US Open: Khachanov ferma Tien, Van de Zandschulp rimonta Gea dopo 5h. Blockx primo belga della storia ai quarti

Per il russo secondi quarti in carriera a New York dopo quelli del 2022. L'olandese salva un match point al francese in quello che è il quarto match più lungo nella storia dello US Open

Di Matteo Beltrami
14 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Karen Khachanov – ATP Parigi-Bercy 2024 (foto via Twitter @atptour)

Gli ottavi di finale dello US Open hanno regalato spettacolo ed emozioni al cardiopalma. Tra prime volte, rimonte a perdifiato, e maratone che sembrano non finire mai, Flushing Meadows ha assistito a tre partite belle e combattute, nel segno di uno dei Major più incerti degli ultimi anni. Alexander Blockx ha superato per 6-3 4-6 7-5 7-5 l’argentino Francisco Cerundolo. È la prima volta che raggiunge i quarti di finale in una prova del Grande Slam ed è anche il primo belga a raggiungere i quarti nella storia ultracentenaria del torneo.

Il russo Khachanov invece ha interrotto la corsa dell’americano Learner Tien agli US Open, rimontandolo per 7-5 4-6 6-7(6) 6-1 6-4. Infine, Botic van de Zandschulp ha sconfitto il lucky loser Arthur Gea conquistando lunedì il suo secondo quarto di finale allo US Open. Il 30enne olandese ha rimontato due set di svantaggio, imponendosi per 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4 – con un match point salvato nel tiebreak del terzo set – e pareggiando così il suo miglior risultato.

[28] A. Blockx [24] b. F. Cerundolo 6-3 4-6 7-5 7-5

(di Danilo Gori)

E’ raro che i primi nove punti del match siano vinti dal giocatore in risposta. Tra Cerundolo e Blockx le cose vanno esattamente così, la paura rattrappisce il braccio dei contendenti, entrambi alla ricerca del primo quarto di finale Slam. Altri segnali in questo senso. Tanti errori, soprattutto Blockx. Cerundolo che mette in rete malamente due dritti su altrettante palle-break nel terzo game e il belga che serve due doppi errori, quasi a ridar coraggio al rivale.

Blockx difende comunque il turno alla battuta e opera addirittura il break poco dopo. Alla pausa però chiede un medical timeout per un problema al fianco destro, patito durante l’esecuzione della battuta. Alla ripresa il belga scende di velocità con la botta iniziale ma difende con gagliardia il vantaggio ottenuto, anche grazie agli errori nella misura di Cerundolo.
Il fastidio muscolare sembra essere passato e Blockx mostra tutto il valore del proprio dritto, con cui sfonda e fa ripartire il gioco con destrezza quando si trova a dover recuperare terreno. Con un altro break il primo set è suo. 28% di prime palle in campo per l’argentino, 31% per il ventunenne fiammingo!

Cerundolo manca una occasione per togliere la battuta al rivale nel secondo game del set seguente, ma sbaglia per timidezza, e se andiamo a contare le chance troviamo un deficitario 1 su 10, ma nel quinto gioco finalmente il sudamericano converte subito lo 0-40 conquistato. Cerundolo sta servendo meglio e con più variazioni, scende a rete decisamente di più e movimenta lo scambio con palle corte precisissime che schiodano il rivale dalla linea di fondo e lo destabilizzano, costringendolo a rincorrere nel punteggio sul 3-4, con un break di ritardo. E’ il momento migliore per Francisco, che difende due turni di battuta con un grado di pazienza che supera le capacità difensive del ragazzo belga e chiude il secondo parziale al decimo gioco.

