BJK Cup, Italia-Cina 2-0: Paolini piazza la seconda rimonta di giornata che vale la semifinale

Avanti 6-4 5-3, Wang non chiude la partita sul proprio servizio. Nel terzo set sciupa cinque occasioni per il 5-2 e si arrende a Jasmine dopo quasi tre ore. Ora, per l’Italia, la Spagna o l’Ucraina

Di Andrea Binotto
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Jasmine Paolini - Billie Jean King Cup Finals 2024 Malaga (foto Florin Baltatoiu)
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Billie Jean King Cup 2025, Quarti di finale

Italia – Cina 2-0

[ITA] J. Paolini b. [CHN] Xin. Wang 4-6 7-6(4) 6-4

Dopo Elisabetta Cocciaretto, anche Jasmine Paolini ha messo a segno un recupero stratosferico con più rimonte al suo interno. In due ore e cinquanta minuti, ai quarti di finale delle Billie Jean King Cup Finals by Gainbridge 2025 che si disputano a Shenzen, la numero 8 al mondo ha sconfitto 4-6 7-6(4) 6-4 Xinyu Wang per la seconda volta su tre scontri diretti. Per l’Italia questa vittoria vale il pass per le semifinali.

Non è stata una buona giornata per Jasmine tennisticamente parlando. Nonostante ciò, la 29enne toscana non si è mai arresa dinanzi alla giocatrice cinese, che per larghi tratti della partita ha sfoderato un tennis brillante ed estremamente aggressivo. La 34esima giocatrice in classifica non è però riuscita a chiudere quanto era avanti 6-4 5-3, e nemmeno nel parziale decisivo quando si è trovata a comandare 4-2 e cinque opportunità (di cui tre consecutive) per il 5-2, dopo che aveva recuperato un break a inizio set. Stringendo i denti Paolini è quindi venuta a prendersi il sesto successo in singolare (su otto sfide disputate) alle Billie Jean King Cup Finals. Per un posto in finale, ora, l’Italia se la vedrà con Spagna o Ucraina nella giornata di venerdì 19 settembre.

Primo set: Wang di prim’ordine, Paolini fatica a organizzarsi

L’avvio di Paolini non è dei migliori. Il gioco d’apertura vede la 29enne azzurra cedere subito il servizio a 15. La reazione è immediata, con Jasmine capace di trovare le giuste misure, e la sua solita potenza da fondocampo, che le permettono di riprendersi subito il break. Inizia quindi a dettare lei il ritmo degli scambi e nel quarto game arriva di nuovo a palla break. Wang si salva però con il servizio e nei minuti successivi riesce sempre di più ad arginare la pesantezza di palla della rivale.

Sul 3-3 propone qualche variazione alla finalista del 1000 di Cincinnati, che finisce per andare fuori giri in più di qualche occasione e perde così ancora una volta la battuta. Confermato il break a suon di accelerazioni, alternate a colpi di fino, la 23enne cinese va a servire per chiudere la frazione sul 5-4. E lo fa con carattere, potenza e precisione. La campionessa del torneo di Roma non riesce a contenere l’esuberanza dell’avversaria e dopo una quarantina di minuti perde il primo set con il punteggio di 6-4.

Secondo set: Wang serve invano per il match. Paolini risale e dirige con qualità il tie-break

L’inizio del secondo parziale non sembra andare meglio per l’ottava tennista mondiale. Nel game inaugurale la numero 34 WTA continua a spingere trovando profondità e costringe la giocatrice toscana a forzare i colpi, che spesso terminano fuori. Alla seconda occasione è quindi ancora break, ai vantaggi, per la beniamina del pubblico. Jasmine vuole però reagire e lo fa subito dopo. Nonostante un 30-0 nel secondo gioco sul servizio di Wang, la semifinalista del 1000 di Miami non si scoraggia: alza il ritmo, piazza quattro punti consecutivi e si riprende la battuta con personalità. Poi, facendo ottima guardia nei pressi della rete, attua il sorpasso e avanza sul 2-1.

