Feliciano Lopez: “La rivalità Sinner-Alcaraz è una benedizione. Il divario con gli altri è aumentato”

L'ex giocatore spagnolo ha tessuto le lodi del giovane Rafael Jodar: "Passare da 0 a 50 al mondo dice tanto sul suo livello"

Di Manuel Ventriglia
2 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Feliciano Lopez – (foto via Twitter @CopaDavis)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Sono sulla bocca di tutti gli appassionati di tennis, e non potrebbe essere altrimenti. Zverev e Vacherot permettendo nelle due semifinali, in quel di Montecarlo potrebbe esserci il primo incrocio del 2026 tra Sinner e Alcaraz. L’azzurro e lo spagnolo stanno letteralmente dominando il circuito maggiore, basti pensare che gli ultimi 9 tornei del Grande Slam portano la loro firma. Carlos è avanti 7-4 nel computo Major, ma la rivalità con Jannik sembra destinata a monopolizzare questa disciplina ancora per tanto tempo.

Di questo straordinario dualismo ha parlato anche Feliciano Lopez, ospite al Foro Internacional del Deporte a Segovia. L’ex giocatore spagnolo, best ranking di numero 12 al mondo, ha sottolineato come questa contrapposizione sia una fortuna per tutti, non lesinando una frecciatina agli inseguitori: “Due giocatori straordinari. La loro rivalità è una benedizione per il tennis. Era lampante che Alcaraz e Sinner fossero i migliori, però questo divario è aumentato. Forse manca una “seconda linea” di giocatori che in un torneo importante possa tenergli testa”

Lopez è attualmente il direttore del Mutua Madrid Open, in programma dal 20 aprile al 3 maggio 2026, e ha colto l’occasione di fare una panoramica anche sullo stato dell’arte del tennis spagnolo dove post successione Nadal-Alcaraz, c’è una cerchia di rampanti iberici pronti a emergere, con Feliciano ad esaltare soprattutto Rafael Jodar, reduce dal successo di Marrakech: “Passare praticamente da 0 ai primi 50 al mondo la dice lunga sulla sua qualità e sul suo livello. Avere dei ragazzi di 20-21 anni a ridosso della top 100 è straordinario. Lo sviluppo di giovani talenti è la chiave per creare un sistema positivo”.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment