Cobolli verso Torino: qualificazione ad un passo?

Con la semifinale di Cincinnati, Flavio compie un grande balzo in avanti, avvicinandosi persino ad Alcaraz nella Race. Quanto è distante la sua qualificazione per le Finals?

Di Pietro Sanò
4 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Flavio Cobolli - Cincinnati 2026 (foto X @ATPTour_ES)

Flavio Cobolli insegue l’obiettivo Finals con la consapevolezza di chi sa di essere tra i migliori al mondo. Ma non vuole lasciarsi sopraffare da questo pensiero ossessivo, che più che un obiettivo, è solo la corretta conseguenza di uno straordinario operato stagionale. Così, prima di debuttare a Cincinnati – ignaro di quello che sarebbe successo in questa settimana -, dichiara: “Le Finals di Torino?  Sto cercando di non pensarci, anche se è ovvio che ci penso, e forse è proprio questo il problema”. Cobolli lascia l’Ohio con una semifinale conquistata (la prima in carriera a livello Masters) e 400 comodissimi punti messi in saccoccia, che influiscono non poco sulla Race to Turin, così come sul ranking generale.

Flavio, 6 in corsa

L’azzurro, infatti, ha ritoccato la sua miglior classifica, e da lunedì sarà il nuovo numero 6 del mondo, alle spalle del leggendario Novak Djokovic, non distantissimo in termini di punti – solamente 60 -. La sua Top10 è ormai più che blindata, anzi, Flavio sembra prossimo – o lo è già – a bussare alla porte dei primi cinque tennisti del pianeta. Insomma, quest’annata 2026 si sta rivelando sempre più sorprendente ed entusiasmante per il capitolino, non distante dal prenotare un biglietto per il Torneo dei Maestri, previsto per la fine di novembre.

Sin dall’inizio della stagione, le Finals sono un appuntamento cerchiato in rosso per Flavio ed il suo team. E dopo il trionfo ad Acapulco, la finale a Monaco di Baviera e primi quarti 1000 raggiunti Madrid, il classe 2002 nato a Firenze ha colto la propria occasione involandosi verso l’atto decisivo del Roland Garros, dove si è arreso soltanto a Sascha Zverev nel quinto ed ultimo set della sanguinosa battaglia tra due amici. Cobolli, mai sazio, col suo tennis dinamico e brillante, ha messo in subbuglio anche il tabellone di Wimbledon, ritornando ai quarti di finale, proprio come accaduto nel 2025.

Lo scenario verso Torino

Il tennista tricolore atterrerà nella Grande Mela con 3430 punti nella classifica Race To Torino, nella quale attualmente occupa la quarta posizione, preceduto da Carlitos Alcaraz, pronto a rimettere piede in campo nella Città che non dorme mai, che lo consacrò numero uno del mondo nel 2022.

Gli unici due aritmeticamente qualificati alle Finals, sono Jannik Sinner e Sascha Zverev, soli vincitori Slam di quest’anno insieme al murciano, al quale però manca ancora la certezza matematica.

La possibilità di vedere Cobolli a Torino a fine stagione, ha smesso di essere un’utopia già da qualche mese. Ma prima, facciamo due calcoli. Tenendo conto dei punti dall’ottavo classificato della classifica race – al termine di ogni stagione – dal 2009 al 2025, la media è di 3.351 punti. Anche se, nelle ultime due stagioni, la quota punti necessaria per la qualificazione è stata molto più alta: 3.745 nel 2024 e 3.840 nel 2025. Il tennista capitolino è davvero a pochi passi dalla sua prima qualificazione alle Finals, e basterebbero circa 400 punti per mettersi al sicuro, ma Flavio deve guardare ad un altro aspetto del regolamento, che tutela un vincitore Slam posizionato tra l’ottavo e il ventesimo posto della classifica Race.

Nel corso del 2026 sono stati tre tennisti diversi a sollevare un titolo Major, Zverev, Sinner – già qualificati – e Alcaraz, che potrebbe qualificarsi ugualmente anche se scivolasse fuori dai primi sette, ma dubitiamo che ciò accada. Dunque, l’esito del prossimo US Open potrebbe fortemente cambiare le carte in tavola circa la dinamica “pass per Torino”, in caso di trionfo di un quarto vincitore Slam diverso.

Leave a comment