Appuntamento con la storia per Arthur Fils, che da diversi anni ormai è rientrato nel novero dei giovani talenti più forti del circuito, e proprio a Cincinnati – ad una sola settimana dall’inizio dello US Open – ha ottenuto l’accesso per la prima finale in carriera a livello Masters. Non ha risparmiato nessuno, sino ad ora, in questa trasferta in Ohio. Un solo set concesso – a Lehecka – e soltanto 67 giri d’orologio impiegati per mettere k.o l’azzurro Flavio Cobolli, piegato in due set da una versione di Arthur Fils a dir poco brillante.
Il classe 2004, mai spintosi oltre gli ottavi di finale a livello Slam (Wimbledon ’24), si candida adesso per sollevare il suo primo trofeo 1000 a Cincinnati, dove, nella giornata di domenica, sfiderà con certezza un padrone di casa. Bisognerà attendere l’esito della seconda semifinale per sapere chi tra Brandon Nakashima e Frances Tiafoe raggiungerà il francese nell’atto decisivo del Masters in Ohio. Un risultato sensazionale per Arthur Fils – finalista NextGen nell’edizione 2023 -, ufficialmente entrato nella stretta cerchia di tennisti francesi riusciti a raggiungere almeno una finale 1000 in carriera.
Il nativo di Bandoufle è diventato il decimo atleta transalpino della storia del tennis a ottenere questo traguardo, attualmente a pari merito con Ugo Humbert e Arthur Rinderknech, anch’essi fermi a quota 1 finale Masters raggiunta. Più che celebre l’atto decisivo disputato da Rinderknech contro il cugino monegasco Vacherot, incoronato poi vincitore del folle torneo di Shanghai. Partendo dalla cima, guida la classifica l’ex numero 4 del mondo Guy Forget, che raggiunse una delle sue 5 finali Masters proprio a Cincinnati, nel 1991, edizione in cui trionfò battendo il leggendario Pete Sampras nella sfida decisiva per il titolo. La seconda posizione è invece occupata da Jo-Wilfried Tsonga, uno dei pochi tennisti capaci di sopravvivere dignitosamente (e qualcosa in più) nell’epoca dei big3. Il classe ’85 ha raggiunto in carriera 4 finali Masters, trionfando in due di queste, a Parigi – nel 2008 – e a Toronto – nel 2014 -. Si sta stretti sul gradino più basso del podio, occupato da ben tre connazionali, Cedric Pioline, Richard Gasquet e La Monf – al secondo Gael Monfils – che appenderà la racchetta al chiodo nel 2026. Tutti e tre hanno raggiunto quota 3 finali 1000 nel corso delle rispettive carriere, ma soltanto Pioline vanta almeno un titolo Masters in questo trio a pari merito. Seguono Grosjean e Simon (2), e chiudono la lista Humbert, Rinderknech e il neo-entrato Fils. fermi ad uno.
Ma l’ascesa di Arthur è appena iniziata. E domenica, il ventiduenne lotterà per riportare in patria un titolo Masters che manca da ben 12 anni (Tsonga, Toronto 2014).
