Quando un vaso si rompe puoi provare a rimettere insieme i cocci, ma non tornerà mai come prima. E’ un po’ quello che accade al corpo umano, nella fattispecie quello degli atleti che spingono costantemente al limite la loro tenuta fisica. Quando alcuni sportivi sembrano essere ritornati a pieno regime dopo una lesione, sfortuna non vieta che questa possa ripresentarsi. Anche a distanza di anni. E’ accaduto a Borna Coric, con la spalla del tennista croato che fa ancora crack e lo sottopone all’ennesimo viaggio sotto i ferri della sua martoriata carriera.
Quello con la spalla destra è un conto di vecchia data per il nativo di Zagabria che nella seconda metà del 2021 ravvisò i primi problemi che lo costrinsero a un lungo stop. Un calvario che sembrava chiudersi con la più impensabile delle favole: l’exploit di Cincinnati partendo dalla posizione n. 152 del ranking. Nonostante la gioia più grande della carriera, arriva il monito nefasto del diretto interessato che avvisa in tempi non sospetti di ciò che avverrà 4 anni dopo: un nuovo stop, per il medesimo motivo.
Dopo un 2025 da rematore, chiuso con 4 titoli Challenger e pochi successi nel circuito maggiore, ecco la nuova batosta. Già a maggio c’erano state delle pesanti avvisaglie, ma il croato era riuscito a mettersi in carreggiata per Toronto, Winston Salem e New York. Appuntamenti che lo hanno visto uscire di scena al primo turno, seppur non sfigurando a Flushing Meadows contro Jiri Lehecka in quattro set. Il quarto Slam dell’anno rimane l’ultima istantanea in campo, con Coric che dichiara conclusa la sua stagione.
Ora l’annuncio su Instagram dell’ennesimo tentativo di rientro, con il primo step che ovviamente coincide con l’intervento chirurgico perfettamente riuscito ad Anversa, in Belgio. Il croato ci ha tenuto ad informare i suoi fan che il problema era già sorto a maggio in allenamento e, seppur la strada sia ancora lunga, non mollerà la racchetta. Queste le sue parole: “A causa di un infortunio alla spalla che ho subito a maggio e che mi ha dato fastidio da allora, ho dovuto sottopormi a un intervento chirurgico. Un enorme grazie al dottor Olivier Verborgt e al team dell’AZ Monica Hospital per la cura e la professionalità. Il dottore è stato molto contento dell’operazione e delle condizioni della spalla. C’è ancora un po’ di tennis in me. Grazie a tutti per il supporto: ci vediamo presto in campo“
