US Open, ITF: “Ramos ha agito secondo le regole”

Tramite un comunicato stampa, la Federazione Internazionale prende posizione a favore dell'arbitro. La WTA invece difende Serena Williams

Di Lorenzo Colle
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Carlos Ramos, Donna Kelso, Brian Earley e Serena Williams - US Open 2018 (foto Art Seitz c2018)

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Fa ancora parlare quanto accaduto durante la finale femminile degli US Open, vinta da Naomi Osaka in due set contro Serena Williams. La scenata della giocatrice statunitense e la polemica contro l’arbitro Carlos Ramos ha spinto ITF e WTA a prendere una posizione. I comunicati stampa rilasciati dalle due associazioni sono però sensibilmente diversi, quasi oppostiLa Federazione Internazionale infatti si è schierata a favore di Ramos e delle sue decisioni arbitrali, mentre l’associazione delle giocatrici ha fortemente criticato il suo operato e ha ribadito che il tema della disparità di trattamento tra uomini e donne.

Questo il comunicato ITF: “Carlos Ramos è uno degli arbitri più esperti e rispettati nel tennis. Le decisioni del signor Ramos sono state in accordo con le regole e sono state ribadite dalla decisione degli US Open di multare Serena Williams per le tre infrazioni. È comprensibile che questo alto profilo e il deplorevole incidente possa provocare dibattito. Allo stesso tempo, è importante ricordare che il signor Ramos adempiuto ai suoi doveri di ufficiale in accordo con il regolamento e ha agito tutto il tempo con professionalità e integrità“.

Di segno opposto, il comunicato diramato dalla WTA che, prevedibilmente, si è messa dalla parte di Serena Williams: “La finale degli US Open si è conclusa con la meritata incoronazione di una nuova campionessa, Naomi Osaka. La WTA si complimenta con Naomi per l’incredibile risultato. È stata portata alla luce anche la questione dei differenti standard applicati con uomini e donne nell’arbitraggio delle partite. La WTA crede che non dovrebbero esserci disparità negli standard di tolleranza delle emozioni espresse da uomini e donne e si impegna a lavorare perché tutti i giocatori siano trattati allo stesso modo. Pensiamo che questo non sia stato fatto l’altra seraPensiamo anche che il problema del coaching dovrebbe essere affrontato e permesso nello sport. La WTA supporta il coaching tramite la propria regola sul coaching on court, ma un’ulteriore revisione è necessaria. Il match ha mostrato una delle nuove stelle del tennis così come una delle sue più grandi campionesse. Non vediamo l’ora di vedere altri incontri emozionanti tra queste grandi atlete e speriamo che quello a cui abbiamo assistito non ricapiti mai più“.

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