09/02/2012 14:13 CEST - FLASH
Arantxa Sanchez: "Avevo perso tutto, colpa della mia famiglia"
09.02.2012
Giocare per vivere e far vivere chi scialacqua, sebbene siano comunque familiari. Questo è quanto Arantxa Sanchez ci trasmette con alcune pagine del suo libro, uscite l'altro ieri in anteprima, e che si riferiscono alle forti perdite e ai tanti affari sballati che i suoi genitori, ingenuamente e su consiglio dei fratelli Emilio e Javier, le avrebbero fatto pesare nel corso degli anni.
La 40enne, ritiratasi nel 2002, parla di circa 60 milioni di dollari, e racconta anche il momento in cui lo seppe, poche settimane dopo l'uscita di scena: "Non avevo mai dubitato sul modo con cui mio padre gestisse i miei guadagni, poi la sorpresa e la delusione: avevo vinto tanto, ma non mi restava nulla, con le autorità a chiedermi di sanare le pendenze".
La famiglia però non ha accettato lo smacco: il padre, malato di Alzheimer e di cancro all'intestino, ha potuto fare ben poco, ma la madre della giocatrice, Marisa Vicario Rubio, ha scritto una lettera aperta a "El Mundo" (che aveva pubblicato gli stralci), denunciando "uno stato d'animo devastato dalle accuse di nostra famiglia".
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I grandi eventi si identificano nel luogo in cui si svolgono. Wimbledon si identifica con l’All England Club. Se spostassero lo stesso torneo in un altro luogo, non sarebbe Wimbledon. Il successo di un evento è legato a quei luoghi nei quali la gente vuole andare, perché sa che lì accadono cose “magiche”.




