ATP Shanghai: un super Jodar va in semifinale e accelera verso Torino

Jodar batte Ruud in rimonta e diventa il più giovane semifinalista nella storia del torneo cinese. Nel frattempo, prova a ritagliarsi un posto per le ATP Finals

Di Pietro Sanò
7 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Rafa Jodar - ATP Montreal 2026 (@ X ATPTour)

[12] R. Jodar b. [20] C. Ruud 4-6 6-4 6-3

Che bello spettacolo hanno offerto Casper Ruud e Rafael Jodar in occasione dei quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai, dove lo spagnolo è riuscito a superare in rimonta – per la quarta volta consecutiva nel torneo – l’ex numero 2 del mondo e plurifinalista Slam. Col ritmo imposto dal navigato tennista norvegese, sempre chirurgico col dritto, è stato molto complicato per il giovane rampante di Leganès risalire la china, dopo essersi consegnato nel primo parziale. Il madrileno si è assunto rischi enormi per accorciare le distanze su Ruud, il quale, nonostante un inizio sfavillante e la perseveranza nel rimanere attaccato all’incontro, è crollato sul finale, disunendosi e arrendendosi a Jodar in tre set. I due non si erano mai affrontati prima d’ora, dunque, allo spagnolo va anche il primo tete a tete di questa rivalità

Casper abbandona Shanghai con qualche rimorso, poiché godeva di un importante vantaggio alla vigilia del match con Jodar, in virtù del fatto che Auger-Aliassime, in quel degli ottavi di finale, ha stretto la mano al norvegese dopo soli 7 game, per via di un infortunio. Mentre lo spagnolo è arrivato ai quarti di finale con tre match molto pesanti sulle spalle, tutti rimontati al terzo set. L’iberico sta pian piano aggiungendo nel suo bagaglio una componente che sino a pochi mesi fa, mancava – vedesi battaglia con Darderi a Roma -, ovvero la resistenza sul piano fisico. Con il successo ottenuto ai danni del ventisettenne di Oslo, Rafael Jodar conquista l’accesso alla sua seconda semifinale in carriera a livello Masters – dove sfiderà uno tra Medvedev e Paul -, e inoltre, si è inserito provvisoriamente tra gli 8 candidati per le Finals di Torino, davanti a Djokovic e De Minaur – già eliminati dal ‘1000 cinese.

Primo Set: che precisione per Ruud. Jodar paga il poco cinismo

Botte da orbi sul centrale di Shanghai. Rafael Jodar e Casper Ruud non se le mandano a dire, picchiando la pallina sin dal primo punto. Alla potenza dei due, si aggiunge una precisione chirurgica, che rende il primo parziale di un livello davvero notevole. Lo spagnolo, come al solito, si affida al suo talento, incantando con delle accelerazioni in cross che spolverano appena le righe di Shanghai. Ma chi stupisce ancor di più dell’arrembante madrileno, è proprio Casper, tornato improvvisamente in forma smagliante dopo mesi di prestazioni anonime. Il norvegese disegna il campo, partendo da una risposta sempre eccellente, carica di top spin, e molto profonda. Col dritto, l’ex numero 2 del mondo, ha un feeling eccezionale in questo 3° quarto di finale del Rolex Shanghai Masters, e a pagarne le conseguenze è il classe 2006 di Leganès, al quale è mancato un pizzico di killer instinct nel corso del nono game, dove ha avuto tre palle break in favore, tutte sprecate. Ripensando alle chance avute, Jodar affronta il turno di battuto successivo in maniera un po’ distratta, accartocciandosi su qualche rovescio di troppo, che gli costa il set point per l’avversario. Casper apre il fuoco, e senza indugi, col suo dritto sfavillante, buca la metà campo iberica mettendo in cassaforte il parziale per 6-4.

Secondo Set: Rafita rischia tutto e pareggia i conti

Rafita prova a rientrare in partita dopo l’ottimo primo parziale disputato, ma finito – meritatamente – tra le mani del norvegese. Quest’ultimo, all’alba del secondo set, pare annebbiarsi. Esordisce al servizio con due doppi falli, ma riesce a riparare salvando un paio di palle break. Il match è molto equilibrato, e prendere il largo è davvero complicato, ma Jodar, finalmente, assume il comando delle operazioni dopo essersi giocato un buon jolly con una volée improvvisata, più simile a un colpo da padel. Il vantaggio di Rafa dura pochissimo, poiché in uscita dal servizio, i suoi colpi traballano e Ruud impiega pochissimo per ripristinare la parità. Lo spagnolo lotta contro Casper e contro i propri alti e bassi, ma dopo un ottavo game travagliato al servizio, il ventenne madrileno lascia andare il braccio, e il due volte finalista del Roland-Garros, resta sul posto, contemplando le saette dell’avversario. Una svolta importante per Jodar, che affronta il game successivo con una nonchalance disarmante, sfornando dritti dalla velocità siderale. 6-4 lo score in favore di Rafa. Il match va al 3°

Terzo Set: Jodar si libera di Ruud, staccando il pass per la semifinale

Trasformazione drastica di Jodar, che inizia a mettere in seria crisi Ruud. Lo spagnolo non sbaglia più, rintuzza ogni attacco, e gli inside out non sono più ficcanti come in precedenza. Dopo aver conquistato un break nel terzo game, anche con relativa facilità, il match sembra ormai in netta discesa per Jodar, ma il norvegese, dall’alto della sua esperienza, resta attaccato, in scia, provando ad aumentare nuovamente la profondità di palla. I due giungono sul 2-2, ma Casper, apparentemente rinvigorito, torna a peccare di lucidità, rimproverandosi ogni errore, e perdendo nuovamente il servizio in modo sconfortante. Il crollo di performance del norvegese è lapalissiano, mentre Rafa è un rullo compressore sul finale di partita. Lo spagnolo vola per la prima volta in semifinale del Rolex Shanghai Masters, battendo Ruud con lo score di 4-6 6-3 6-3.

Leave a comment