Flavio Cobolli era già in procinto di fare il check-in per il volo verso New York, ma una risposta di dritto fulminea rimasta in campo per un millimetro ha stravolto i piani settimanali del tennista romano, che si è ribellato ad Alexander Blockx, allungando la sua permanenza in Ohio. Una reazione di valore, che ha permesso a Flavio di tornare agli ottavi di Cincy per la seconda volta in carriera, dove troverà, dall’altra parte della rete, l’uomo di cui tutti parlano: Rafael Jodar. Della sua straordinaria ascesa se n’è già disquisito in tutte le salse; il madrileno sta bruciando le tappe, e a poco più di un anno dal suo debutto nel professionismo, Rafita bussa già alle porte della Top10.
Astuzia? Furbizia? Rafita vince comunque
Scalata formidabile, quasi inspiegabile. A soli 19 anni, il ragazzo di Leganés è già diventato lo spauracchio dei primi della classe, e dal marzo di quest’anno, ha iniziato a racimolare risultati sensazionali, spingendosi, settimana dopo settimana, in fondo ad ogni torneo. Soltanto Rafael Jodar Senior a riempire il box della rising star di Madrid, al diciannovenne basta la figura del padre per navigare in perfetto equilibrio, nessun altro. “Mi dà ottimi consigli. Stiamo formando una squadra con cui credo ci troviamo molto bene. Mi sta aiutando molto”, aveva detto dopo lo stesso Rafita dopo la conquista del torneo di Marrakech.
Dal trionfo in Marocco alla sua prima estate da protagonista nel circuito ATP, il classe 2006 spagnolo ha fatto parlare parecchio di sé, talvolta anche in modo non esattamente positivo, a causa di qualche atteggiamento un filo machiavellico che ha fatto sorgere più di un dubbio al popolo del tennis. Il mistero dei lacci ha mandato in tilt Shapovalov, rimontato – per ampi meriti del madrileno – dopo aver condotto per 5-1 nel set decisivo. Il martello pneumatico di Leganés ha poi liquidato Tabilo con una facilità disarmante, prenotando la sfida con Flavio agli ottavi. E che sfida.
Cobolli e Jodar, ossessionati dalla vittoria
Il 24enne e il 19enne sono due competitivi allo stato puro. Non c’è spazio per sorrisi né tantomeno per show alla Bublik maniera – per intenderci. Quando l’azzurro e lo spagnolo varcano l’ingresso dello stadio, tutto ciò che esiste attorno smette di esistere, e il pensiero della vittoria si tramuta in ossessione. Anche se non v’è alcun precedente tra Flavio e Rafael – i quali daranno vita alla loro rivalità proprio a Cincinnati -, ci basta poco per poter immaginare il canovaccio tattico della sfida, che si preannuncia rovente. Il tennis aggressivo e asfissiante di Jodar contro il modello d’atleta per antonomasia.
Due gambe che viaggiano alla velocità della luce, e uno stile capace di adattarsi in qualsiasi zona del campo. L’azzurro eccelle col dritto, ma fatica di più col bimane, ed è qui che Jodar potrà insistere, mettendo alla prova alla prova Cobolli sulla diagonale di rovescio. Il tennista capitolino, però, è altrettanto scaltro a togliere riferimenti, e grazie alla sua formidabile fase difensiva costringerà l’avversario ad alzare sempre più l’asticella, portandolo allo stremo dal punto di fisico. Sugli scambi lunghi, ha Flavio ha qualcosa in più.
Jodar, numeri da capogiro
Fuoco alle polveri, a partire dalle ore 17:00 sul P&G Stadium Court di Cincinnati, primo match in programma del Day 7. Jodar si presenta alla sfida con dei numeri davvero straordinari: 42 vittorie e soltanto 14 sconfitte in questo 2026 – nel circuito maggiore -, inoltre è il tennista con più successi ottenuti dal marzo di quest’anno (31) – a pari merito con Sascha Zverev – e davanti a Jannik Sinner, attualmente fermo a 25. Rafita è un treno che conosce ormai a malapena la sconfitta.
Ma dall’altra parte della rete, troverà uno dei dieci migliori tennista del pianeta, nonché finalista dell’ultimo Roland Garros. Entrambi possono considerarsi dei veri e propri sopravvissuti del Masters 1000 di Cincy, poiché sono giunti ad un passo dalla sconfitta contro i rispettivi avversari Blockx e Shapovalov. E risollevarsi da incontri di questo tipo – con score praticamente compromessi – ha dato una gran dose di fiducia e consapevolezza a Flavio e Rafita.
Le dichiarazioni dei due combattenti. Come arrivano alla sfida?
L’azzurro ha infatti dichiarato subito dopo la vittoria sul belga: “Sono un guerriero, davvero non mi piace perdere. Se vedo una chance, cerco di afferrarla. Questa volta, però, la fortuna è stata dalla mia parte. Ora devo rimanere concentrato per la prossima partita, che so essere molto importante“. L’azzurro avrà certamente dato uno sguardo al tabellone prima di affrontare l’imponente tennista belga, disinnescato in extremis grazie ad un ultimo quarto d’ora di gioco di livello altissimo.
Flavio sapeva che se avesse superato l’esame Blockx, avrebbe trovato agli ottavi – con alte probabilità – Rafa Jodar, sbarazzatosi di Tabilo col crudele punteggio di 6-1 6-1. Lo spagnolo, ai microfoni di Tennis Channel, ha confermato: “La vittoria su Shapovalov mi ha dato molta fiducia. Mi sono spinto al limite e ho lavorato duramente per vincere. Ma ogni partita è difficile. Dal risultato potrebbe sembrare che questa contro Tabilo non lo sia stata, ma non è vero. Qui giocano tutti molto bene, quindi oggi ho dovuto dare il massimo per batterlo”.
Jodar parte favorito nella sfida con Flavio
Sarà scontro tra pesi massimi in Ohio. Nonostante Jodar e Cobolli siano separati da un solo posto nel ranking, i bookmakers vedono nello spagnolo il potenziale vincitore della sfida, in virtù della superficie veloce (dove Rafa viaggia su numeri tremendamente più alti di Flavio, al momento) e dall’importante streak del madrileno, che ha raggiunto sempre (almeno) i quarti di finale negli ultimi 6 tornei ATP disputati (Marrakech – Montreal). Ne sa qualcosa il connazionale ed amico di Flavio, Lorenzo Musetti, arresosi a Jodar per ben due volte nel giro di una settimana; situazione praticamente analoga per Arthur Fils, anch’egli non risparmiato dal brillante tennis del nativo di Leganés.
Il classe 2002, protagonista di un 2026 a dir poco altisonante, avrà comunque bisogno di una performance eccellente per battere Jodar, il quale, senza quei due alieni lì davanti, sta mettendo in subbuglio il circuito ATP.
