WTA Cincinnati: passano le ceche Bejlek e Bartunkova, Venus Williams ancora fuori

La colombiana Arango elimina l’anziana campionessa americana. Esce anche Tagger

Di Danilo Gori
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Venus Williams fist pumps during a women's singles match at the 2025 US Open on Monday, Aug. 25, 2025 in Flushing, NY. (Garrett Ellwood/USTA)

Seconda giornata di gare al Cincinnati Open, dove proseguono gli incontri di primo turno del tabellone che vede come prima testa di serie Aryna Sabalenka. Tra gli incontri programmati ad inizio programma, ovvero alle nostre 17, spiccano i due appuntamenti della new wave ceca.

Sara Bejlek ha vita inaspettatamente facile al cospetto della connazionale in passato numero uno del mondo Karolina Pliskova; la ex campionessa incassa in Ohio il secondo 6-0 6-2 consecutivo dopo quello rimediato da Mirra Andreeva in Canada. Nei primi quattro game non raggiunge nemmeno i vantaggi e il primo gioco all’attivo è complessivamente il nono dell’intera contesa; per le possibilità odierne della giovane Bejlek, 20 anni, 14 in meno della rivale, le lunghe gambe di Karolina faticano a tenere il campo.

Un’ora e nove minuti di partita e per la giovane mancina il secondo turno propone un altro derby, quello con la testa di serie numero 23 Barbora Krejcikova. L’altra classe 2006 di provenienza ceca è Nikola Bartunkova, venerdì opposta alla tennista armena proveniente dalle qualificazioni Alina Charaeva. Quest’ultima si aggiudica il primo 6-4 ma perde il secondo; Bartunkova parte benissimo nel terzo parziale e si porta sul 3-0, ma qui si confonde.

Si conferma la tendenza per lei a colpire la pallina con forza anche quando sarebbe consigliabile magari una soluzione morbida in slice per meglio ripartire in seguito. Lei sbaglia molto e deve annullare due palle per il contro-break nel quinto gioco; sul 5-3 ne cancella altre due e finisce per vincere, ma al settimo matchpoint. Ora la attende la numero 15 del seeding Sorana Cirstea.

Jessica Bouzas Maneiro comincia bene i ltorneo che le chiede di confermare gli ottavi di finale del 2025, persi proprio con la favorita del torneo Sabalenka: la sua vittima è la magiara Anna Bondar, che si arrende in due set, 6-3 7-6(5). Per la tennista spagnola il secondo impegno porta il nome di Katerina Siniakova, testa di serie numero 33.

Venus Williams aggiorna il cospicuo numero delle wild card ottenute, argomento di cui ci siamo occupati qui ma la sostanza non cambia: Emiliana Arango gioca con intelligenza allungando gli scambi con colpi tagliati benissimo e si guadagna un duplice 6-2, che lancia la colombiana alla sfida con la settima testa di serie, la vincitrice dell’Open del Canada Iga Swiatek.

La sfida tutta ucraina tra Daria Snigur e Yuliia Starodubtseva premia la prima, la più titolata stando all’ultima classifica (45 contro 78); 6-4 6-3 per Daria, che ora trova la numero 20 del draw Madison Keys. L’americana Peyton Stearns ha ragione della qualificata inglese Harriet Dart, trentenne ormai impegnata molto più spesso nei tornei del circuito cadetto che in appuntamenti come questo: Stearns vince 6-1 7-6(6) ma l’inglese è brava a togliere il servizio alla rivale quando sta servendo sul 5-4 e a salire 6-4 nel tie-break. Qui però Dart si ferma e lascia via libera all’americana, che ora si prepara per il match con Clara Tauson, favorita numero 27 dell’evento.

La russa Anna Blinkova fa sua la contesa tra qualificate con la thailandese Mananchaya Sawangkaew con lo score di 1-6 6-2 6-3 e al secondo turno affianca il nome della connazionale Ekaterina Alexandrova, sedicesima testa di serie; Tamara Korpatsch si riprende dallo 0-6 iniziale e ribalta la situazione con il 6-3 6-4 che spinge fuori dal torneo Maya Joint e la iscrive alla partita con la tredicesima favorita del seeding Iva Jovic.

Infine, la giovanissima promessa del tennis Lilli Tagger cede dopo oltre due ore e mezzo all’australiana Talia Gibson: 4-6 6-1 7-5 sono i numeri sul tabellone al termine di un match nel cui terzo set la noia degli errori ha a tratti superato l’emozione per l’equilibrio nello score. Ben 17 palle-break, di cui sette andate a segno; la stellina austriaca è parsa un po’ a disagio nella tenuta degli scambi. Per Gibson ora c’è Sabalenka.

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