Cincinnati, Cobolli e il suo “Federer game”. Paura per Rybakina

Cobolli dimostra grande forza mentale. Si giocherà con Fils l'accesso alla finale. Rybakina costretta al ritiro, dice addio (per ora) al n. 1

Di Vanni Gibertini
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Tommy Paul (sinistra) e Flavio Cobolli (destra) - Cincinnati 2026 (Photo by Pam Smith /Wick Photography for Cincinnati Open)

Nella prima giornata senza pioggia di questa edizione del Cincinnati Open (sì, stiamo parlando del Midwest degli Stati Uniti, non di Wimbledon), Flavio Cobolli ha ancora una volta legittimato le sue ambizioni “torinesi” conquistando la sua prima semifinale in un torneo Masters 1000. E lo ha fatto vincendo la sua dodicesima partita della stagione al set decisivo sulle 14 disputate: le uniche due sconfitte sono state contro Rinderknech in United Cup, e la finale del Roland Garros contro Zverev.

Nel suo match contro Tommy Paul, Cobolli ha ribaltato l’inerzia del match dopo un primo set vinto con grande margine dallo statunitense riuscendo progressivamente a limare l’efficacia del servizio avversario e mettendo in mostra un terzo set di grande carattere.

Il “Federer game”

Sarebbe stato molto semplice lasciarsi abbattere dal break non conquistato nel settimo game da 16 punti, nonostante quattro occasioni. Lì è stato molto abile a tenere il turno di battuta seguente in maniera molto rapida, quasi replicando ciò che era solito fare Roger Federer all’apice della sua carriera.

Lo svizzero era solito tenere alcuni turni di battuta in meno di un minuto (video): ace, servizio vincente, servizio-diritto, ace – o qualcosa di simile. Una sequenza del genere subito dopo che l’avversario era riuscito a salvarsi da un break aumentava la pressione sul povero malcapitato che si trovava nel breve volgere di un minuto o poco più di nuovo nella posizione di dover difendere il proprio servizio.

Cobolli non ha tenuto la battuta a zero: in realtà ha perso un “quindici” sul 40-0, ma è stato bravo a chiudere il turno di battuta immediatamente al punto successivo, rimandando Paul a battere quasi immediatamente, quando ancora la memoria del lungo game di servizio precedente era fresca nella sua memoria.

E infatti è stato lì, sul 4-4, che Cobolli ha perfezionato il break decisivo chiudendo la partita con una serie di 7 punti a uno.

A un Fils dalla finale

Sabato pomeriggio Flavio Cobolli proverà a cercare la prima finale Masters 1000 contro il francese Arthur Fils, testa di serie n. 21, che in poco più di un’ora ha avuto la meglio del bombardiere argentino Thiago Augustin Tirante, giustiziere al secondo turno di Novak Djokovic. Un match a senso unico nel quale un Fils in grande serata ha controllato il suo avversario privo della sua arma principale (solo il 46% di prime) e soprattutto all’inizio abbastanza nervoso per il palcoscenico e per l’occasione.

Fils ha vinto entrambi i confronti diretti con Cobolli, uno sulla terra di Montecarlo nel 2025 e l’altro alle NextGen Finals di Gedda nel 2023. Ma il Cobolli di quest’anno è un altro giocatore.

Il tabellone completo del Cincinnati Open ATP

Il tendine di Elena

Il match femminile più atteso della giornata era certamente la rivincita della finale del National Bank Open di Toronto tra Iga Swiatek ed Elena Rybakina, ma il re-match sotto le luci di Cincinnati è durato poco più di mezz’ora. Entrata in campo già con un cerotto sul tallone sinistro, Rybakina è andata subito sotto 0-3 con una Swiatek vispissima e pronta a prendere il comando dello scambio alla prima occasione. Sull’1-4, ricadendo indietro da un rovescio al volo, ha avvertito un dolore proprio nei pressi del tendine di Achille già fasciato, e dopo solamente un punto ha interrotto il gioco per parlare con il fisioterapista. Dopo un breve consulto, Rybakina ha provato a continuare, ma dopo una prima di servizio giocata senza riuscire ad appoggiare alcun peso sulla gamba sinistra ha deciso che non c’era modo di andare avanti.

È un vero peccato perché la kazaka aveva la possibilità, raggiungendo la finale, di superare Aryna Sabalenka in testa alla classifica e arrivare allo US Open come testa di serie n.1. Naturalmente le chance di Rybakina di diventare la trentesima giocatrice a salire in vetta al ranking WTA nelle prossime settimane rimangono concrete, dato che Sabalenka è campionessa uscente allo US Open e non può aggiungere punti al suo totale.

Naturalmente bisognerà accertare l’entità dell’infortunio di Rybakina al tendine d’Achille (o almeno così è parso dall’esterno) e sperare che la corsa per il n.1 possa essere decisa sul campo e non a tavolino.

Swiatek, nel frattempo, prosegue la sua cavalcata sul cemento nordamericano con la sua decima vittoria consecutiva e giocherà in semifinale contro la testa di serie n. 3 Jessica Pegula, uscita da una battaglia vinta solamente per 6-4 2-6 7-6(4) contro la connazionale Amanda Anisimova.

Il tabellone completo del Cincinnati Open WTA

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