Ma non riesce a scapare via nello score. La tennista cinese è brava a cancellarle tre palle break nel quarto gioco, costruendosi i punti a regola d’arte o affidandosi al colpo di inizio gioco. E ciò le dà la fiducia necessaria per tornare a impensierire Paolini nel game seguente. Questa volta è Jasmine a farsi rimontare da un vantaggio di 30-0 nel proprio game al servizio. La semifinalista dei WTA 250 di Singapore, Praga e Cleveland spinge bene e strappa quindi il break ai vantaggi alla seconda chance disponibile. Ci prova la numero uno azzurra a tornare in scia. Trascina nuovamente la seconda classificata al torneo 500 di Berlino ai vantaggi. Ma Wang esce da questa situazione con estrema freddezza, mettendo a segno due prime vincenti.

Si procura poi altre due palle per il doppio break. Jasmine, però, gliele cancella trovando gli ultimi centimetri disponibili del campo. E prova così a darsi una scossa. Come la connazionale Yuan, anche Wang trema al momento di servire per mettere la firma sulla partita. Commette tre errori gravi e dal 5-3 in suo favore consente a Paolini di agganciarla sul 5-5, dopo aver perso il turno di battuta a 15. Nonostante il 40 pari nel dodicesimo gioco – con Jasmine a due punti dalla vittoria del parziale -, alla fine le due arrivano al tie-break.

La prima a passare avanti di un minibreak è proprio Paolini, che si porta sul 3-1 ma qui un suo dritto si infrange sul nastro. La tennista cinese restituisce subito il favore con un colpo dal lato destro che termina lungo di due metri e con un altro che si spegne sulla rete. L’azzurra allunga così sul 5-2. Un ace la porta a guadagnarsi tre set point filati. Nel primo è brava Wang a sfondare con un rovescio vincente. Ma nel secondo è Jasmine a prendersi un rischio. E viene ripagata. Dritto vincente a sventaglio e 7-6(4) intascato. Dopo un’ora e cinquantacinque minuti di gioco, si va al terzo.

Terzo set: Paolini parte bene, si perde, ma rientra con carattere e vince. L’Italia è in semifinale

La prima speranza cinese si prende un toilet break e si assenta per qualche minuto. Al rientro in campo nulla pare cambiato. Gli equilibri del match sembrano essersi spostati dal lato della semifinalista dei 500 di Stoccarda e Bad Homburg, che imprime il suo ritmo con i colpi a rimbalzo contro una Wang non più devastante e al momento piuttosto sfiduciata. Paolini brekka subito e si porta sul 2-0. Non riesce però ad ammazzare la sfida acciuffando il secondo break consecutivo nel terzo gioco (è 15-30 in risposta) e la cinese rimane così a galla.

Nel quarto game Wang torna a lasciare andare il braccio e tra un fendente e l’altro si riprende prima il servizio e poi anche le redini del punteggio sorpassando l’avversaria sul 3-2. Infastidita da quanto appena accaduto, Jasmine toglie un po’ il piede dall’acceleratore e perde il rovescio. Ne sbaglia in rete più di uno e Xinyu si porta quindi avanti di un break. Ha poi tre chance per avanzare sul 5-2. Ma si distrae per un frangente e l’azzurra la punisce nell’immediato. Giunge due volte a palla break. In entrambe le occasioni Wang sceglie la smorzata. La prima volta le regala il punto, ma nella seconda opportunità Paolini mette il recupero sulla riga e si riappropria con grinta del break.

Pochi minuti dopo si arriva sul 4-4 e qui la cinese diventa preda sia di sé stessa che dell’avversaria. Commette due doppi falli, subisce due vincenti della giocatrice toscana e regala ancora una volta la battuta. Jasmine si trova quindi a servire per sigillare la sfida. E ci riesce, perché a 30 vince il decimo gioco della frazione e con il cronometro che segna le due ore e cinquanta minuti di partita chiude la contesa con il punteggio di 4-6 7-6(4) 6-4, qualificando così l’Italia per le semifinali di questo evento contro la vincente della sfida di mercoledì tra Spagna e Ucraina.

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