Dopo la sorpresa di Miami, Martin Landaluce conferma un ottimo stato di forma anche sulla terra rossa dell’Atkinsons Monza Open. Oltre alla fiducia ricavata dalla trasferta in Florida, lo spagnolo ha tratto beneficio anche da una settimana di allenamento in compagnia di Carlos Alcaraz. Dopo aver eliminato Marco Cecchinato 6-4 6-4, Landaluce stacca il pass per i quarti.
Da Miami a Monza
Com’è passare dai quarti di finale di Miami a un torneo livello Challenger? Senti più pressione a giocare contro tennisti più alti in classifica o più bassi di te?
“Credo che ci sia meno pressione a Miami, ai Masters 1000 e nei tornei più grandi. Sento meno pressione a giocare con un tennista top 30. Io devo solo cercare di giocare al meglio che posso in quelle partite. Un Challenger è comunque duro, ieri e oggi ho giocato due partite intense e di alto livello. Qua sento più pressione perché se si vincono questi match poi si migliora e piano piano si riescono a battere anche i più forti”.
Landaluce: “Ho imparato a gestire la pressione”
Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
“Se continuo a migliorare il mio ranking credo che giocherò più Masters 1000 e ATP 500, ci proverò. Vorrei concludere la stagione senza infortuni e riuscire a battere qualche top player”.
Dopo Gijon Open 2022 sei stato a lungo sotto ai riflettori. Credi di aver soddisfatto le aspettative o c’è altro che puoi offrire?
“Penso che le persone abbiano sempre troppe aspettative quando qualcuno fa un buon torneo o una buona stagione. A Gijon ero giovane e i primi mesi sono stati difficili, ma adesso sono cresciuto mentalmente e so gestire la pressione molto meglio. Da quel momento ho continuato a migliorarmi e ho giocato belle stagioni, come questa. Non mi interessano più le aspettative della gente, mi interessa il mio percorso e lavorare sul mio livello”.
Alcaraz e il movimento spagnolo
Tu, (Rafael) Jodar e (Daniel) Merida – oltre ad Alcaraz – rappresentate la nuova generazione del tennis spagnolo. Cosa pensi di loro e come gestisci la competizione?
“Credo sia bellissimo vedere ragazzi della tua età raggiungere buone posizioni in classifica e fare bene nel tour ATP. Penso che questo ti porti a giocare più veloce e meglio perché li vedi vincere tornei e finali e tu vuoi fare lo stesso. Anche loro vogliono fare quello che fai tu. È sempre una competizione, ma è sana per noi. Molti tennisti continuano a migliorarsi per questo motivo”.
E riguardo ad Alcaraz?
“Alcaraz è un bravo ragazzo. La scorsa settimana mi sono allenato con lui a Murcia e abbiamo passato un po’ di tempo insieme. È stato molto bello. Lui gioca molto bene e mi rispetta. Abbiamo trascorso anche diverso tempo fuori dal campo, è stato piacevole condividere altro oltre al tennis. È sempre bello creare un buon rapporto con gli altri tennisti spagnoli”.