Cerundolo ha più cuore e determinazione, Blockx all’inizio del terzo set è già in difficoltà e fugge in avanti ma con esiti non ancora all’altezza. Il belga però ha il merito di non perdere fiducia e produce una buona volée di dritto. Il fiammingo prova anch’egli ad accorciare lo scambio e un paio di tentativi gli valgono il break del 3-1, ma Cerundolo non ha più paura e monta alla guida del palleggio, ottenendo un velocissimo contro-break.
Dei tre set è il più bello, equilibrato e nel cui contesto i punti vincenti superano gli errori, per entrambi. L’algido Blockx si scuote quando deve tornare da uno 0-40 nell’undicesimo game, ma la battuta tuona come non mai oggi e lo salva. Sul 5-6 Cerundolo annulla un setpoint ma cede al secondo, con un doppio fallo che chiude tristemente un bel parziale: 9 su 12 per Blockx le discese a rete.

L’improvviso rovescio di fortuna incupisce Cerundolo che nella prima parte del quarto set fatica di più nel contenere l’esuberante dritto di Blockx e incappa in diversi errori. Ora quindi è il belga a giocare meglio ma è lui a non sfruttare le opportunità che gli darebbero il vantaggio forse decisivo; il suo rivale spende gli ultimi spiccioli di spirito agonistico per rimanere nel match e centra il punto del 5-5 con un doppio sventaglio di dritto, dapprima a uscire, poi a rientrare.

Il sudamericano è all’ultima fatica prima del tie-break ma è destino che anche questa volta il traguardo gli sfugga, ed è un peccato perché prova a prendere in mano lo scambio con coraggio ma due conclusioni gli scappano di poco, e allora il break vale il passaggio del turno per il belga allo US Open. “Ho perso brutte partite” – dice nelle chiacchiere post-partita – “ma sapevo che i momenti belli sarebbero arrivati. Questo è uno di quelli”.

B. Van De Zandschulp b. [LL] A. Gea 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4

(ha collaborato Danilo Gori)

Botic van de Zandschulp ha sconfitto in rimonta il lucky loser Arthur Gea conquistando il suo secondo quarto di finale allo US Open in carriera. Il 30enne olandese ha recuperato due set di svantaggio e ha salvato un match point nel tiebreak del terzo set, imponendosi per 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4 dopo cinque ore e 13 minuti di match, la quarta più lunga nella storia del torneo.

Gea, al suo primo ottavo di finale Slam, esordisce con un doppio errore. Quando deve mettere la seconda palla Van De Zandschulp gli invade gli spazi a partire dalla risposta e si porta subito sul 15-40. Il messaggio del giovane transalpino viaggia sulle due batoste di servizio che gli danno il primo gioco e fungono da moltiplicatore della sua fiducia.
L’atleta olandese inoltre incappa in due disastri di dritto consecutivi, uno dei quali a non più di trenta centimetri dalla rete, e concede il break già sull’1-2; Gea però perde concentrazione e si lascia sfilare il turno di servizio in un nonnulla. VDZ prova a tenere l’ottavo gioco e si procura due palle utili, ma non finisce il lavoro e allora Gea rientra in scena e sovverte l’esito del game, facendolo seguire quatto punti esplosivi con la battuta che gli regalano il primo set.

Il francese abbassa l’attenzione all’inizio della seconda partita. Gea cede la battuta e Van De Zandschulp con esperienza raccoglie il 3-0 alla prima pausa lunga. Qui però il guizzo prolungato di Arthur fa la differenza e rinfranca il ragazzo francese. Recupera il break con atteggiamento nuovamente aggressivo e deve per quattro volte sul 4-5 e sul 5-6 respingere il suo avversario che si porta a due punti dal set.
Gea ci riesce anche una quinta volta e si merita il tie-break. Gli bastano sette punti perché il campo sancisca che quando riesce a tenere sotto controllo le ingenuità diventa pericolosissimo e, soprattutto per il pubblico, assai spettacolare.

