Felix Auger-Aliassime diviene il canadese più vincente dell’Era Open. Sul cemento dell’ATP 250 di Montpellier, il numero 8 del mondo ha conquistato il suo nono titolo in carriera, che gli consente di scavalcare Milos Raonic, ritiratosi a gennaio e fermo a otto sigilli, nella speciale graduatoria del suo Paese. Un traguardo sicuramente di prestigio, per un giocatore che nella sua vita tennistica ha già attraversato svariate stagioni.
Dall’enfant prodige pronto a farsi largo tra i grandi al tennista che si è smarrito, fino alla rinascita del 2025 e quel sogno di mezza estate che lo ha riportato in top 10. E, nonostante un avvio d’annata zoppicante – in tutti i sensi – con il ritiro al primo turno dell’Australian Open, grazie al successo all’Open Occitanie Auger-Aliassime torna al numero 6 del mondo, a un passo dal best ranking.
Auger-Aliassime principe dell’indoor: ha più vittorie di Sinner dal 2020, ma Jannik guida per numero di trofei
Il canadese con più trofei in bacheca dell’Era Open deve il primato principalmente alla sua abilità sul cemento indoor, superficie che gli ha consegnato ben otto dei nove titoli in bacheca – l’unica vittoria all’aperto risale al torneo di Adelaide del 2025.
Se si circoscrive l’analisi all’ultimo decennio, nessuno ha vinto tanti match indoor quanti Auger-Aliassime. Dal 2020, infatti, Felix ha colto ben 89 successi quando la competizione si svolge con un tetto a coprire il campo di gioco. Addirittura più di Jannik Sinner, che ne ha messi a referto 83. A fare la differenza in favore dell’azzurro sono però i trionfi in finale: dieci contro gli otto del canadese, peraltro con pesi ben diversi.
È da segnalare, inoltre, come il 25enne di Montreal si sia affermato perlopiù a livello di ATP 250 – 5 volte al chiuso, 6 in totale – e non si sia spinto oltre i tornei di categoria 500 in tre occasioni. Un palmares di tutto rispetto, ma non paragonabile a quello di Jannik, che negli ultimi sei anni ha portato a casa due titoli alle ATP Finals e un Master 1000, oltre a tre 500 e quattro 250.
A dividersi l’ultimo gradino del podio dei più vincenti indoor delle ultime sei stagioni sono, con un notevole gap, Daniil Medvedev e Andrey Rublev, con 62 vittorie. Tuttavia, l’ex numero 1 del mondo conta dal 2020 sei titoli – tra cui le ATP Finals e il Master 1000 dell’allora Parigi-Bercy, uno in più rispetto al connazionale (2 ATP 250 e tre ATP 500).
L’obiettivo futuro di Auger-Aliassime: evitare un 2023 bis
Insomma, lo spaccato di stagione al chiuso è per Auger-Aliassime terreno di conquista, anche se il “Big title” ancora gli sfugge. Solo qualche mese fa a Parigi ha accarezzato il sogno di impreziosire la propria bacheca con il primo Master 1000, ma Jannik Sinner ha dimostrato una volta di più che, se Felix può essere considerato il principe dell’indoor, il re rimane lui. Il canadese riparte comunque da dove aveva concluso, da quel finale di stagione in crescendo che gli è valso la qualificazione alle ATP Finals, dove in semifinale è stato fermato da Carlos Alcaraz.
Esattamente 12 mesi fa è tornato a vincere un titolo, colmando il digiuno che durava da quasi due anni. Ed è proprio vero che vincere aiuta a vincere, perché nel 2025 ha messo la propria firma su quattro trofei. Esattamente come nel 2022, quando sembrava aver dato avvio a una carriera inarrestabile. Tuttavia, l’annata seguente solo Basilea lo ha fatto sorridere.
Uno sbandamento che si è propagato per due stagioni, con tanti dubbi a contornare il futuro di Felix, sempre più lontano dai vertici del tennis.
L’obiettivo adesso è non replicare il 2023, per dare continuità a quanto messo in campo a Montpellier. Magari già a partire da Rotterdam, dove lo scorso anno è stato costretto al ritiro al primo turno contro Andrea Vavassori. Classifica alla mano, considerando che Lorenzo Musetti è fermo ai box per l’infortunio patito a Melbourne, eguagliare il proprio best ranking è più che un’eventualità.
Benché gli inseguitori incombano, i punti da difendere nei prossimi mesi per il canadese sono esigui, soprattutto sulla terra battuta, dove nel 2025 ha accumulato una serie di eliminazioni al primo turno. Poi da agosto, quando arriveranno le cambiali pesanti, dovrà ripetersi per rimanere in alto, inaugurando l’ennesima stagione della propria carriera: quella della conferma.
