Challenger: tre italiani raggiungono le semifinali, Quinzi fermato da Barrere

Quinzi manca l'appuntamento con le semifinali a Ostrava, mentre non fallisce Donati. A Glasgow derby azzurro tra Viola e Vanni per un posto in finale

Di Paolo Di Lorito
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Le buone speranze che erano sorte nei giorni scorsi per i soddisfacenti risultati ottenuti dai tennisti azzurri a livello Challenger sono state abbondantemente soddisfatte. Dei quattro azzurri capaci di raggiungere i quarti, infatti solo uno è uscito sconfitto. Ad impedire l‘en plein è Gianluigi Quinzi che, dopo il successo a Francavilla, è stato sconfitto a Ostrava (€64.000 + H), dal 24enne Gregoire Barrere per 6-2 7-6(5). Il francese n. 282 del mondo è al suo primo torneo stagionale sulla terra rossa mentre due mesi fa è arrivato il suo primo titolo Challenger conquistato sul cemento di Lille. La Repubblica Ceca sorride invece a Matteo Donati che ha vinto la sfida in tre set contro il rognoso tennista argentino Collarini e in semifinale sfiderà il belga De Greef.

Ci pensa il torneo di Glasgow (€85.000) invece regalare maggiori sorrisi agli italiani anche se adesso è in programma un derby tutto azzurro: a contendersi un posto in finale infatti nel torneo scozzese ci sono Luca Vanni e Matteo Viola. I due tennisti, che si sono già affrontati quattro volte in passato con Vanni che conduce 3-1, non sono più giovanissimi (32 anni l’uno e 30 anni l’altro) e per entrambi questa rappresenterebbe la prima finale Challenger dell’anno. L’altra parte del tabellone invece è stata dominata dalle due teste di serie più alte – evento raro nei Challenger – e ad affrontarsi sono Lukas Lacko e David Guez.

I tennisti statunitensi ce la stanno mettendo tutta per scollarsi di dosso lo stereotipo del bombardiere adatto solo a superfici veloci e una prova la si può avere dal torneo che si sta disputando a Savannah ($75.000), in Georgia. Il fratello minore di Ryan Harrison, Christian, ha dato seguito alla vittoria su Arnaboldi arrivando fino alle semifinali dove se la vedrà con il connazionale Opelka. Anche dall’altra parte di tabellone è sopravvissuto un americano e si tratta del 20enne Michael Mmoh, numero 140 del mondo e decimo nella Race to Milan, il quale giocherà con il boliviano Hugo Dellien.

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