Ad inizio terzo chi tenta la fuga è l’olandese. Gea subisce un primo break e deve richiamare ogni stilla di furore agonistico per evitarne un secondo, nonostante quattro palle-game contro. Si susseguono due break filati sul 4-4 (del francese) e 5-4 (dell’olandese), che protraggono il set al tie-break. Qua Gea vola subito sul 4-1, ma van de Zandschulp ristabilisce la parità sul 4-4 grazie a due smash a rete. Il francese ha avuto anche un match point sul servizio sul 6-5, ma ha commesso due gratuiti che hanno permesso all’olandese di chiudere il set grazie al servizio.

Il momento decisivo del quarto set è arrivato quando Gea ha servito per il match, sul 5-4, accusando però la tensione. I due sono così arrivati al terzo tie-break della partita, vinto da van de Zandschulp per 7-3. Nel quinto set, Gea ha annullato quattro palle break in un game andato ai vantaggi sul 3-3. Van de Zandschulp però è riuscito a sfruttare la quinta opportunità, portandosi sul 4-3 dopo un errore di diritto di Gea. Sul 5-4, l’olandese ha finalmente chiuso la maratona di oltre cinque ore quando il diritto di Gea ha colpito la rete. Il prossimo avversario allo US Open di van de Zandschulp sarà Alexander Zverev.

K. Khachanov b. [14] L. Tien 7-5 4-6 6-7(6) 6-1 6-4

(ha collaborato Danilo Gori)

Karen Khachanov, non testa di serie del tabellone, ha sconfitto la testa di serie numero 14 Learner Tien in un emozionante match al quinto set, rimontando e imponendosi per 7-5 4-6 6-7(6) 6-1 6-4. Dopo la vittoria al secondo turno contro la testa di serie numero 3, Felix Auger-Aliassime, il russo ha confermato il suo ottimo momenti di forma, raggiungendo così per la settima volta in carriera i quarti di finale di uno Slam, la seconda a New York, dopo quelli del 2022.

L’inizio, favorevole a chi serve, vede Tien commettere qualche errore di troppo rispetto al solito. Quando Khachanov abbassa il ritmo ecco che l’americano sfodera le sue geometrie, efficacissime e senza particolari rischi per lui. Sul 2-2 arriva il primo break in suo favore. Qualcosa però non funziona nei meccanismi del mancino statunitense, che in particolar modo non trova il timing migliore del rovescio e ne affonda uno elementare. Il contro-break è così immediato. Il match ritrova l’andamento equilibrato con il predominio dei servizi fino all’ultimo, lottatissimo game, quello che dovrebbe introdurre la partita al tie-break. Khachanov si è accorto delle imprecisioni di Tien e non appena può spinge con violenza incredibile. Il break e il set è suo, con pieno merito.

Il secondo set vede l’americano dai tratti orientali riuscire ad abbassare maggiormente la traiettoria dei colpi, rendendo più difficile il lavoro in spinta del russo. Il pubblico sostiene il beniamino di casa che esprime il meglio di sé per strappare la battuta al rivale e a portarsi sul 3-1 in proprio favore. Così, il tennista di origini vietnamite tiene agevolmente i suoi turni in battuta chiudendo il set per 6-4. Il terzo set è invece più combattuto. Per primo passa a condurre lo statunitense nel terzo game, ma viene riacciuffato nel sesto.

Seguono altri due break che mandano la contesa al tie break. La quattordicesima testa di serie si impone 8-6 dopo un errore forzato di rovescio del russo. Spalle al muro, sotto due set a uno, Karen reagisce da leone ferito, giocando il suo miglior tennis. Il quarto set lo sbriga in appena mezz’ora con tre break consecutivi. Mentre nel quinto scappa subito via, poi si fa contro breakkare. E solo nel decimo game chiude la contesa, dopo un errore non forzato con il dritto di un affranto e sconsolato Learner Tien, domato dal russo dopo tre ore e 50 minuti di match.

Il 30enne, semifinalista dello US Open nel 2022, affronterà ora la testa di serie numero 28, Alexander Blockx

Leave a comment