutti i precedenti, ma in molti set siete arrivati al tie-break. Che tipo di minaccia rappresenta lui per te?
Ben Shelton: È un giocatore straordinario. Il suo gioco è migliorato anno dopo anno. Il suo dritto è diventato un’arma formidabile, il suo servizio è sempre stato di ottimo livello. Ha un rovescio di livello mondiale, uno dei migliori al mondo, ed è in grado di giocare a tutto campo. Ha giocato benissimo questa settimana. Oggi ha offerto una prestazione eccezionale contro Jodar. Penso che sarà una partita fantastica. Credo che sarà una battaglia, non vedo l’ora di affrontarla. Ha uno stile leggermente diverso rispetto ad alcuni degli altri avversari che ho affrontato questa settimana, e penso che sia un grande scontro da vedere anche per i tifosi”.

D: All’inizio di questa settimana ti abbiamo chiesto cosa ne pensassi di lasciare un segno qui in Canada. Non volevi esagerare. Ora che ti manca solo una vittoria per difendere il titolo, quanto sarebbe speciale vincere due volte di fila e riuscire a difendere il tuo primo Masters 1000?
Ben Shelton: “Sarebbe davvero fantastico. Non so quanto ci sia da dire al riguardo. Adoro poter competere ad alto livello nelle fasi finali dei tornei. Giocare per il titolo è quello che voglio, indipendentemente dal livello del torneo: 250, 500, Masters e, ovviamente, i tornei del Grande Slam, che sono l’obiettivo finale. Per me essere qui un anno dopo, tornare in campo e avere l’opportunità di confermare quanto ho fatto l’anno scorso è davvero speciale. Darò il massimo in campo”.

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