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ATP

ATP Finals: Fritz è ispirato, Musetti non trova le migliori sensazioni e cede in due set

A Taylor basta un break per parziale e tanta attenzione in battuta per regolare un Lorenzo poco centrato e a tratti un po’ frettoloso. L’americano passa quindi in testa nel girone Jimmy Connors

Ultimo aggiornamento: 12/11/2025 0:50
Di Andrea Binotto Pubblicato il 10/11/2025
8 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Taylor Fritz – ATP Finals 2024 (foto via Twitter @atptour)

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[6] T. Fritz b. [9] L. Musetti 6-3 6-4

Sezioni
Primo set: qualche errore di troppo condanna Musetti. Fritz passa in testaSecondo set: Fritz ingiocabile in battuta. Musetti concede il break fatale

Difficile fare i conti con questa versione di Taylor Fritz. Lo statunitense ha sciorinato una prova di notevole spessore all’esordio alle Nitto ATP Finals di Torino. Il debuttante Lorenzo Musetti ha finito per cedere 6-3 6-4 a seguito di un’ora e quarantadue minuti. In questo modo il numero 6 al mondo pareggia il carrarino nel bilancio dei testa a testa (ora 3-3), dopo che Lorenzo lo aveva sconfitto negli ultimi tre precedenti (ma l’unico su cemento indoor era stato appannaggio dell’americano: sempre in due parziali in Coppa Davis nel 2022).

In questa partita si è visto da una parte un Lorenzo non del tutto a suo agio con le condizioni di gioco, che ha faticato a gestire finendo quindi spesso per lasciare il pallino degli scambi in mano al suo avversario. Dal lato opposto, invece, Taylor è stato molto bravo a infilarsi nelle crepe del suo avversario, infastiditosi in più di un’occasione perché in risposta faticava a far partire il punto. Solamente in un game Fritz ha concesso palle break. Cancellate tutte le chance azzurre, l’allievo di Michael Russell è diventato pressoché intoccabile in battuta, con la quale ha sferrato 13 ace mettendo poi a segno l’84% di punti con la prima e il 63% con la seconda (il toscano il 66% e il 40%). Un break per set è bastato quindi all’americano per venire a prendersi il primo posto nel girone Jimmy Connors.

Lorenzo manca perciò l’appuntamento con la prima vittoria stagionale su cemento ai danni di un top 10 (l’ultima risale a Vienna, nel 2024, contro Sascha Zverev), contro cui ha ora un record di 5 vittorie e 9 sconfitte da inizio anno. Viceversa, Taylor trova la prima affermazione su cemento indoor su un tennista tra i primi dieci della classifica dopo più di un anno (Coppa Davis 2024 contro Alex de Minaur), mettendosi in questo modo in un’ottima posizione in ottica passaggio del girone. Per lui il prossimo impegno si chiama Carlos Alcaraz. Musetti sfiderà invece Alex de Minaur.

Primo set: qualche errore di troppo condanna Musetti. Fritz passa in testa

Fritz vince il sorteggio e sceglie di servire. Il suo dritto è il grande protagonista del game d’apertura. A tratti lo tradisce, ma in altre occasioni gli regala il punto e gli permette così di partire in testa nel punteggio. Musetti è subito vario, preciso e propone un tennis a tutto campo. Trova buone accelerazioni sia con il dritto che con il rovescio, a rete è attento e propone pure uno schema vincente smorzata-pallonetto. Il 23enne carrarino stimola il suo avversario con rovesci tagliati che rimbalzano bassi. Il 28enne statunitense cade nel tranello: dal lato destro continua a regalare e offre quindi svariate palle break. Ne concede ben quattro nel terzo gioco, ma è estremamente cinico in battuta e con essa è bravo a cancellarle tutte.

La palla del numero 9 al mondo è molto pesante e termina quasi sempre negli ultimi centimetri disponibili del rettangolo da gioco. Quando lo scambio si allunga il finalista uscente talvolta fatica a prevalere. Ma nel quinto game il debuttante azzurro – entrato nel torneo grazie al forfait di Novak Djokovic subito dopo che il serbo lo aveva battuto nella finale di Atene – commette qualche errore di troppo. Il numero 6 ATP si procura così due palle break e alla seconda chance concretizza con un passante di dritto che il rivale non riesce ad ammaestrare con la volée.

Salito sul 4-1, Fritz inizia a trovare più feeling con i fondamentali. A mano a mano che i minuti passano il suo tennis diventa sempre più aggressivo sin dalla risposta. Trova pure molta profondità e torna così a palla break. Lorenzo non si dà però per vinto. Sventa tre opportunità avversarie e con un rovescio vincente stretto da urlo accorcia poi le distanze nello score. In risposta non riesce però a mettere nuovamente in difficoltà il rivale americano. Si fa anche un po’ prendere dalla fretta. Incappa in qualche errore e porge un set point al campione dei 250 di Stoccarda e Eastbourne. Lo cancella bene, ma Taylor si affida in seguito al colpo di inizio gioco e tenendo il servizio a 0 chiude ugualmente il parziale per 6-3 dopo quarantotto minuti.

Secondo set: Fritz ingiocabile in battuta. Musetti concede il break fatale

Fritz mette sin da subito il piede sull’acceleratore in avvio di seconda frazione. In più di un’occasione riesce a sfondare il muro eretto dall’azzurro e si procura così palle break. Il finalista del 1000 di Monte Carlo ne cancella tre con altrettante prime vincenti e una quarta con la combinazione servizio-dritto. Dopo dodici minuti, riesce a far suo il primo game del set. “Non c’è ritmo, non c’è uno scambio”, spiega Lorenzo, un po’ nervoso, al suo angolo. Tartarini gli ricorda che ha perso il primo set per un solo break e gli consiglia intanto di aggrapparsi il più possibile al servizio, dato che nei game in risposta sta faticando negli ultimi minuti a impensierire l’americano.

Il carrarino commette però due doppi falli filati nel terzo game, concedendo così l’ennesima palla break a Fritz, che questa volta viene a prendersela con un ottimo attacco di dritto inside out. A Musetti il passante in corsa di rovescio non riesce e Taylor concretizza salendo dunque sul 2-1 e servizio. Non si gioca invece sui suoi game in battuta, che filano via lisci troppo rapidamente. Fritz è estremamente solido sia con il colpo di inizio gioco che con quelli a rimbalzo. Prova a rimanergli quanto più possibile incollato nel punteggio Lorenzo, il quale però non sembra essere lucido al cento per cento (alcune sue scelte tattiche sono un po’ discutibili e vengono prese con foga).

Musetti non legge le traiettorie di Fritz al servizio. Lo statunitense si avvia quindi spedito verso la vittoria. Altri due doppi falli filati porgono a Taylor un match point anticipato, che non trasforma a causa di un lob di rovescio terminato fuori. Nel decimo game l’americano sbaglia un paio di colpi in lunghezza, ma con due ace e altrettanti schemi servizio-dritto vincenti mette tutto a posto e dopo un’ora e quarantadue minuti mette la firma sulla partita con il punteggio di 6-3 6-4.


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TAGGED:ATP Finals 2025Lorenzo MusettiTaylor Fritz
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